Temperature roventi a Parigi fermano Sinner al Roland Garros: malore contro Cerundolo, l'azzurro perde dal 5-2 e cede gli ultimi set 6-1.
Le temperature roventi della capitale francese hanno avuto ragione di Jannik Sinner. Il tennista azzurro è entrato sul campo centrale Philippe-Chatrier a mezzogiorno, nel momento di maggiore intensità termica, per sfidare l’argentino Cerundolo. Una decisione che si è dimostrata decisiva in senso negativo.
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Il momento critico nella terza frazione
Il numero uno mondiale stava controllando l’incontro ed era a un passo dalla vittoria della terza frazione sul punteggio di 5-2, con il turno di battuta dalla sua parte. Sul 5-4, con tre opportunità di break da fronteggiare, ha richiesto l’intervento del giudice di sedia: accusava malessere e nausea. Dopo un rapido passaggio negli spogliatoi è rientrato sul campo, ma le sue condizioni erano visibilmente compromesse. Ha lasciato sfuggire il set che aveva praticamente conquistato, poi ha subito un pesante 6-1 nella quarta frazione, cercando di preservare energie per il set finale. Tentativo vano: anche l’ultimo parziale è terminato con lo stesso risultato a favore del sudamericano, decretando la sua uscita dal torneo.
Una vulnerabilità già emersa
Non si tratta della prima occasione in cui le alte temperature creano difficoltà a Sinner. Durante gli Australian Open di questa stagione si era verificata una situazione analoga nell’incontro contro Spizzirri: in quella circostanza l’arbitro aveva interrotto il match e fatto chiudere la copertura, consentendo al campione italiano di recuperare e portare a casa la vittoria. Nella capitale francese l’epilogo è stato differente.
Il clima eccezionale nella capitale francese
Il 28 maggio nella città parigina il termometro ha segnato oltre 32 gradi, con una temperatura percepita che poteva raggiungere i 36 gradi. Al Roland Garros sono operativi dispositivi di controllo delle condizioni climatiche sui campi: quando si superano i 32,2 gradi gli incontri vengono interrotti, mentre oltre i 30,1 gradi è prevista una sospensione di dieci minuti prima della frazione decisiva. Limiti che evidentemente non sono stati sufficienti a proteggere il campione altoatesino dalle condizioni estreme.