Scopri l'ordine corretto per applicare crema solare e trucco e proteggere efficacemente la pelle ogni giorno.
Quando skincare e make-up convivono nella stessa routine mattutina, l’ordine di applicazione fa davvero la differenza. Il filtro solare va steso dopo i consueti passaggi di cura del viso, ma sempre prima di fondotinta, correttore e altri prodotti cosmetici. Solo così può distribuirsi uniformemente sulla pelle e svolgere al meglio il suo compito protettivo.
La sequenza ideale del mattino prevede quindi di partire dalla detersione, proseguire con tonico, siero e crema idratante se fanno parte della propria routine, e attendere che questi prodotti vengano assorbiti prima di passare alla protezione solare. Il trucco entra in gioco solo in un secondo momento, quando l’SPF si è ormai stabilizzato sull’epidermide.
Meglio evitare di truccarsi nell’immediato dopo aver steso la crema solare: lasciar trascorrere qualche minuto diminuisce il rischio che il fondotinta finisca per rimuovere parte del filtro, lasciando scoperte alcune zone del viso. Anche la consistenza del prodotto conta: le texture leggere e poco grasse si integrano generalmente meglio con il make-up, contribuendo a una base più omogenea.
Indice
Il trucco con spf non basta da solo
Fondotinta, BB cream, correttori e cipria spesso includono un fattore di protezione, ma ciò non equivale automaticamente alla copertura offerta da un prodotto solare applicato nel modo giusto.
Per ottenere il livello di protezione dichiarato sarebbe necessario stendere una quantità di prodotto ben maggiore rispetto a quella normalmente usata per il trucco quotidiano. A ciò si aggiunge il fatto che il make-up raramente viene distribuito in modo perfettamente uniforme su tutto il viso.
Ecco perché un cosmetico dotato di SPF può considerarsi un supporto extra, ma non dovrebbe mai sostituire una vera protezione solare, specialmente nelle giornate trascorse per lungo tempo all’aria aperta.
Meglio la crema idratante con filtro o il solare dedicato?
Numerose creme giorno integrano già dei filtri UV. Capire se sono sufficienti dipende principalmente dal valore SPF indicato, dalla quantità utilizzata e dal tipo di esposizione a cui si va incontro.
Le necessità cambiano molto tra chi passa la giornata perlopiù al chiuso e chi invece cammina a lungo fuori, guida per diverse ore o resta esposto al sole. Nei casi di esposizione consistente, è generalmente consigliabile optare per una protezione solare ad ampio spettro con un SPF adeguato al contesto.
Da non dimenticare: il viso non è l’unica area da proteggere. Anche collo, orecchie e décolleté necessitano di attenzione, soprattutto nei mesi in cui restano scoperti.
Le creme solari colorate sostituiscono il fondotinta?
I solari con pigmenti rappresentano una soluzione comoda per chi cerca insieme protezione e un effetto uniformante leggero. Possono quindi essere usati al posto di una base classica quando non serve una coprenza elevata.
L’errore da evitare è ridurre la quantità applicata solo per non ottenere un effetto troppo colorato. Per raggiungere la protezione dichiarata in etichetta, infatti, il prodotto va steso in modo generoso e omogeneo. Se restano imperfezioni da coprire, si può intervenire dopo con un correttore o altri prodotti make-up.
Cosa fare durante il resto della giornata
La protezione stesa al mattino tende a ridursi con il passare delle ore, specialmente in presenza di sudore, sfregamenti, contatto con l’acqua o esposizione prolungata al sole. La necessità di riapplicare il prodotto varia in base al contesto della giornata e alle indicazioni fornite dal produttore.
Con il viso già truccato, rifare l’applicazione diventa meno immediato. Esistono formulazioni pensate apposta per semplificare i ritocchi, ma vale la pena ricordare che spray, cipria e altri prodotti con SPF vanno comunque usati in dose sufficiente per garantire una protezione reale. Una spruzzata leggerissima non assicura necessariamente il fattore di protezione riportato sulla confezione.
Quando l’esposizione al sole è particolarmente intensa, conviene privilegiare una riapplicazione corretta del solare, anche se questo significa dover poi sistemare il trucco.
Come far coesistere protezione solare e make-up
Per ridurre problemi come effetto lucido, formazione di grumi o fondotinta che scivola, è utile scegliere formulazioni adatte al proprio tipo di pelle e lasciare che ogni prodotto venga assorbito prima di applicare quello successivo.
Anche la tecnica di stesura del trucco incide sul risultato finale: gesti delicati e pressioni leggere aiutano a non compromettere lo strato protettivo sottostante. Se la propria routine prevede numerosi passaggi, semplificarla può facilitare l’ottenimento di una base più stabile e piacevole da indossare.
Protezione solare necessaria anche senza make-up
L’importanza dell’SPF prescinde dalla presenza o meno del trucco. Proteggersi dai raggi ultravioletti serve soprattutto a prevenire i danni causati dall’esposizione solare, tra cui fotoinvecchiamento, macchie cutanee e un rischio maggiore per alcune patologie della pelle.
I raggi UVA riescono in parte a superare anche i vetri e restano presenti durante tutto l’anno, indipendentemente dalle temperature basse o da un cielo poco luminoso. Valutare la protezione necessaria dovrebbe quindi basarsi sull’effettiva esposizione al sole, non solo sulla stagione in corso.