Scopri i migliori sentieri escursionistici attorno a Torino: dai laghi di Ivrea a Superga, percorsi facili e panoramici con indicazioni pratiche.
Trascorrere del tempo nella natura ha effetti benefici evidenti sul benessere psicofisico. Non occorrono ricerche per comprendere quanto una giornata tra sentieri boschivi e panorami montani possa rigenerare corpo e mente. L’area circostante il capoluogo piemontese offre numerose opportunità escursionistiche, con percorsi adatti a ogni esigenza: dalle famiglie con bambini piccoli agli escursionisti più esperti. Ecco una selezione di tracciati interessanti con tutte le informazioni utili per organizzare la tua uscita.
Indice
Percorso circolare del lago Sirio e terre ballerine
Inserisci nel GPS le coordinate della Cappella di San Pietro Martire a Ivrea. L’accesso al sentiero si trova sul lato destro dell’edificio religioso, identificato da un segnale verde. Dopo aver attraversato alcune costruzioni tipiche e superato l’azienda agricola La Perulina, si giunge allo specchio d’acqua che viene seguito solo parzialmente prima di addentrarsi nella vegetazione. I cartelli indicatori sono ben distribuiti lungo tutto il tracciato.
La peculiarità principale del percorso sono le Terre Ballerine, aree forestali che in epoca remota erano occupate da un bacino lacustre. L’accumulo di materiale torboso ha trasformato il fondale in un suolo compatto ma elastico. Provare a saltarci sopra rappresenta un’esperienza ludica inaspettata. L’itinerario presenta dislivelli minimi e si sovrappone per un segmento alla Via Francigena, risultando perfetto anche per escursioni con minori.
Giro ad anello del lago Pistono
Programma il navigatore verso la Chiesa di San Rocco a Montalto Dora. Il cammino inizia su fondo acciottolato, attraversando nuclei abitativi e zone ricreative dotate di punti ristoro e sedute. Successivamente si penetra nell’ambiente boschivo dove il tracciato si unisce temporaneamente a quello del Lago Sirio. Segui la segnaletica verso il Lago Pistono per ammirare vedute suggestive. Si tratta di un itinerario contenuto, accessibile e ricco di scorci panoramici. Chi desidera estendere l’escursione può continuare verso l’anello del Lago di Campagna.
Circuito del lago di Campagna
Raggiungi Via Lago di Campagna e parcheggia davanti alla zona attrezzata. Attraversala completamente: dall’estremità opposta parte il sentiero che prima costeggia le sponde poi si inoltra nel folto. In un tratto successivo il percorso sale offrendo visuali panoramiche notevoli. Questo itinerario mantiene un carattere più naturale rispetto ad altri della zona, meno battuto ma ugualmente affascinante grazie all’immersione totale nel verde. Nella fase conclusiva dell’anello si emerge su una strada più ampia: svolta a destra e prosegui fino a ritrovarti sul lato opposto dell’area di partenza.
Escursione al colle Portia
Per chi preferisce quote più elevate, questo breve tracciato rappresenta un’ottima scelta. Durante la stagione fredda si copre di neve ma rimane praticabile anche senza racchette, a meno di precipitazioni abbondanti recenti. Arriva all’ampio parcheggio del Colle del Lys e individua sui pannelli informativi le indicazioni per il Colle Portia. La segnaletica è efficace e l’orientamento risulta semplice.
Percorso attorno al lago di Avigliana
Un’escursione probabilmente frequentata ma estremamente gradevole e a breve distanza dalla città. Il circuito del Lago Grande di Avigliana si completa in circa sessanta minuti e offre vedute spettacolari. L’orario ideale è quello serale, quando la luce radente crea riflessi sull’acqua e le cime assumono tonalità calde.
Tracciato verso punta Penna
Anche questo itinerario si sviluppa a quote più alte e nella stagione invernale si copre di neve, ma la brevità e la facilità lo rendono accessibile anche per camminate rilassanti. Dalla vetta si apprezza un panorama eccezionale sulla vallata sottostante. Non servono racchette da neve, salvo nei giorni immediatamente successivi a nevicate intense quando il manto nevoso potrebbe risultare eccessivo.
La collina di Superga
Impossibile compilare una lista di escursioni panoramiche senza includere questo luogo simbolo. Rappresenta una delle mete più celebri del territorio e garantisce un’esperienza completa che unisce patrimonio storico, ambiente naturale e visuali mozzafiato. Esistono diverse vie di accesso ma la più suggestiva è il Sentiero dei Piloni che parte dal quartiere di Sassi, nella zona di Borgo Po. Questo tracciato attraversa ambienti boschivi, piccoli agglomerati rurali e distese erbose regalando prospettive straordinarie sul centro urbano. Una volta raggiunta la sommità, la Basilica domina il paesaggio offrendo una vista impareggiabile sulla pianura che nelle giornate terse si estende fino alle vette alpine. Il percorso presenta difficoltà media e richiede circa centoventi minuti solo per la salita. Porta acqua sufficiente e non dimenticare la fotocamera.
Il monte dei Cappuccini
Uno dei punti di osservazione prediletti dai cittadini torinesi. Situato a pochi minuti dal cuore della città, offre una delle prospettive più affascinanti sul tessuto urbano con la Mole Antonelliana in primo piano e la catena alpina sullo sfondo. Per raggiungere la sommità basta una breve ascesa partendo da Piazza Vittorio Veneto. In pochi minuti ti ritrovi su un’altura da cui ammirare uno scenario urbano spettacolare. Si tratta di una camminata semplice, ideale per chi dispone di tempo limitato o desidera semplicemente una pausa contemplativa al tramonto. Servono circa trenta minuti. Vieni nelle ore serali per catturare le immagini migliori e vivere l’atmosfera magica della città illuminata.
Parco della Maddalena e monumento alla vittoria
Per chi cerca un’escursione più estesa immersa nel verde, il Parco della Maddalena costituisce la soluzione ideale. Situato sulle alture torinesi, presenta diversi tracciati che conducono fino al Faro della Vittoria, uno dei belvedere più elevati dell’area urbana. Partendo dal Colle della Maddalena puoi scegliere tra varie opzioni che si sviluppano attraverso boschi e radure. Il sentiero che porta al monumento è relativamente semplice ma piuttosto esteso e regala una visuale a trecentosessanta gradi sulla città e sulle montagne circostanti. Calcola circa tre ore complessive. Indossa calzature da trekking appropriate e porta uno spuntino per una sosta panoramica.