Manila Esposito bersaglio di bodyshaming prima degli Europei di ginnastica. Ancora una volta il fisico conta più dei risultati sportivi.
Nemmeno una carriera ricca di traguardi eccezionali riesce a proteggere le sportive dai commenti sul loro aspetto fisico. Manila Esposito, diciannove anni e punta di diamante della ginnastica artistica azzurra, è diventata bersaglio di pesanti critiche sul suo corpo in seguito a un video condiviso dai canali social ufficiali della Federginnastica.
Sotto le immagini delle sue performance alla trave, numerosi utenti hanno scritto frasi offensive riguardo al suo fisico, descrivendola come “troppo massiccia“, “ingrassata” oppure affermando che “con dieci chili di meno le prestazioni sarebbero migliori“. Un episodio che si verifica in un momento particolarmente delicato per l’atleta, proprio a poche ore dai Campionati Europei di Ginnastica Artistica che si terranno a Zagabria dal 13 al 16 agosto per il settore femminile e dal 19 al 23 agosto per quello maschile.
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Un curriculum sportivo che parla da sé
I commenti circolati online contrastano nettamente con il livello tecnico dimostrato dalla ginnasta sul campo. Nonostante la giovane età, Manila Esposito può vantare risultati di caratura internazionale, tra cui spiccano le conquiste alle Olimpiadi di Parigi 2024: qui ha ottenuto la medaglia d’argento nella gara a squadre e il bronzo individuale alla trave. Il suo palmarès comprende anche due titoli europei consecutivi nell’all-around individuale. Le sue capacità atletiche dimostrano chiaramente come muscolatura solida e potenza fisica rappresentino elementi indispensabili per raggiungere l’eccellenza in questa disciplina, contraddicendo gli stereotipi legati a una magrezza ritenuta obbligatoria.
Una risposta silenziosa ma efficace, il supporto arriva da tutto il mondo sportivo
Piuttosto che rispondere direttamente alle polemiche, Manila Esposito ha optato per un gesto sobrio ma eloquente. La ginnasta ha condiviso sul suo profilo Instagram diversi video pubblicati da fan e sostenitori che prendevano posizione contro gli attacchi ricevuti, aggiungendo alle storie semplicemente l’emoji di un cuore.

@_manilaesposito_/Instagram
Questo caso riaccende i riflettori su un problema purtroppo ricorrente nel mondo dello sport femminile. Negli ultimi tempi diverse atlete, sia italiane che straniere, hanno raccontato di aver subito episodi simili: la specialista del salto con l’asta Elisa Molinarolo è stata criticata per il bacino, la mezzofondista Gaia Sabbatini ha denunciato pubblicamente l’ossessione per il suo aspetto fisico, e la tennista americana Coco Gauff si è trovata a dover rispondere a offese riguardanti i suoi capelli afro.
Superare stereotipi estetici per valorizzare la diversità dei corpi
Queste vicende sollecitano una riflessione approfondita sul legame tra immagine corporea e performance sportiva. Per molto tempo la ginnastica artistica ha sofferto di un modello estetico rigido e restrittivo, capace di generare conseguenze negative sulla salute fisica e mentale delle giovani atlete. Il corpo di una sportiva rappresenta invece un vero capolavoro di adattamento biologico, costruito giorno dopo giorno attraverso l’allenamento per garantire forza, equilibrio e controllo.
Una struttura fisica muscolosa e ben definita non compromette affatto l’eleganza del gesto atletico, ma ne rappresenta piuttosto il fondamento tecnico essenziale. Combattere il bodyshaming significa proprio smontare questi pregiudizi radicati: è necessario liberare lo sport da modelli estetici superati, riportando l’attenzione esclusivamente sul talento, sull’impegno e sui risultati conquistati sul campo di gara.