Scopri le nuove norme Ue sui voli: bagaglio a mano gratuito e rimborsi fino a 600 euro per ritardi e cancellazioni dal 2027.
Ci sono voluti ben tredici anni, un apposito comitato di conciliazione e tre passaggi in Aula al Parlamento europeo per rinnovare finalmente le tutele destinate a chi viaggia in aereo nel Vecchio Continente. Il 7 luglio l’Eurocamera ha dato il via libera in terza lettura al testo negoziato con il Consiglio, registrando 646 voti a favore, 12 contrari e 3 astenuti. L’approvazione definitiva da parte degli Stati membri è arrivata il 13 luglio. La proposta originaria, presentata dalla Commissione nel marzo 2013, era rimasta ferma al palo per oltre un decennio. Il nuovo testo normativo, il Regolamento (UE) 2026/2202, va a modificare il precedente 261/2004 ed è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 2 ottobre: entrerà pienamente in vigore a partire dal 23 ottobre 2027.
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Invariata la soglia per i rimborsi: resta a tre ore
Il diritto all’indennizzo continuerà a maturare dopo tre ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo previsto, oppure nel caso in cui il volo venga soppresso con un preavviso inferiore ai 14 giorni. Le cifre previste sono di 250 euro per i collegamenti fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli nazionali Ue oppure compresi tra 1.500 e 3.500 chilometri, e 600 euro per tutte le tratte più lunghe. I rappresentanti governativi avrebbero preferito innalzare la soglia a quattro o addirittura sei ore, ma l’Europarlamento non ha ceduto su questo punto.
Ciò che muterà sarà soprattutto la procedura: la compagnia aerea avrà l’obbligo di avvisare il viaggiatore dei propri diritti entro 96 ore dall’arrivo, fornendo indicazioni chiare su come presentare domanda di risarcimento. Da quel momento scatteranno 30 giorni di tempo per liquidare la somma dovuta oppure giustificare un eventuale diniego. Chi sceglie il rimborso del biglietto al posto di un volo sostitutivo lo otterrà senza bisogno di farne richiesta, mentre per ottenere l’indennizzo da ritardo sarà ancora necessario attivarsi formalmente.
Il trolley da cabina diventa parte della tariffa standard
Nella fase iniziale di prenotazione, il prezzo di partenza mostrato al cliente dovrà già includere un bagaglio a mano, oltre a uno zaino o una borsa da collocare sotto il sedile anteriore. Resterà comunque possibile per i vettori offrire tariffe più economiche a chi decide di viaggiare senza trolley.
Ogni passeggero avrà diritto a trasportare gratuitamente un bagaglio a mano con dimensioni massime di 40x30x15 centimetri. Qualora, per ragioni di sicurezza operativa, la valigia debba essere spostata in stiva, non potranno essere applicati sovrapprezzi di alcun tipo.
Il biglietto privo di trolley non scomparirà dunque dal mercato, ma semplicemente cambierà collocazione nelle schermate di acquisto. Queste nuove garanzie si applicheranno ai voli interni all’Unione europea, indipendentemente dal vettore, così come ai viaggi in partenza da un aeroporto comunitario e a quelli provenienti da Paesi terzi operati da compagnie europee.
Vettori critici, associazioni dei consumatori caute
Airlines for Europe, l’organizzazione che rappresenta i principali operatori del settore, stima che il nuovo regolamento comporterà costi già pari a 8 miliardi di euro annui, senza peraltro affrontare le reali cause dei ritardi, prima fra tutte la gestione del traffico aereo. Dal canto suo, il BEUC, la federazione europea delle organizzazioni dei consumatori, ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto, pur sottolineando un aspetto critico: attualmente solo il 38% degli aventi diritto presenta effettivamente richiesta di indennizzo. La verifica sul campo arriverà nell’autunno 2027, quando il trolley “incluso” farà la sua comparsa sui siti delle compagnie low cost. Si tratterà di un reale beneficio economico per i viaggiatori, o soltanto di un modo diverso per farglielo pagare?