Tinture naturali per capelli: ecco come riconoscerle

impacchi naturali capelli splendenti

Se avete già letto la nostra guida sui capelli, sapete già quanto è importante, per una donna, azzeccare il colore giusto, ma soprattutto, tenerlo sempre al massimo della forma, perché, anche se si usa una tintura simile al proprio colore naturale, è sempre bene curarne la lucidità, il riflesso e, magari, coprire anche i temuti capelli bianchi.

Moltissime donne che amano prendersi cura di sé lo fanno in prima persona, scegliendo le tinture "fai da te", utilizzate dal 60% delle donne italiane. E la maggior parte di queste donne, consapevoli dell'importanza della propria salute, leggono per bene l'etichetta e preferiscono comprare tinture naturali invece che tinture chimiche, che, si sa, possono dare allergie, reazioni cutanee, perfino dolori e gonfiori ai linfonodi del collo e della schiena (ebbene sì!).

Come sempre, però, bisogna stare attente all'inganno, che si può celare dappertutto, anche tra le righe delle etichette di quelle tinture professate "naturali". Una recente ricerca condotta dal settimanale "Il Salvagente", dedicato ai consumatori, ha smascherato, su 8 campioni presi in esame (tra erboristerie, negozi biologici e vendita online), ben 5 tinture naturali "fasulle". Solo tre tinture (Logona, Lush e Sante), infatti, potevano vantare il 100% di prodotti esclusivamente vegetali. Gli altri, invece, avevano nella propria composizione (come da etichetta) degli "aiutini chimici" come, per esempio, il picramato di sodio, una sostanza sintetica che potenzia il colore ed esalta i toni del rosso.

Ma anche delle ammine aromatiche alla resorcina, un fissante che aiuta a far attecchire i pigmenti, e alcuni composti conservanti alogeno-organici, tra cui la più usata è la parafenilendianina, un allergene molto potente, fino alle "Peg", sostanze sintetiche emollienti che rendono il tessuto cutaneo più permeabile, quindi anche più vulnerabile!

Quali sono, allora, i segreti per riconoscere le vere tinture naturali?

  • Leggete bene l'etichetta: se tutti gli ingredienti sono di origine vegetale, saranno scritti in latino. Gli agenti chimici, invece, sono solitamente scritti in inglese;
  • Controllate la gamma dei colori disponibili: se vanno troppo al di là dell'arancio, del rosso o del castano (henné o mallo di noce), allora dovrete cominciare a insospettirvi
  • Verificate infine la potenza della tintura: quelle interamente naturali, infatti, possono al massimo dare un riflesso intenso, e raramente riescono a coprire del tutto i capelli bianchi (pazienza, ne ricaverete in salute)

Marina Piconese