Inaugurato il tracciato ciclabile tra Nago e il Garda con vedute mozzafiato, curve panoramiche e tunnel nella roccia per collegare lago e Trentino.
Un progetto infrastrutturale che unisce rispetto per l’ambiente e promozione del territorio in una delle zone più suggestive del continente. È stato inaugurato il nuovo tratto di percorso ciclabile che collega Nago alla zona pianeggiante del lago di Garda, trasformando la mobilità sostenibile tra la Vallagarina e le sponde lacustri.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti le principali cariche istituzionali del territorio, con il presidente della provincia Maurizio Fugatti, accompagnato dai sindaci Gianni Morandi (Nago-Torbole), Alessio Zanoni (Riva del Garda), Arianna Fiorio (Arco) e dal presidente di Apt Garda Dolomiti, Silvio Rigatti. L’infrastruttura non ha richiesto ulteriore cementificazione, ma è stata realizzata attraverso il riutilizzo di tracciati preesistenti, adeguando un itinerario destinato a diventare un punto di riferimento in preparazione ai Campionati Mondiali di ciclismo su strada previsti per il 2031.
Soluzioni tecniche e protezione dei ciclisti
Il nucleo principale del percorso si estende per una lunghezza totale di circa due chilometri. L’elemento ingegneristico più significativo è rappresentato dalla costruzione di un tunnel sotterraneo di 60 metri, ricavato nella massa rocciosa sotto la sede stradale della SS240, in prossimità del punto panoramico Belvedere e della nota curva del Sesto Grado.

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Questa opera prefabbricata assicura la massima sicurezza per chi transita, eliminando gli attraversamenti pericolosi sulla carreggiata. Il progetto ha contemplato una separazione rigorosa tra pedoni e ciclisti, ottenuta mediante segnaletica dedicata e attraverso l’impiego di differenti materiali e colorazioni per la superficie stradale. Dopo il passaggio sotterraneo, l’itinerario si sviluppa lungo la parete rocciosa scendendo gradualmente verso la pianura con tre ampie curve panoramiche.

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Risorse economiche e prospettive di completamento
Il costo dell’intervento per la realizzazione dei lavori è stato di 3.686.096 euro, inserito in un budget totale di circa 5 milioni di euro, finanziato principalmente attraverso i fondi europei del PNRR. Sul piano dei collegamenti, la pista ciclabile si connette provvisoriamente alla rete viaria locale di Pratosaiano di Arco e alla rotonda di Caneve, ma è già programmato a breve termine un collegamento diretto con la Ciclovia dei Laghi e con il corso del Sarca.
Questo raccordo definitivo verrà completato contestualmente ai lavori della variante stradale Loppio-Busa, mediante la futura realizzazione di una passerella ciclopedonale integrata nel nuovo ponte sul fiume. Per ridurre il traffico ciclistico sulla rotatoria tra la SS240 e la SS240dir, le autorità locali provvederanno presto all’installazione di segnaletica che indirizzerà le biciclette attraverso il centro storico di Nago, favorendo le piccole imprese commerciali del paese.

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Fonte: Garda Trentino