Brisbane 2032: canoa e canottaggio nel fiume dei coccodrilli

Canottaggio e canoa a Brisbane 2032 nel fiume Fitzroy: coccodrilli, polemiche e 542 atleti in protesta con una petizione ufficiale.

Le Olimpiadi di Brisbane 2032 si preparano a offrire uno scenario inedito nel panorama degli sport acquatici: è stato infatti ufficializzato il fiume Fitzroy, nella località di Rockhampton – circa 600 chilometri a nord del capoluogo del Queensland – come sito ufficiale per le gare di canottaggio e canoa velocità. Questa scelta, sostenuta con convinzione dal premier statale David Crisafulli, è il risultato di un’analisi tecnica approfondita e indipendente che ha valutato positivamente il bacino: un tratto lineare di 2,7 chilometri perfettamente adatto a ospitare la distanza regolamentare di 2.000 metri prevista dagli standard internazionali.

Tuttavia, nonostante il via libera ufficiale arrivato da CIO, World Rowing e Paddle Worldwide, la notizia ha innescato un vero polverone tra sportivi e organi di governo dello sport. Le federazioni internazionali, con in testa personalità come il presidente della federazione tedesca Moritz Petri, insieme a una raccolta firme che ha coinvolto 542 atleti di livello mondiale – tra cui il celebre campione olimpico Drew Ginn – hanno espresso un netto dissenso rispetto alla decisione, chiedendo la realizzazione di una struttura alternativa nella zona sud-orientale del paese, per evitare complicazioni organizzative e i rischi legati all’instabilità di correnti e marea.

Predatori acquatici e misure di sicurezza in vista dei giochi

L’aspetto che rende davvero singolare – e per certi versi inquietante – questa location olimpica è la presenza costante di una popolazione di almeno 500 coccodrilli marini, tra i rettili predatori più temibili e imponenti del pianeta, alcuni dei quali superano tranquillamente i 4 metri di lunghezza. Un dato che assume ancora più rilievo se si pensa che nel 2023 ne fu catturato uno a soli 6 chilometri dalla futura area di competizione.

Pur avendo ricevuto assicurazioni da Jean-Christophe Rolland, presidente di World Rowing, e da Thomas Konietzko, a capo di Paddle Worldwide, secondo cui il luogo garantirebbe condizioni di gara adeguate sulla base di dati idrologici e climatici, la questione legata alla fauna locale ha spinto gli organizzatori a mettere a punto protocolli specifici di sicurezza.

Durante alcune regate giovanili già disputate sul fiume a scopo di test, è stata definita una procedura precisa: in caso di avvistamento del rettile, viene diffuso un segnale d’allarme pronunciando tre volte una parola in codice, con il conseguente rientro immediato degli atleti a riva e la sospensione temporanea della gara. Le autorità del territorio sottolineano che non si sono verificati episodi di attacco negli ultimi quattro decenni, ma la questione organizzativa in vista dell’edizione 2032 rimane comunque una sfida aperta e delicata.

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