Scopri le 35 metropoli più vivibili per expat secondo Global Citizen Solutions. Lisbona al primo posto per equilibrio tra costi, sicurezza e qualità.
Circa trecento milioni di individui risiedono attualmente in un paese diverso da quello natale, un dato quasi raddoppiato dal 1990 e in continua espansione. Se state considerando di intraprendere una nuova esistenza altrove, Global Citizen Solutions, azienda di consulenza focalizzata su residenze e cittadinanze, fornisce indicazioni concrete attraverso il World’s Most Livable Cities for Expats, un’analisi che abbraccia 35 metropoli distribuite su sei continenti. Questo non è l’ennesimo elenco destinato ai dirigenti in missione aziendale, bensì uno strumento progettato specificamente per chi desidera spostarsi volontariamente, includendo professionisti che operano da remoto, pensionati, imprenditori digitali e nuclei familiari alla ricerca di nuove opportunità.
Indice
Metodologia dell’analisi
Il Global Intelligence Unit di GCS ha esaminato ciascuna località attraverso sette parametri (spese quotidiane, sicurezza individuale, purezza atmosferica, servizi sanitari, facilità d’inserimento sociale, padronanza della lingua inglese e libertà di movimento del passaporto) standardizzati su una scala da 0 a 100. Sicurezza e sanità hanno un peso maggiore (18% per entrambi), seguiti dalle spese di sussistenza (17%) e dalla purezza dell’aria (15%), mentre integrazione, competenza linguistica e mobilità rappresentano il rimanente 30%. La libertà di movimento passaporto, ovvero il numero di nazioni accessibili senza necessità di visto, costituisce un elemento che le graduatorie convenzionali tendono a trascurare, mentre qui assume un ruolo fondamentale.
Le dieci destinazioni di vertice
Lisbona conquista la vetta non grazie a un primato assoluto in un singolo parametro, ma per l’equilibrio complessivo. Tra le capitali europee presenta spese notevolmente inferiori rispetto a Vienna, Amsterdam e Copenaghen, l’atmosfera è salubre, la sicurezza supera quella di Barcellona, Parigi e Roma, e il Portogallo propone percorsi residenziali dedicati, dal golden visa al permesso per nomadi digitali, rendendolo strutturalmente accessibile per chi proviene dall’estero.
In seconda posizione si colloca Amsterdam: sicurezza elevata, sistema sanitario d’eccellenza, la competenza linguistica inglese più alta tra tutte le metropoli europee considerate. Nel periodo 2015-2022 oltre il 72% degli spostamenti urbani avveniva a piedi, in bicicletta o tramite trasporti pubblici, un elemento che testimonia la qualità dell’esistenza quotidiana. Le spese elevate, tra le più alte della graduatoria, costituiscono il principale ostacolo.
Melbourne si posiziona terza, prima città extraeuropea, con una qualità atmosferica tra le migliori del campione e la padronanza dell’inglese al livello massimo (equivalente a Singapore, Auckland e Vancouver). Vienna è quarta e primeggia in Europa per i servizi sanitari, superata globalmente solo da Seoul, ma l’inserimento sociale rappresenta il limite maggiore, risultando il più basso tra le prime dieci.
Barcellona, in quinta posizione, vanta invece il punteggio d’integrazione più elevato tra le europee, con il 26,4% della popolazione di origine straniera, e grazie al visto non lucrativo spagnolo risulta accessibile anche a chi non svolge attività lavorativa. Singapore, al sesto posto, domina l’intera classifica per libertà di movimento passaporto e condivide il massimo per la conoscenza dell’inglese; nel 2025 l’aeroporto di Changi è stato proclamato il migliore al mondo per la tredicesima volta consecutiva.
Auckland settima eccelle per la purezza atmosferica, mentre Tokyo, in ottava posizione, combina sicurezza e sanità di alto livello (al 1° gennaio 2026 contava 783.701 residenti stranieri, 62.478 in più rispetto all’anno precedente) ma registra la padronanza dell’inglese più bassa tra le prime dieci. Copenaghen, nona, presenta spese tra le più elevate e un inserimento sociale complesso, ma eccelle per mobilità, sanità e infrastrutture. Seoul, al decimo posto, detiene il punteggio sanitario più alto dell’intera graduatoria (nel 2025 la Corea del Sud ha accolto oltre 2 milioni di stranieri per cure mediche).
La contraddizione delle metropoli eccellenti
L’elemento più sorprendente della ricerca contraddice un’intuizione diffusa, ovvero che le metropoli migliori per la qualità della vita non sono necessariamente quelle più accoglienti socialmente. Vienna e Copenaghen, due delle località con le infrastrutture più efficienti dell’intero campione, registrano i punteggi d’integrazione sociale più bassi tra tutte le 35 città analizzate. Maggiore è l’efficienza e la sicurezza di una metropoli, più tende a essere difficile penetrarne il tessuto sociale, una trappola invisibile per chi seleziona la destinazione basandosi esclusivamente sui ranking tradizionali.
Esiste altrettanto chiaramente il rovescio della medaglia. San José del Costa Rica domina l’intera graduatoria sull’integrazione sociale, seguita da Città del Messico, Bali, Rio de Janeiro e Bangkok. Spese contenute e comunità accoglienti, ma sanità e sicurezza che limitano il punteggio complessivo. Il Sud-Est asiatico (Ho Chi Minh City, Bali, Bangkok) e il Caucaso con Tbilisi dominano la fascia dell’accessibilità economica, tutte destinazioni competitive per i nomadi digitali e per i pensionati con entrate in valuta forte, indipendentemente dalla posizione nella graduatoria composita.
Lisbona e Barcellona emergono come casi eccezionali nel panorama globale, essendo le uniche metropoli dove pensionati, famiglie e professionisti indipendenti trovano simultaneamente un contesto adeguato. Probabilmente è anche questo, oltre al clima favorevole, a spiegare perché i flussi di trasferimento da Regno Unito e Stati Uniti verso le due città iberiche non abbiano mai subito battute d’arresto.
Le dieci metropoli più vivibili per expat (2026)
Ecco la graduatoria delle prime dieci posizioni:
- Lisbona, Portogallo
- Amsterdam, Paesi Bassi
- Melbourne, Australia
- Vienna, Austria
- Barcellona, Spagna
- Singapore
- Auckland, Nuova Zelanda
- Tokyo, Giappone
- Copenaghen, Danimarca
- Seoul, Corea del Sud
Fonte: globalcitizensolutions.com