La carbossiterapia per dimagrire è un trattamento innovativo. Scopri come funziona e i benefici sul microcircolo e sul metabolismo
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La carbossiterapia è un trattamento medico-estetico che consiste nell’iniezione sottocutanea di anidride carbonica (CO2) medicale, utilizzando aghi molto sottili collegati a un apparecchio che controlla quantità e velocità di infusione del gas.
La CO2 utilizzata è batteriologicamente pura, certificata per uso medicale e somministrata in condizioni di sterilità, riducendo al minimo il rischio di contaminazioni.
Indice
Come agiscono ossigeno e CO2
Quando la CO2 viene iniettata nel tessuto sottocutaneo, provoca una vasodilatazione dei capillari che aumenta il flusso sanguigno locale e l’apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule.
Questo meccanismo migliora il microcircolo, favorisce il drenaggio linfatico, riduce la ritenzione idrica e stimola il metabolismo del tessuto adiposo, contribuendo a “rimodellare” le aree trattate.
Carbossiterapia e dimagrimento
Spesso si sente dire “Inganna il tuo corpo per dimagrire!” Come? Iniettandoti anidride carbonica che, aumentando il flusso sanguigno, produce ossigeno che a sua volta elimina il fluido presente nelle cellule “ingannando” appunto il corpo che riduce il grasso in eccesso.
Oggi però le evidenze cliniche distinguono chiaramente tra dimagrimento generale e riduzione di adiposità localizzata: la carbossiterapia non è una dieta né un sostituto dell’attività fisica, ma un supporto per lavorare sui cuscinetti di grasso in zone mirate come addome, fianchi, cosce e glutei.
Per quali problemi è usata oggi
Nel 2026 la carbossiterapia è ampiamente utilizzata in medicina estetica e in ambito dermatologico per diversi inestetismi e disturbi circolatori.
- Cellulite e panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, con miglioramento dell’aspetto “a buccia d’arancia” e della compattezza cutanea.
- Adiposità localizzate in aree come addome, fianchi, cosce, interno ginocchia e glutei.
- Ritenzione idrica, gonfiore e problemi del microcircolo, inclusa insufficienza venosa lieve.
- Lassità cutanea, invecchiamento della pelle, smagliature e cicatrici, grazie alla stimolazione del collagene.
Le origini della tecnica
Questa procedura detta carbossiterapia, nata dallo studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Siena e riportata dal quotidiano britannico Daily Mail, consiste nell’iniettare CO2 nelle aeree interessate – cosce ginocchia addome – tramite sottili siringhe: “Il gas si diffonde nel circuito circostante, causando una dilatazione dei vasi sanguigni” spiegano i ricercatori.
Studi condotti su gruppi di donne hanno mostrato una riduzione media di circa 2 cm delle cosce, 1 cm delle ginocchia e 3 cm dell’addome dopo cicli di sedute, confermando l’efficacia nel rimodellamento corporeo, pur senza parlare di dimagrimento globale.
Cosa dicono gli studi recenti
Studi più recenti su pazienti con obesità addominale hanno valutato la carbossiterapia come supporto a programmi ospedalieri che includono dieta ipocalorica e attività fisica quotidiana, osservando riduzioni significative di circonferenza addominale, indice di massa corporea e percentuale di grasso corporeo.
In un trial clinico randomizzato su soggetti con adiposità addominale, l’infiltrazione sottocutanea di CO2 ha ridotto lo spessore del grasso sottocutaneo sul lato trattato rispetto al lato non trattato, con risultati misurati clinicamente e con ecografia.
Risultati: cosa aspettarsi davvero
Oltre al fatto che i primissimi risultati sono sorprendentemente positivi – 2 cm in meno su cosce, 1 sulle ginocchia, 3 a livello dello stomaco – la cosa più importante è la sicurezza: “La CO2 è prodotta naturalmente dalle cellule del nostro corpo. È assorbita rapidamente attraverso il flusso sanguigno ed espulsa tramite il fiato e i polmoni. Iniettarne piccole quantità nel corpo non rappresenta quindi un pericolo”.
