AIFA segnala un lieve aumento del rischio di meningioma per contraccettivi con desogestrel ed etonogestrel dopo uso prolungato.
Fai uso di contraccettivi ormonali? Presta attenzione al foglietto illustrativo. Con una comunicazione ufficiale sulla sicurezza, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha segnalato un modesto incremento del rischio di meningioma collegato all’assunzione prolungata di farmaci a base di desogestrel ed etonogestrel, sostanze presenti in diverse pillole anticoncezionali, anelli vaginali e dispositivi impiantabili sottocutanei.
Va chiarito un aspetto fondamentale: non si tratta di un invito alle donne a interrompere il trattamento, quanto piuttosto di un adeguamento delle informazioni sulla sicurezza, che porterà a inserire il meningioma tra gli effetti collaterali possibili di questi medicinali.
La comunicazione informa in merito ai risultati di recenti evidenze epidemiologiche che hanno evidenziato un lieve aumento del rischio di meningioma associato all’uso corrente e prolungato (≥1 anno) di tali medicinali e richiama l’attenzione sulla necessità di monitorare eventuali segni e sintomi suggestivi di meningioma, di non utilizzare tali medicinali nelle donne con meningioma o anamnesi di meningioma e di interrompere il trattamento in caso di diagnosi dello stesso.
Questa scelta nasce dall’analisi di nuovi dati epidemiologici che rivelano un rischio maggiore nelle donne che fanno uso di tali contraccettivi da almeno dodici mesi.
Il meningioma è una neoplasia che colpisce le meningi, ovvero i tessuti che avvolgono cervello e midollo spinale. Nella maggioranza dei casi si tratta di una forma benigna a crescita lenta, tuttavia in certe circostanze può rendersi necessario un intervento chirurgico o altri trattamenti, in particolare quando esercita pressione su strutture nervose.
Secondo quanto riportato dall’AIFA, la probabilità di sviluppare la patologia cresce in proporzione alla durata dell’utilizzo e potrebbe risultare ancora maggiore nelle pazienti che in precedenza hanno fatto uso di altri progestinici già collegati al meningioma, tra cui ciproterone, nomegestrolo, medrossiprogesterone e clormadinone.
I numeri emersi dalle ricerche offrono comunque un quadro rassicurante. L’incremento del rischio è reale, ma riguarda un evento poco frequente. Le stime indicano un caso in più di meningioma ogni 67.300 donne che assumono desogestrel.
L’AIFA precisa dunque che il bilancio tra vantaggi e rischi legati ai contraccettivi continua a essere positivo, purché il loro impiego avvenga secondo le prescrizioni mediche.
Quali novità sono previste
L’AIFA raccomanda a medici, ginecologi e altri professionisti sanitari di:
- tenere sotto controllo eventuali segnali e manifestazioni riconducibili a un meningioma
- evitare la prescrizione di questi farmaci a donne che presentano un meningioma attivo o una storia clinica di questa patologia
- sospendere la terapia qualora venga riscontrata una diagnosi di meningioma
Anche i riassunti delle caratteristiche del prodotto e i foglietti illustrativi verranno modificati per includere questa nuova informazione riguardante la sicurezza.
È necessario interrompere l’assunzione della pillola?
La risposta è negativa. L’allerta diffusa dall’AIFA non suggerisce di sospendere autonomamente il contraccettivo. Come avviene per qualsiasi farmaco, le informazioni aggiornate servono a consentire una valutazione più informata del rapporto tra beneficio e rischio.
Le donne che utilizzano un contraccettivo a base di desogestrel o etonogestrel e che nutrono dubbi o notano sintomi anomali dovrebbero consultare il proprio ginecologo o medico di riferimento, evitando di interrompere il trattamento senza prima confrontarsi con un professionista sanitario.
Fonte: AIFA