Gel di uno squishy esplode e ustiona un bimbo di 8 anni in Francia. Aperta inchiesta della procura su possibile difetto del giocattolo.
Un pomeriggio di fine luglio si è trasformato in un incubo per una famiglia francese e in un caso finito nelle mani della magistratura. A Saint-Omer, nel dipartimento del Pas-de-Calais, un bambino di otto anni ha subito ustioni di secondo grado al viso e al torace dopo che il gel contenuto in uno squishy – il famoso giocattolo antistress amatissimo dai più piccoli – gli è letteralmente esploso addosso mentre lo maneggiava. L’episodio, avvenuto il 24 luglio, ha spinto la procura locale ad aprire un fascicolo per “lesioni involontarie con incapacità lavorativa superiore a tre mesi”, come confermato dagli investigatori al quotidiano regionale La Voix du Nord e successivamente ripreso dall’agenzia France Presse in un dispaccio pubblicato anche da alcune testate belghe, tra cui L’Avenir.
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Cosa dovrà chiarire l’indagine
Gli inquirenti dovranno ora ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, verificando se alla base ci sia un possibile difetto di fabbricazione del prodotto coinvolto, un modello venduto sotto il nome “Cool mix supergel” e acquistato in un negozio Smyths Toys ad Arques, sempre nella stessa area geografica.
La testimonianza della mamma
È stata la madre del piccolo Melvyn a raccontare per prima l’accaduto, prima in un post su Facebook poi rimosso, e successivamente in un’intervista concessa al giornale francese. La donna ha descritto momenti di autentico terrore: il figlio le si è precipitato incontro sconvolto, con il gel ancora aderente al volto. Nel tentativo disperato di toglierlo, ha spiegato, la pelle ha cominciato a venire via insieme alla sostanza chimica. Da quel momento è scattata la corsa al pronto soccorso, seguita dalla denuncia presentata presso il commissariato di Saint-Omer.
Sulla vicenda si è mossa anche la Direzione generale francese per la concorrenza, i consumi e la repressione delle frodi (Dgccrf), che sta conducendo in parallelo controlli sulla sicurezza del giocattolo e non esclude, come possibile esito, un richiamo dal mercato, secondo quanto riportato da La Libre.
Altri casi simili già segnalati
Non è la prima volta che questi giocattoli finiscono sotto osservazione delle autorità europee. Nel Regno Unito, appena il mese di giugno scorso, l’ente britannico Office for Product Safety and Standards aveva ordinato il ritiro degli “Squeezy Dumplings”, distribuiti dall’azienda Samsons Cash and Carry, dopo che alcune analisi avevano rilevato tracce di benzene pari a 20 milligrammi per chilo sullo strato esterno del prodotto – una quantità quattro volte superiore al limite consentito dalla normativa.
Il provvedimento ufficiale britannico aveva definito il rischio come “serio”, spiegando che l’inalazione di questa sostanza chimica può provocare irritazioni a occhi, naso e gola, mentre un’esposizione continuativa nel tempo è collegata a effetti cancerogeni. Il caso francese di Saint-Omer resta al momento un fascicolo apertoo, e solo le conclusioni dell’inchiesta potranno stabilire se dietro le ustioni del piccolo Melvyn ci sia stato realmente un difetto di produzione oppure una falla nei controlli lungo tutta la catena di distribuzione.