Nella pratica attuale, i risultati più visibili si osservano in genere dopo 3–5 sedute, con cicli completi che possono prevedere da 8 a 12 trattamenti a cadenza settimanale o quindicinale, a seconda dell’estensione delle aree e del problema da trattare.
Durata degli effetti e mantenimento
I miglioramenti in termini di compattezza cutanea, riduzione della buccia d’arancia e lieve riduzione delle circonferenze possono mantenersi per diversi mesi, soprattutto se associati a uno stile di vita sano.
Per mantenere i risultati nel tempo, molti centri propongono sedute di richiamo periodiche e raccomandano una combinazione di alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e corretta idratazione.
Sicurezza e linee guida attuali
La carbossiterapia viene considerata un trattamento generalmente sicuro quando eseguito da medici formati, con apparecchiature certificate e in ambienti idonei, poiché la CO2 è una sostanza che l’organismo produce ed elimina fisiologicamente.
L’anidride carbonica medicale è sterile e priva di impurità, e l’apparecchiatura impiegata controlla costantemente purezza, temperatura, quantità e velocità di infusione del gas, riducendo i rischi tecnici del trattamento.
Effetti collaterali possibili
Nonostante il buon profilo di sicurezza, la carbossiterapia non è priva di effetti collaterali, di solito lievi e transitori, come dolore o bruciore durante l’iniezione, piccoli ematomi, gonfiore temporaneo o sensazione di tensione nella zona trattata.
Molti pazienti riportano anche un lieve indolenzimento nelle ore successive alla seduta; eventi seri sono rari quando si seguono dosaggi terapeutici e si utilizzano dispositivi certificati.
Controindicazioni nel 2026
Le linee guida più recenti indicano che la carbossiterapia è controindicata in caso di gravidanza, allattamento, gravi malattie cardiache, insufficienza respiratoria, renale o epatica, anemia severa e alcune forme di diabete non controllato.
Prima di iniziare il trattamento è fondamentale una valutazione medica dettagliata, con anamnesi, eventuali esami e verifica dei farmaci assunti, per escludere condizioni che possano aumentare i rischi o ridurre l’efficacia.
Carbossiterapia da sola o con dieta
Le evidenze disponibili confermano che la carbossiterapia dà i risultati migliori quando viene inserita in un percorso globale che includa dieta equilibrata, controllo delle calorie e movimento costante, soprattutto nei pazienti sovrappeso o obesi.
Studi condotti in regime di ricovero hanno dimostrato che l’associazione tra piano nutrizionale ipocalorico, esercizio fisico e sedute di carbossiterapia addominale porta a una riduzione più marcata della circonferenza vita e del grasso addominale rispetto alla sola dieta ed esercizio.
Quante sedute servono
Il numero di sedute varia in base a età, tipo di inestetismo, estensione delle aree trattate e obiettivi: in media si va da 6 a 12 sedute, con appuntamenti una o due volte alla settimana.
Per adiposità addominale marcata o cellulite avanzata possono essere necessari cicli più lunghi, che il medico valuta caso per caso, eventualmente programmando sedute di mantenimento a distanza di alcuni mesi.
Carbossiterapia non è magia
Quindi, se in queste feste avete esagerato, non disperate, ma è importante non aspettarsi che qualche puntura di CO2 faccia sparire da sola panettone e lenticchie: la carbossiterapia può aiutare a rifinire le forme, non a sostituire uno stile di vita sano.
Nel 2026 la carbossiterapia viene proposta come alleata per il rimodellamento corporeo, in particolare su zone critiche e cellulite, ma gli specialisti sottolineano che il vero dimagrimento resta legato all’equilibrio tra alimentazione, movimento e abitudini quotidiane.
Come scegliere il centro giusto
Chi desidera provare la carbossiterapia dovrebbe rivolgersi a centri medici autorizzati o cliniche di medicina estetica con personale sanitario qualificato, preferibilmente specializzati in dermatologia o medicina estetica.
È consigliabile chiedere sempre informazioni dettagliate su protocolli, numero indicativo di sedute, possibili rischi individuali e aspettative realistiche, evitando strutture che promettono dimagrimenti miracolosi o risultati garantiti in pochissimo tempo.