Il sonno non va in vacanza: la guida SINPIA per l’estate

Scopri perché il sonno è cruciale per bambini e adolescenti anche d'estate. La SINPIA offre consigli pratici per mantenere abitudini sane

L’estate è sinonimo di libertà, ritmi più lenti e, spesso, orari meno rigidi. Per bambini e adolescenti, questo può significare notti più lunghe, serate trascorse davanti a schermi luminosi e un sonno meno regolare. Ma attenzione: se la flessibilità è un aspetto naturale della bella stagione, il sonno non dovrebbe mai andare in vacanza. La Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA), con un recente comunicato stampa, ha lanciato un monito importante, evidenziando come un riposo adeguato sia un pilastro irrinunciabile per la salute e lo sviluppo dei più giovani, anche durante le ferie.

Perché il sonno non va in vacanza: il parere degli esperti

Secondo le principali evidenze scientifiche, un sonno di quantità e qualità adeguate è indispensabile per il corretto sviluppo del cervello, per la regolazione delle emozioni, per la memoria, l’apprendimento e il benessere psicofisico generale. Al contrario, dormire poco o male aumenta il rischio di difficoltà attentive, problemi comportamentali, alterazioni dell’umore, ansia, depressione e incidenti legati alla sonnolenza, con effetti che possono protrarsi anche nel lungo periodo.

«La flessibilità estiva è fisiologica e fa parte dell’esperienza delle vacanze; il problema nasce quando il ritmo sonno-veglia viene completamente stravolto»

afferma Elisa Fazzi, Presidente nazionale della SINPIA.

«Anticipare o ritardare l’orario di addormentamento di diverse ore, notte dopo notte, altera l’orologio biologico e rende più difficile il ritorno alla routine scolastica, con ripercussioni sul benessere e sull’apprendimento dei più giovani».

Lino Nobili, Direttore della Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Gaslini di Genova e Presidente dell’Accademia Italiana di Medicina del Sonno, aggiunge:

«Il sonno non è tempo sottratto alla vita: è il tempo in cui il cervello dei bambini e degli adolescenti cresce, organizza le informazioni apprese durante la giornata, consolida la memoria e sviluppa le competenze cognitive ed emotive che saranno fondamentali per tutta la vita. Parlare di prevenzione significa anche parlare di sonno, perché un riposo insufficiente rappresenta un fattore di rischio modificabile sul quale famiglie, scuola e istituzioni possono intervenire con azioni semplici ma efficaci».

La SINPIA ricorda che il fabbisogno di sonno cambia con l’età, ma rimane elevato per tutto il periodo dello sviluppo: i bambini in età scolare necessitano in media di 9-12 ore di sonno ogni notte, mentre gli adolescenti dovrebbero dormire 8-10 ore.

L’impatto degli schermi sul riposo notturno

Un aspetto critico evidenziato dagli esperti riguarda l’uso dei dispositivi digitali. La luce blu emessa dagli schermi di smartphone, tablet e computer riduce la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce l’addormentamento. Inoltre, i contenuti altamente stimolanti, tipici di videogiochi e social media, mantengono il cervello in uno stato di attivazione incompatibile con un sonno di buona qualità.

Per questo motivo, la SINPIA raccomanda di interrompere l’uso degli schermi almeno un’ora prima di coricarsi e di evitare la presenza di smartphone e tablet nelle camere da letto durante la notte. È un passo semplice ma fondamentale per proteggere il riposo dei giovani.

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Consigli pratici della SINPIA per un’estate di sonno e benessere

Per favorire un’estate davvero salutare e garantire un adeguato riposo ai bambini e agli adolescenti, la SINPIA invita le famiglie a seguire alcune semplici raccomandazioni:

  • Mantenere orari regolari: cercate di mantenere orari di sonno e risveglio quanto più possibile costanti, anche nei fine settimana e durante le vacanze.
  • Limitare gli schermi: riducete l’uso di smartphone, tablet e videogiochi nell’ora precedente l’addormentamento.
  • Attività fisica e aria aperta: favorite l’attività fisica quotidiana e la vita all’aria aperta, elementi che aiutano a regolare il ciclo sonno-veglia.
  • Ambiente di riposo ottimale: create un ambiente fresco, silenzioso e buio per il riposo.
  • Evitare stimolanti: eliminate bevande contenenti caffeina (caffè, tè, bevande energetiche) nelle ore pomeridiane e serali.
  • Non sottovalutare i segnali: consultate il pediatra o il neuropsichiatra infantile se il bambino presenta russamento abituale, pause respiratorie durante il sonno, difficoltà persistenti ad addormentarsi, risvegli frequenti, incubi ricorrenti o eccessiva sonnolenza durante il giorno.

Un investimento per la vita

Le vacanze estive rappresentano un’occasione straordinaria per recuperare il tempo condiviso in famiglia, rallentare i ritmi e costruire abitudini salutari. Proteggere il sonno di bambini e adolescenti significa proteggere lo sviluppo del loro cervello, la capacità di imparare, l’equilibrio emotivo e la salute mentale delle nuove generazioni. È un investimento che produce benefici concreti oggi e accompagnerà i nostri giovani per tutta la vita.

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