Scopri Flora e le altre opere del Museo Diffuso del Bosco a Rocca di Papa: arte monumentale immersa nella natura dei Castelli Romani ad ingresso libero.
Con i suoi quattro metri di altezza realizzati interamente in abete, palpebre abbassate e sguardo orientato al suolo, Flora rappresenta la creazione dell’artista Marco Martalar, visibile da alcune settimane lungo il percorso della Via Sacra che conduce a Monte Cavo, nei pressi di Rocca di Papa. Impossibile passare inosservati davanti a questa imponente presenza.
Questa monumentale opera costituisce l’installazione inaugurale del Museo Diffuso del Bosco, iniziativa lanciata lo scorso 25 aprile all’interno della zona boschiva del Parco Regionale dei Castelli Romani. Si tratta di un concetto museale completamente innovativo, privo di ambienti chiusi, reception o pannelli esplicativi tradizionali, poiché l’itinerario si snoda completamente all’aria aperta, attraverso i tracciati che uniscono la Via Sacra alla vetta di Monte Cavo, dove le creazioni artistiche si fondono armoniosamente con la vegetazione circostante, la luminosità naturale e l’atmosfera quieta del paesaggio forestale.
Le installazioni lungo il tracciato
Martalar proviene dall’Altopiano di Asiago, in Veneto, ed è celebre per le sue sculture monumentali ottenute da legname di recupero, frequentemente alberi caduti durante la devastante Tempesta Vaia del 2018. Flora, prima tappa del percorso espositivo, rappresenta una sagoma femminile che contempla il terreno sottostante, incarnando il profondo rapporto tra essere umano e mondo naturale: con i suoi 4 metri in altezza e 2 in larghezza, questa presenza austera, silenziosa e vagamente nostalgica ha già riscosso grande successo sui canali social.

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Proseguendo lungo il cammino ci imbatteremo nelle Sagome in Corten, una collezione di animali boschivi forgiati in acciaio ossidato da un creatore che appone sulle proprie realizzazioni una singola iniziale. Le creature rappresentate includono scoiattoli, ghiri, faine, serpenti, rapaci notturni e falchi pellegrini, silhouette camuffate tra il fogliame, difficilissime da individuare al primo sguardo.

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Successivamente troviamo La Testa tra le Piante, un viso umano circondato dalla vegetazione che evoca il concetto del benessere mentale e fisico derivante dal contatto con l’ambiente naturale.

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Più avanti incontriamo i Giardini delle Meraviglie creati da Gianlorenzo Palazzi (nome d’arte di Gemma Palazzi), che illustrano splendidi paradisi vegetali immaginari. Le creazioni di Palazzi occupano una sezione distinta del tragitto, caratterizzate da silhouette femminili stilizzate che simboleggiano un domani in cui il mondo si trasforma in uno spazio di armonia, libero da minacce e negatività, dove ambiente naturale e tranquillità dominano incontrastati. Un’utopia scolpita che contempla il futuro con ottimismo e aspettativa.

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L’ultima installazione è il binocolo del bosco, un monumentale cannocchiale ligneo puntato verso il paesaggio circostante, un invito esplicito a contemplare il panorama (collocato in una delle posizioni più panoramiche dell’intero itinerario), a sostare e osservare attentamente, senza fretta.

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Complessivamente cinque installazioni artistiche distribuite lungo un tracciato fruibile sia camminando che utilizzando biciclette elettriche.
Dettagli per la visita
Il Museo Diffuso del Bosco è accessibile gratuitamente ogni giorno, dal 25 aprile fino al 25 ottobre 2026. La zona ristorativa della Baita di Monte Cavo, dove è possibile degustare le specialità gastronomiche tipiche dei Castelli Romani, rimane attiva venerdì, sabato, domenica e durante le festività, con orario 9-18:30.
Il portale ufficiale è experiencepark.it, dove sono disponibili le cartografie dei tracciati e le indicazioni per riservare le escursioni accompagnate e il servizio di noleggio biciclette elettriche.