Stilo, il gioiello bizantino calabrese che ispirò Campanella

Un viaggio a Stilo: borgo bizantino calabrese con la Cattolica, i luoghi di Campanella e il suggestivo Castello Normanno.

Aggrappato alle rocce del Monte Consolino, con vista mozzafiato sulla suggestiva Costa dei Gelsomini e sul mare turchese sottostante, si trova Stilo. Abbiamo esplorato questo incantevole borgo della provincia di Reggio Calabria, incluso nel prestigioso elenco de I Borghi più Belli d’Italia, per assaporare l’atmosfera senza tempo di un centro storico interamente ricavato dal granito. Percorrendo le sue viuzze anguste e le gradinate in pietra scura, si percepisce immediatamente il richiamo di un luogo che nel decimo secolo rappresentò il cuore pulsante del dominio bizantino nella Calabria meridionale, trasformandosi in una roccaforte imprendibile e in un centro di spiritualità per i religiosi orientali.

@RebeccaManzi/GreenMe

Il complesso conventuale di San Francesco, tra chiesa e torre

La nostra prima meta è stata inevitabilmente il grandioso complesso di San Francesco, un tesoro architettonico eretto nel XIV secolo dall’ordine francescano e collocato in una posizione panoramica davvero notevole. La Chiesa di San Francesco, rimaneggiata in stile barocco, ci ha impressionato per l’austera sobrietà della facciata esterna e per la ricchezza decorativa degli spazi interni, dove anticamente si radunavano i fedeli del paese.

@RebeccaManzi/GreenMe

Ma è l’imponente torre campanaria a dominare l’intero complesso, ergendosi orgogliosa contro lo sfondo del Monte Consolino. Questa struttura a base quadrata, nata originariamente come punto di osservazione e difesa contro gli attacchi saraceni, costituisce una delle tracce più suggestive del passato militare di Stilo, fondendo in un’unica costruzione la vocazione religiosa e l’esigenza storica di tutelare la comunità.

@RebeccaManzi/GreenMe

La cattolica di Stilo, capolavoro dell’arte bizantina

La Cattolica di Stilo è il monumento più rappresentativo della zona, oggi candidata a entrare tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Questa piccola chiesa risalente al X secolo, costruita sulla roccia viva al di fuori del centro abitato, cattura lo sguardo per la sua struttura cubica in laterizio rosso e le sue cinque cupole a forma cilindrica decorate con piastrelle.

Varcando la soglia di questo minuscolo ambiente a croce greca, siamo rimasti incantati dalle quattro colonne di reimpiego, ognuna differente dalle altre: su una in particolare è visibile un’antichissima iscrizione in arabo che celebra Allah, prova di un probabile impiego provvisorio dell’edificio come luogo sacro islamico. Le mura interne mostrano ancora tracce dei pregevoli dipinti murali che un tempo le decoravano completamente.

@RebeccaManzi/GreenMe

Nel convento di San Domenico, dove visse Tommaso Campanella

Proseguendo verso il centro del paese, in Piazza Carnovale, ci ha accolto la statua in bronzo dedicata al più celebre figlio di questa terra: il filosofo e monaco domenicano Tommaso Campanella. È proprio qui, nel Convento di San Domenico, che abbiamo potuto visitare la stanza dove il filosofo dimorò prima di finire sotto accusa d’eresia da parte del Sant’Uffizio.

@RebeccaManzi/GreenMe

Tra queste austere pareti prese forma l’idea che avrebbe dato vita al suo lavoro più noto, La città del sole, il testo utopico nel quale Tommaso Campanella immaginò una comunità basata su uguaglianza e pace, fortemente ispirata dall’equilibrio geometrico della sua Stilo d’origine.

@RebeccaManzi/GreenMe

La dimora natale del filosofo Tommaso Campanella

Poco lontano dal complesso domenicano, il nostro percorso alla scoperta del grande pensatore ci ha portati davanti a ciò che secondo la tradizione popolare fu la casa dove nacque Tommaso Campanella. Immersa tra i vicoli più autentici di Stilo, questa umile costruzione in pietra scura segna l’inizio della vita tormentata del filosofo calabrese, venuto alla luce proprio in questo luogo nel 1568.

Anche se oggi l’edificio appare essenziale e in parte usurato dal tempo, fermarsi davanti al suo portale in pietra suscita un’emozione intensa: è stato tra queste mura domestiche che il piccolo Tommaso ha cominciato a coltivare quella eccezionale curiosità intellettuale che, in seguito, lo avrebbe spinto a mettere in discussione le certezze del suo tempo e a immaginare l’utopia sociale della sua opera più famosa.

@RebeccaManzi/GreenMe

Il duomo medievale e la fontana dei delfini

Il nucleo storico racchiude un insieme prezioso di edifici sacri. Abbiamo fatto tappa alla Chiesa Matrice del Trecento, conosciuta come il Duomo di Stilo, edificata sopra le vestigia di un antico sepolcro pagano e caratterizzata da un magnifico ingresso gotico impreziosito da interventi barocchi interni che ospitano una statua di San Vito. A pochi passi, ci siamo fermati davanti alla Fontana dei Delfini, conosciuta anche come Gebbia, un’affascinante opera in granito con chiari influssi arabi, e abbiamo osservato la Chiesa di San Giovanni Therestis insieme al convento dei Liguorini annesso, attualmente sede comunale.

@RebeccaManzi/GreenMe

Verso il castello normanno seguendo la via crucis

Per chi ama camminare, il percorso che parte dalla Cattolica e sale verso il Monte Consolino regala un’esperienza unica. Percorrendo le quattordici stazioni della Via Crucis, siamo giunti alle rovine del Castello Normanno, costruito attorno all’anno mille per volontà del conte Ruggero il Normanno. Anche se dell’antica fortificazione sopravvivono solo gli imponenti torrioni d’ingresso a pianta circolare e lunghi tratti delle mura perimetrali, lo sforzo della camminata è stato ripagato da un panorama spettacolare che abbraccia le gole della Vallata dello Stilaro fino a perdersi nel blu profondo del Mar Ionio.

@RebeccaManzi/GreenMe

Con la fine della nostra esplorazione, abbiamo lasciato questo lembo di Calabria portando con noi il netto contrasto tra la roccia grezza del Consolino e l’eleganza geometrica dell’architettura bizantina. Stilo è un borgo che sembra essersi fermato nel tempo, dove storia, pensiero filosofico e spiritualità monastica si intrecciano in un connubio unico e indimenticabile.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin