Lilial nei cosmetici: perché la sostanza vietata circola ancora

Sostanza tossica per la riproduzione, il Lilial è bandito dal 2022 ma ancora presente in cosmetici richiamati dal mercato.

Il Lilial è un profumo artificiale impiegato per lungo tempo in innumerevoli prodotti cosmetici e per l’igiene personale. Dal 2022 risulta bandito in tutta l’Unione Europea, dopo essere stato classificato come sostanza tossica per la riproduzione: le ricerche condotte e le analisi degli enti scientifici competenti hanno messo in luce potenziali pericoli per la capacità riproduttiva e per la crescita del feto. Tuttavia, malgrado il bando, articoli più datati che contengono questo composto vengono ancora individuati sugli scaffali e ritirati dal commercio, coinvolgendo anche brand molto noti e articoli di uso comune quali profumi, bagnoschiuma e creme.

Un divieto che non sempre viene rispettato

A distanza di due anni dall’entrata in vigore del bando europeo, la questione del Lilial nei cosmetici resta irrisolta: si contano a decine di migliaia i prodotti confiscati poiché contenevano questa sostanza, proibita dal 2022 in ragione della sua tossicità riproduttiva. Sebbene sia vietato inserirlo nelle formulazioni nuove, le vecchie partite continuano a essere presenti in commercio e vengono tuttora richiamate.

Fra le segnalazioni più recenti troviamo, per citare qualche esempio, l’Hello Kitty Eau de Cologne da 100 ml, il bagnoschiuma Sanosan da 250 ml e il bagnoschiuma “Spa – Pink Love Potion” firmato Spuma di Sciampagna da 300 ml: tutti sono risultati positivi al Lilial e sono stati oggetto di richiamo tramite il sistema di allerta europeo Safety Gate.

Come è possibile che accada ancora? Proviamo a capirlo meglio.

Lilial, il profumo che nuoce alla salute

Questa sostanza la puoi individuare nell’INCI, ovvero nell’elenco degli ingredienti riportato sulle confezioni, sotto i nomi di Butylphenyl Methylpropional, Butilfenil metilpropionale, Lilial oppure BMHCA.

In quali prodotti si può trovare il Lilial

Prima del bando, questa sostanza potenzialmente dannosa era diffusa praticamente ovunque:

  • Deodoranti per ambienti
  • Prodotti antiparassitari
  • Lucidi
  • Cere
  • Detergenti per la pulizia domestica
  • Profumi
  • Cosmetici vari
  • Saponi
  • Shampoo
  • Bagnoschiuma
  • Smalti per unghie

Il Lilial rappresenta infatti una delle fragranze più utilizzate in passato per riprodurre l’aroma del mughetto in questi articoli. Un profumo tanto gradevole all’olfatto quanto rischioso per la salute umana.

Per quale motivo il Lilial risulta nocivo?

L’Unione Europea ha vietato il Lilial a partire dal 1° marzo 2022, dopo che numerosi approfondimenti scientifici hanno portato a stabilire che questa sostanza può:

  • Compromettere la fertilità
  • Arrecare danni al feto

Oltre a questo, risulta pericolosa

  • in caso di ingestione
  • per gli organismi acquatici, con conseguenze durature
  • può causare irritazioni cutanee
  • può scatenare reazioni allergiche sulla pelle

Il livello di rischio varia in base alla tipologia di prodotto e alla durata del contatto con l’epidermide. Nei cosmetici definiti “leave-on”, quelli cioè che rimangono sulla cute senza essere sciacquati via – come profumi, creme per il corpo e per il viso, deodoranti – l’esposizione tende a essere più elevata poiché la sostanza permane più a lungo a contatto con la pelle. Nei prodotti “rinse-off”, invece, come shampoo, saponi e bagnoschiuma, il contatto risulta più breve dato che vengono rimossi con l’acqua. Questo non implica automaticamente che gli articoli contenenti Lilial siano privi di rischi, ma consente di comprendere il motivo per cui le autorità competenti valutano l’esposizione totale e la quantità di sostanza a cui può essere sottoposto il consumatore.

Gli effetti collegati al Lilial non sono quelli tipici di una sostanza che causa necessariamente un danno immediato al solo contatto. Il pericolo dipende dall’entità dell’esposizione, dalla frequenza con cui viene utilizzato il prodotto e dalla sua categoria. Nei cosmetici che restano applicati sulla pelle, come creme e profumi, l’esposizione può risultare superiore rispetto ai prodotti che vengono eliminati velocemente con il risciacquo.

Perché il Lilial è ancora reperibile sul mercato

Il bando europeo riguarda esclusivamente la produzione e l’immissione sul mercato di nuovi cosmetici contenenti Lilial, senza però far scomparire in modo automatico tutti gli articoli fabbricati precedentemente. Alcune scorte potrebbero essere rimaste nei magazzini, nei punti vendita fisici o nella distribuzione tramite e-commerce, continuando a essere disponibili fino all’esaurimento delle giacenze o al loro effettivo ritiro.

Il problema principale è che chi acquista spesso non ha modo di sapere quando un determinato prodotto è stato realmente prodotto: una confezione comprata oggi potrebbe ancora contenere una vecchia formulazione risalente a prima del divieto.

Per questa ragione è opportuno verificare i prodotti già presenti in casa propria, in particolare profumi, creme e cosmetici che non richiedono risciacquo. Qualora nell’elenco degli ingredienti si trovi indicato Butylphenyl Methylpropional, Butilfenil metilpropionale, Lilial o BMHCA, è raccomandabile evitarne l’utilizzo e attenersi alle indicazioni fornite dal produttore o dal negozio riguardo un’eventuale restituzione o smaltimento corretto. Non c’è ragione di preoccuparsi eccessivamente per un utilizzo isolato e occasionale, ma è proprio l’esposizione ripetuta nel tempo a sostanze bandite che le normative comunitarie intendono scongiurare.

Come individuare il Lilial leggendo l’etichetta

  • Butylphenyl Methylpropional
  • Butilfenil metilpropionale
  • BMHCA
  • Lilial

Quali categorie richiedono maggiore attenzione

  • profumi
  • creme corpo
  • creme viso
  • deodoranti
  • prodotti senza risciacquo
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