Cuneo autentica: quattro borghi incantevoli da scoprire a tutti i costi

Scopri Cherasco, Bra, Mondovì e Fossano: un itinerario tra castelli, santuari barocchi e panorami alpini nel cuore del Piemonte.

Esistono posti dove l’orologio pare essersi fermato, dove si conservano con cura racconti di sovrani, artisti, capitani e usanze antiche che sopravvivono ancora oggi tra viuzze in pietra e poderose mura difensive. Abbiamo deciso di concederci un’esperienza emozionante, un tragitto articolato in più fasi attraverso i borghi e le città d’arte più affascinanti della provincia di Cuneo, una zona ricca e variegata incastonata fra le dolci colline delle Langhe, del Roero e le imponenti vette alpine. Con lo zaino sulle spalle e la voglia di scoprire, ci siamo affidati alla bellezza genuina di questo lembo di Piemonte, pronti a scovare meraviglie nascoste, opere barocche straordinarie e sapori capaci di stupire anche i gusti più raffinati.

Cherasco: santuario, castello visconteo e monastero

Il nostro grande percorso è iniziato tra le viuzze di Cherasco, un borgo che si estende su un altopiano con vista sulle colline delle Langhe. Dopo aver attraversato il suggestivo Arco del Belvedere, siamo stati avvolti da un’atmosfera carica di suggestione, tra torri d’epoca medievale e chiese in stile barocco che narrano più di sette secoli di passato.

@RebeccaManzi/GreenMe

La prima sosta ci ha portato di fronte al grandioso Santuario della Madonna del Popolo, un’opera architettonica religiosa distinta da una cupola imponente e da ornamenti raffinati che testimoniano la forte religiosità di questa terra.

@RebeccaManzi/GreenMe

Poco dopo, ci siamo diretti verso l’imponente Castello Visconteo di Cherasco, una fortezza medievale austera e al tempo stesso affascinante, voluta dai Visconti nel XIV secolo per vigilare e proteggere questo nodo cruciale di scambi commerciali e strategie militari.

@RebeccaManzi/GreenMe

Infine, la nostra visita si è conclusa nella pace del Monastero di Cherasco, un complesso dal grande valore storico e spirituale, i cui spazi silenziosi e i cortili interni racchiudono secoli di ricordi e vita contemplativa in mezzo al verde delle colline circostanti.

@RebeccaManzi/GreenMe

La passerella di corso Cottolengo e lo splendore del santuario della Madonna dei Fiori a Bra

Continuando il nostro tragitto, siamo arrivati nella vicina Bra, riconosciuta come il capoluogo del Roero e rinomata culla del movimento Slow Food. La città ci ha accolto con il suo assetto urbano particolare, caratterizzato da piazze spaziose e dalla singolare via sopraelevata di Corso Cottolengo.

@RebeccaManzi/GreenMe

Camminando lungo Via Cavour e Via Vittorio Emanuele II, siamo stati catturati dall’energia del posto, osservando gioielli architettonici come il Palazzo Civico e la Chiesa di Sant’Andrea nella centrale Piazza della Libertà.

@RebeccaManzi/GreenMe

Merita una menzione speciale il magnifico Santuario della Madonna dei Fiori, un complesso eccezionale strettamente legato alla storia e alla fede della popolazione locale. Il santuario è formato da due costruzioni contigue: la suggestiva Antica Chiesa, custode dell’atmosfera intima e delle memorie legate al prodigio della fioritura verificatosi nel Trecento, e la grandiosa Chiesa Nuova, una costruzione ottocentesca imponente caratterizzata da ampie navate, vetrate decorative e un’ampia cupola che domina il panorama cittadino.

@RebeccaManzi/GreenMe

Entrare in questo luogo sacro equivale a immergersi in una sensazione di quiete profonda, ammirando opere d’arte religiosa, altari splendidamente adornati e la cripta che conserva secoli di devozione e speranza dei fedeli.

@RebeccaManzi/GreenMe

Mondovì: la città del tempo, delle mongolfiere e delle grandi cupole

Spostandoci verso Mondovì, abbiamo trovato una perla divisa in due parti unite da una storica funicolare e conosciuta ovunque per le mongolfiere che tingono il cielo di colori.

@RebeccaManzi/GreenMe

Ci siamo prima diretti nel vivace quartiere di Breo, dove si trova la bellissima Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, un edificio religioso affascinante situato nell’omonima piazza, che attira subito l’attenzione per la sua facciata elegante e gli interni ricchi di storia e arte sacra.

@RebeccaManzi/GreenMe

Salendo poi verso Mondovì Piazza, la parte alta e più antica della città, siamo rimasti affascinati dal panorama offerto dal Belvedere con la sua Torre Civica, che regala una vista spettacolare su tutto l’arco alpino, e dai preziosi edifici storici che ne arricchiscono l’area.

@RebeccaManzi/GreenMe

@RebeccaManzi/GreenMe

Tra questi spicca la straordinaria Chiesa di San Francesco Saverio, conosciuta universalmente come la chiesa della Missione, posizionata in Piazza Maggiore. Oltrepassarne la soglia significa trovarsi davanti a uno spettacolo che lascia senza parole: l’interno è un trionfo di affreschi e giochi prospettici realizzati dal celebre Andrea Pozzo, un capolavoro di trompe-l’œil che riproduce una falsa cupola e geometrie celesti di straordinaria potenza visiva.

@RebeccaManzi/GreenMe

Fossano e lo straordinario castello dei principi d’Acaja

Il nostro percorso si è concluso a Fossano, città capace di sorprendere a ogni angolo della provincia cuneese. Attraversando Corso Emanuele Filiberto fino a Piazza Castello, siamo entrati nel cuore della fortezza edificata tra il 1324 e il 1332 da Filippo I d’Acaja, impiegando oltre tre milioni di mattoni. Abbiamo visitato la Biblioteca Civica e la suggestiva Sala delle Grottesche, osservando i soffitti decorati dal pittore fiammingo Giovanni Caracca e salendo sulla torre panoramica.

@RebeccaManzi/GreenMe

La passeggiata è continuata lungo Viale Bianco e il Bastione del Salice, per poi proseguire nella vivace Via Roma, sovrastata dalla maestosa Cattedrale di Santa Maria e San Giovenale e dalla bella facciata barocca della Chiesa dei Battuti Rossi. La nostra escursione si è così conclusa, ma siamo rientrati con ricordi indelebili di scenari alpini da togliere il fiato, profumi di vigneti e l’ospitalità genuina di un Piemonte vero che conserva storia e bellezza in ogni singolo angolo.

@RebeccaManzi/GreenMe

@RebeccaManzi/GreenMe

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin