Derkach, trionfo europeo nel salto triplo dopo tre operazioni

Dariya Derkach trionfa nel salto triplo agli Europei con 14,60 metri, a un anno da tre interventi al tendine d'Achille.

Da un letto d’ospedale al gradino più alto del podio continentale. Dariya Derkach ha scritto una delle pagine più emozionanti e storiche dell’atletica italiana, aggiudicandosi la medaglia d’oro nel salto triplo ai campionati europei di Birmingham. La trentatreenne azzurra ha messo tutti in riga già dal primo tentativo, atterrando a 14,53 metri, per poi confermare la propria supremazia con un secondo salto da 14,48 metri.

Il momento più alto è arrivato al quarto tentativo, quando l’atleta ha spiccato il volo fino a 14,60 metri: una misura che vale sia il suo primato personale sia la miglior prestazione stagionale a livello europeo. Grazie a questa impresa ha preceduto la belga Saliyya Guisse, argento con 14,46 metri, e la bulgara Aleksandra Nacheva, terza con 14,40 metri. Si tratta della terza medaglia d’oro per la squadra italiana in questa edizione degli Europei, dopo i successi già ottenuti da Leonardo Fabbri nel getto del peso e da Nadia Battocletti nei 5.000 metri.

Una rinascita costruita con forza di volontà

La vittoria conquistata a Birmingham diventa ancora più straordinaria se si considera quanto accaduto pochi mesi prima. Nel 2025 la triplista era stata costretta a subire tre interventi chirurgici al tendine d’Achille, conseguenza di un infortunio molto serio patito nel febbraio dello stesso anno durante la stagione al coperto. Dopo aver raccontato sui propri profili social il percorso di recupero, fatto di sacrifici e dolore, l’atleta è tornata in pista con grinta, ritrovando rapidamente il massimo livello competitivo.

Un percorso che parte dall’Ucraina fino alla nazionale italiana

Venuta al mondo in Ucraina nel 1993, Derkach si trasferì a nove anni insieme al padre Serhiy a Pagani, in provincia di Salerno, per riunirsi alla madre Oksana. I genitori, entrambi ex sportivi, la avvicinarono presto al mondo dell’atletica. Fin da piccola muove i suoi primi passi tra Nocera Inferiore e Salerno, gareggiando per il Cus Salerno e per l’Atletica Vis Nova. Anche se ha potuto rappresentare l’Italia soltanto a partire dal 2013, anno in cui ha ottenuto la cittadinanza italiana, l’atleta ha sempre respinto le proposte arrivate da federazioni straniere come Spagna, Qatar e la stessa Ucraina.

Una carriera costellata di risultati importanti

Prima di raggiungere il vertice europeo nell’impianto britannico, il curriculum dell’azzurra vantava già 14 titoli italiani assoluti tra pista indoor e outdoor, 26 titoli a livello giovanile, l’argento agli Europei indoor di Istanbul 2023 e l’ottavo posto alle Olimpiadi di Parigi 2024. Oggi, la ragazza che da bambina giocava nella sabbia della pedana di salto in lungo mentre i genitori si allenavano, ha toccato la vetta continentale della sua disciplina, guardando con nuova energia alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Fonte: FIDAL

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin