Le infezioni sessualmente trasmissibili sono in aumento. Scopri come la campagna 'Il gesto più apprezzato' promuove la prevenzione
Quando si parla di infezioni sessualmente trasmissibili, molte persone pensano ancora che il rischio riguardi soltanto chi ha partner occasionali o una vita sessuale particolarmente attiva. In realtà, i dati più recenti raccontano uno scenario molto diverso. Le IST sono in aumento anche tra persone che hanno una relazione stabile e che spesso non percepiscono alcun rischio.
A richiamare l’attenzione su questo tema è la nuova campagna nazionale lanciata da SYNLAB, “Il gesto più apprezzato”, nata per sensibilizzare uomini e donne sull’importanza dei controlli periodici e della prevenzione sessuale anche in assenza di sintomi. Un messaggio importante, soprattutto in un momento storico in cui disinformazione, stigma e falsi miti continuano a ostacolare la salute sessuale.
In questo articolo analizziamo perché le infezioni sessualmente trasmissibili stanno aumentando, quali sono gli errori più comuni legati alla prevenzione e perché effettuare controlli regolari dovrebbe diventare un gesto normale di cura verso se stesse e verso il partner.
Indice
Le infezioni sessualmente trasmissibili sono in aumento
Secondo i dati riportati nel sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni le infezioni sessualmente trasmissibili hanno registrato un aumento costante, soprattutto nel periodo successivo alla pandemia. Tra le infezioni più diffuse troviamo:
- clamidia;
- gonorrea;
- sifilide;
- tricomoniasi;
- papillomavirus umano (HPV).
A livello globale, ogni giorno oltre un milione di persone contrae una IST curabile. Un dato che dimostra quanto queste infezioni siano molto più comuni di quanto si immagini.
I giovani sono tra i più colpiti
Tra le fasce maggiormente interessate c’è quella under 25. Alcune infezioni, come la clamidia, raggiungono una prevalenza fino al 9-11% nei più giovani, rispetto a una media del 3-4% nella popolazione generale.
Questo non significa però che il rischio riguardi soltanto ragazzi e ragazze molto giovani. Le IST possono colpire persone di ogni età, anche chi vive una relazione stabile da molti anni.
“Ho lo stesso partner”: il falso mito che riduce la prevenzione
Uno dei messaggi centrali della campagna SYNLAB riguarda proprio una convinzione ancora molto diffusa: pensare che avere un partner fisso elimini automaticamente il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili.
Perché una relazione stabile non azzera il rischio
Alcuni virus possono rimanere silenti per anni prima di manifestarsi. È il caso dell’HPV, il papillomavirus umano, una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse.
Molte persone scoprono una positività durante controlli di routine, pur avendo una relazione stabile da molto tempo. Questo accade perché:
- alcuni virus possono restare inattivi a lungo;
- non sempre si manifestano sintomi evidenti;
- i tempi di latenza possono essere molto lunghi.
Ecco perché gli specialisti insistono sull’importanza di non interrompere gli screening periodici solo perché si ha un partner fisso.
Le IST spesso non danno sintomi
Uno degli aspetti più pericolosi delle infezioni sessualmente trasmissibili è proprio il fatto che molte possono essere completamente asintomatiche.
Questo significa che una persona può:
- avere un’infezione senza saperlo;
- trasmetterla inconsapevolmente;
- sviluppare complicanze nel tempo.
Tra le possibili conseguenze ci sono infertilità, dolore pelvico cronico e problematiche dell’apparato riproduttivo.
HPV: perché è importante parlarne di più
Tra le infezioni più diffuse e sottovalutate c’è il papillomavirus umano, meglio conosciuto come HPV.
Un virus molto comune
L’HPV è estremamente diffuso e nella maggior parte dei casi il nostro organismo riesce a eliminarlo spontaneamente. Tuttavia, alcune varianti possono aumentare il rischio di sviluppare patologie importanti.
