Scopri Sant'Angelo di Roccalvecce, il borgo viterbese dove l'arte urbana ha dato nuova vita alle strade trasformandole in un museo delle fiabe.
Arrivare a Sant’Angelo di Roccalvecce, nel cuore della Tuscia viterbese, significa attraversare un confine invisibile tra realtà e fantasia. La quiete caratteristica dei piccoli centri storici si fonde qui con i toni vivaci dei dipinti murali e, camminando tra i vicoli, emerge chiara la sensazione che le favole non siano solo rappresentate sui muri: vivono autenticamente in queste strade. Il borgo, situato a circa 25 chilometri da Viterbo, mantiene la sua promessa: invita a rallentare il passo, osservare con attenzione, lasciarsi stupire e riscoprire lo sguardo dell’infanzia.

@Rebecca Manzi/GreenMe
Indice
La nascita del borgo delle favole
Ciò che oggi viene chiamato il Paese delle Fiabe è il risultato di un’iniziativa di rigenerazione urbana partita nel 2017 grazie all’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS). L’obiettivo era restituire vitalità a un centro storico minacciato dallo spopolamento attraverso l’espressione artistica pubblica, preservandone l’autenticità.
Il primo dipinto murale, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, rappresenta il punto di partenza di questa metamorfosi progressiva ma continua. Creato dall’artista Tina Loiodice nella piazza centrale, i protagonisti dell’opera di Lewis Carroll, dal Coniglio Bianco con il suo orologio fermo alle 11:27, ad Alice in persona, danno il benvenuto ai visitatori e sembrano suggerire di “immergersi nella narrazione”. Attualmente le creazioni hanno superato quota cinquanta e continuano ad aumentare, trasformando Sant’Angelo in un autentico museo all’aperto dove ogni superficie muraria narra una storia.

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Un percorso tra le pagine della fantasia
Esplorare Sant’Angelo equivale a muoversi all’interno di una narrazione, intraprendere un percorso attraverso le figure iconiche della letteratura fantastica. I dipinti murali si susseguono senza una sequenza predefinita, come capitoli sparsi di un volume. Pinocchio, Hansel e Gretel, Cappuccetto Rosso, Il Piccolo Principe, La Piccola Fiammiferaia, Peter Pan, Il Libro della Giungla: ciascuna realizzazione interagisce con l’ambiente circostante, integrandosi con pareti, aperture e passaggi stretti.

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Ma sono presenti anche La Spada nella Roccia, La Fabbrica di Cioccolato, La Bella e la Bestia, Cenerentola, Il Gatto con gli Stivali e La Bella Addormentata nel Bosco, Mary Poppins, Pocahontas, Il Brutto Anatroccolo e numerosi altri personaggi. Un luogo ideale per i bambini e per chi conserva uno spirito fanciullesco.

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Un percorso da scoprire senza fretta
La maggioranza delle realizzazioni è stata eseguita da artisti di strada italiani e creativi del territorio, molti dei quali di genere femminile, il cui approccio stilistico è diversificato ma sempre attento al contesto urbano. Il progetto ha coinvolto l’intera collettività: in diverse composizioni i volti dei residenti appaiono affiancati ai personaggi fiabeschi, rendendo il borgo stesso partecipe della narrazione.
Percorrere l’itinerario dei murales necessita di pazienza. Non c’è una sequenza obbligata: affidarsi ai vicoli, alle indicazioni o alla mappa reperibile nelle attività del borgo trasforma la visita in un’esperienza più genuina. Durante il cammino abbiamo scoperto anche installazioni artistiche, composizioni musive e rilievi scultorei che amplificano ulteriormente la percezione visiva.
L’effetto del progetto non si è limitato all’aspetto estetico. Il ritorno dei visitatori ha riattivato il turismo sostenibile, favorendo la riapertura di locali, negozi, strutture per l’accoglienza e servizi di ristorazione locale. In un centro abitato di poco più di cento residenti, ogni nuova iniziativa commerciale rappresenta un segnale di resilienza e rinnovamento. Sant’Angelo ha ridefinito la propria identità da luogo quasi dimenticato a destinazione per nuclei familiari, estimatori d’arte e viaggiatori consapevoli dimostrando che la street art, quando è partecipata e armoniosa con il territorio, può costituire uno strumento effettivo di crescita. Il momento ideale per scoprire questo piccolo centro? A giugno, quando prende vita con la tradizionale sagra delle ciliegie che si tiene annualmente da oltre 45 anni per celebrare un altro simbolo di Sant’Angelo.

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