Estate 2026, tariffe fuori controllo: Codacons denuncia 300mila euro per soggiornare a Firenze

Tariffe turistiche astronomiche per Ferragosto 2026: Codacons documenta prezzi da 297mila euro a Firenze fino a 238mila per tende in Salento.

Sette giorni in una tenda attrezzata con servizi privati e phon, due posti letto, nessun trullo tradizionale né dimora di lusso: il totale raggiunge 238mila euro. La location è Ceglie Messapica, in pieno territorio salentino, e questa somma esorbitante (già ridotta del 20% dai 297.500 euro iniziali) rappresenta una delle anomalie più eclatanti emerse dall’analisi del Codacons. L’organizzazione ha esaminato minuziosamente le proposte presenti su Booking.com per il periodo di Ferragosto, cercando alloggi per una coppia dal 14 al 21 agosto. Il risultato dell’indagine assomiglia più a un tariffario del settore immobiliare che a un normale elenco di destinazioni turistive estive. In determinate zone, segnala il Codacons, pernottare sette notti equivale economicamente all’acquisto di un’abitazione di metratura media, mentre raggiungere certe destinazioni esotiche in aereo comporta una spesa superiore al valore di un’automobile di piccola cilindrata.

Le cifre record tra lusso e paradosso

La vetta della classifica appartiene a Firenze. Un alloggio situato nel cuore del centro storico viene offerto a 297.714 euro per sette pernottamenti, nella formula che garantisce il rimborso completo per cancellazioni entro fine luglio. Si parla di quasi 300mila euro per due persone, una cifra che in numerose città italiane consentirebbe di finalizzare l’acquisto di un immobile. La seconda posizione spetta al Salento, con la già menzionata tenda di Ceglie Messapica da 238mila euro, dove l’assurdità raggiunge livelli quasi grotteschi: non si tratta nemmeno di un caratteristico trullo pugliese, riconosciuto dall’Unesco, ma semplicemente di un’installazione in tessuto equipaggiata venduta a un prezzo folle. Sul gradino più basso del podio troviamo Roma, dove un appartamento nel quartiere di Trastevere, sempre per due ospiti nella settimana centrale di agosto, costa 196.134 euro.

Montagna e laghi senza alcuna riduzione

Le tariffe stratosferiche colpiscono indistintamente ogni tipo di paesaggio. A Ponte di Legno, in territorio camuno, un alloggio con una stanza e servizi igienici raggiunge i 166.400 euro: esattamente la stessa cifra richiesta per una residenza con piscina a Barcuzzi, affacciata sul Garda. Il fatto che identica somma corrisponda sia a una camera montana che a una villa lacustre con piscina rivela l’irrazionalità di queste quotazioni. Proseguono Cortina d’Ampezzo, dove un’abitazione bilocale viene proposta a 119.025 euro, e Capri, con una sistemazione monolocale da 98mila euro. Nella zona di Lenno, sulle rive del lago di Como, una dimora con piscina viene venduta a 92.500 euro, mentre a Posada, costa sarda, il prezzo si attesta a 85mila euro per la settimana ferragostana.

Stesso portale, stesse date, realtà parallele

Sulle medesime piattaforme digitali e negli identici giorni coabitano tariffe che sembrano provenire da due mondi economici distinti. Il Codacons ha individuato anche l’estremo opposto della graduatoria, localizzandolo a Segrate, nell’hinterland milanese: 149 euro per un appartamento, due persone, sette giorni completi. A Catania la cifra sale a 203 euro, a Pietralunga in territorio umbro servono 214 euro per una matrimoniale, 221 a Benevento, 223 a Villafranca Sicula, nell’agrigentino. La compresenza di questi due estremi illustra il funzionamento attuale del sistema di prezzi dinamici nel comparto turistico, dove domanda elevata, disponibilità limitata e algoritmi automatici spingono le quotazioni verso cifre astronomiche, generando offerte che nella maggioranza dei casi rimangono invendute e subiscono riduzioni progressive man mano che la data si avvicina.

Voli verso il Pacifico: oltre 21mila euro per passeggero

L’analisi esamina anche il settore aereo. Chi sogna di raggiungere le isole più isolate per Ferragosto dovrà preventivare importi che, sottolinea il Codacons, si avvicinano al costo di un veicolo. Per la Repubblica di Vanuatu, nell’area del Pacifico meridionale, un biglietto di andata e ritorno in classe economica da Roma tra il 14 e il 21 agosto raggiunge 21.373 euro a persona. Per Apia, capitale samoana, le cifre arrivano fino a 18.500 euro, ben 17.300 euro per le Isole Salomone e Tonga, 16.400 euro per le Figi. Si tratta certamente di casi estremi, che tuttavia fotografano un mercato dove lo stesso termine “vacanza” può oscillare tra 149 euro e trecentomila, a seconda esclusivamente della destinazione scelta e del momento in cui si clicca sul pulsante di prenotazione.

Fonte: codacons.it

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