Il legame con alcuni tumori
Negli ultimi anni, l’attenzione scientifica si è concentrata sul collegamento tra HPV e tumori dell’orofaringe, che interessano:
- base della lingua;
- tonsille;
- gola.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), circa il 60-70% dei tumori dell’orofaringe sarebbe associato proprio all’HPV.
Perché si parla ancora poco di salute sessuale?
Nonostante i numeri in crescita, la salute sessuale continua a essere un argomento circondato da imbarazzo e disinformazione.
Lo stigma è ancora molto forte
Molte persone evitano di parlare apertamente di prevenzione sessuale per paura del giudizio. Questo porta spesso a:
- rimandare controlli importanti;
- non fare screening periodici;
- sottovalutare piccoli sintomi;
- vivere il tema con vergogna.
In particolare, molte donne si sentono ancora giudicate quando affrontano temi legati alla sessualità e alla prevenzione.
La prevenzione viene spesso associata solo al rischio
In realtà, fare controlli non significa sospettare qualcosa di grave o vivere rapporti “a rischio”. Significa semplicemente prendersi cura della propria salute.
Esattamente come facciamo:
- con una visita ginecologica;
- con un controllo del sangue;
- con uno screening preventivo.
La prevenzione sessuale è un gesto di cura verso se stesse
Effettuare controlli periodici significa imparare ad ascoltare il proprio corpo e proteggere il proprio benessere nel tempo.
Controllarsi anche senza sintomi
Uno degli errori più comuni è pensare di dover fare test soltanto in presenza di sintomi evidenti. In realtà, molte infezioni possono restare silenziose per anni.
Per questo gli esperti consigliano screening regolari soprattutto:
- in caso di nuovi partner;
- dopo rapporti non protetti;
- prima di interrompere l’uso del preservativo;
- anche all’interno di relazioni stabili.
Il valore del dialogo nella coppia
Parlare apertamente di salute sessuale all’interno della relazione è fondamentale. Condividere controlli, dubbi e prevenzione aiuta a costruire un rapporto più consapevole e maturo.
La campagna SYNLAB “Il gesto più apprezzato”
Per promuovere una cultura della prevenzione, SYNLAB ha lanciato una campagna nazionale dedicata proprio al tema delle IST.
Check-up gratuiti in diverse città italiane
Dal 12 al 27 giugno, in alcune giornate selezionate, sarà possibile accedere gratuitamente a check-up dedicati alle infezioni sessualmente trasmissibili nei centri prelievo di:
- Milano;
- Brescia;
- Roma;
- Firenze;
- Bologna.
L’accesso avviene tramite prenotazione online fino a esaurimento posti.
Più accessibilità alla prevenzione
La campagna punta anche a rendere gli screening più accessibili attraverso pacchetti diagnostici dedicati e percorsi completi per il controllo delle IST batteriche e virali.
Come proteggere davvero la propria salute sessuale
La prevenzione passa soprattutto attraverso informazione, consapevolezza e controlli regolari.
Usare protezioni adeguate
Il preservativo resta uno degli strumenti più efficaci per ridurre il rischio di trasmissione delle infezioni sessualmente trasmissibili.
Fare controlli periodici
Anche in assenza di sintomi, sottoporsi a screening regolari permette di individuare eventuali infezioni precocemente.
Non avere paura di parlarne
Normalizzare il tema della salute sessuale è fondamentale per superare stigma e disinformazione.
La prevenzione sessuale è un atto di benessere e consapevolezza
Le infezioni sessualmente trasmissibili sono molto più diffuse di quanto si pensi e possono riguardare chiunque, anche chi vive una relazione stabile da anni. Per questo è importante superare falsi miti, vergogna e disinformazione.
Prendersi cura della propria salute sessuale significa fare prevenzione con serenità, senza paura e senza sensi di colpa. Perché sottoporsi a controlli periodici non è un gesto di sfiducia verso il partner, ma un atto di rispetto verso se stesse e verso la relazione.
E forse proprio questo è il messaggio più importante: la prevenzione non dovrebbe mai essere vista come qualcosa di imbarazzante, ma come una forma concreta di amore e consapevolezza.