Test su 18 prodotti di bellezza per bambini: tutti contengono sostanze irritanti, allergeni e possibili interferenti endocrini. Dermatologi lanciano l'allarme.
Negli ultimi tempi, il mercato dei prodotti cosmetici per l’infanzia ha registrato un’espansione considerevole: dalle lozioni idratanti alle maschere per il viso, passando per rossetti lucidi, lacche per unghie e ombretti, oggi questi articoli sono proposti anche per bambini a partire dai 3 anni.
In territorio francese, aziende e distributori stanno sfruttando il trend denominato “Sephora Kids”, alimentato dalle piattaforme social, dove innumerevoli filmati ritraggono bambine che replicano i rituali di cura estetica tipici del mondo adulto. Alcuni centri estetici hanno addirittura inaugurato spazi dedicati esclusivamente ai trattamenti per la pelle dei più giovani.
Ma quali sono i pericoli connessi?
Indice
L’allarme degli specialisti della pelle
Davanti a questa moda crescente, gli esperti di dermatologia francesi sollevano una preoccupazione netta: i preparati cosmetici destinati ai minori, specialmente quando non indispensabili, possono mettere i piccoli a contatto con componenti potenzialmente pericolosi.
Il dermatologo Pierre Vabres, intervenuto durante le Giornate Dermatologiche parigine del 2025, ha affermato che “i trattamenti estetici per bambini con epidermide sana sono del tutto superflui”, precisando che la cura fondamentale consiste nel detergere la cute con formulazioni a pH neutro.
Peraltro, oltre ai pericoli fisici, si profila anche un rischio di natura psicologica: abituare i minori a seguire rituali di bellezza può trasmettere loro un’immagine alterata di sé, “quasi sessualizzata, che rispecchia quella di un adulto rimpicciolito”.
L’analisi su 18 articoli cosmetici per l’infanzia
La pubblicazione francese 60 Millions de Consommateurs ha sottoposto a verifica 18 articoli reperibili sul web o nei punti vendita di giocattoli, includendo detergenti, lozioni idratanti, maschere, rossetti lucidi, smalti e ombretti. L’indagine ha impiegato il Cosméto’Score, uno strumento dell’Istituto Nazionale Francese dei Consumatori (INC) che stima i rischi sanitari (70% della valutazione) e ambientali (30%), basandosi sulla lista degli ingredienti dei diversi articoli.
I dati emersi sono allarmanti: ogni prodotto esaminato presenta componenti irritanti o allergenici, persino quelli classificati con la lettera “A” nel Cosméto’Score. Ad esempio, i detergenti e le lozioni di marche come Ouate e Lav Kids appaiono relativamente idonei per i bambini, ma includono diversi allergeni diffusi, tensioattivi irritanti e composti etossilati. Ancora più grave, due articoli del marchio australiano Oh Flossy sono risultati contenere il salicilato di benzile, un presunto interferente endocrino, assieme ad altre sostanze problematiche, che li rendono inadeguati per i minori.

@60 Millions de Consommateurs
Anche maschere e rossetti lucidi mostrano elementi critici. Articoli come la maschera idratante Unicorn di Martinelia o i cerotti occhi Inuwet includono etossilati e fenossietanolo, componenti irritanti e potenzialmente tossici.

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Riguardo ai rossetti lucidi, due dei tre esaminati (Martinelia e Rosajou) presentano presunti interferenti endocrini, allergeni e coloranti controversi, come il biossido di titanio, che secondo alcune ricerche potrebbe manifestarsi sotto forma di nanoparticelle non sicure.

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Anche le lacche per unghie non sono esenti da criticità. Per esempio, lo smalto Rosajou include sodio lauril solfato, fortemente irritante, e BHT, un presunto interferente endocrino.

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Gli ombretti, infine, rivelano la presenza di parabeni (metilparabene e propilparabene), fenossietanolo e coloranti sintetici, sostanze che andrebbero evitate dai bambini e, secondo numerosi esperti, anche dagli adulti.

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E nel nostro paese?
In Italia il fenomeno non ha ancora raggiunto le dimensioni osservate in Francia, dove esistono veri e propri istituti di bellezza per minori e strategie promozionali molto aggressive, ma suscita comunque apprensione. La cute di un bambino in salute non richiede creme, sieri o maschere colorate, necessita semmai di detersione delicata, idratazione essenziale (quando serve) e protezione dai raggi solari.
È fondamentale non lasciarsi sedurre dalle strategie pubblicitarie (o dalle tendenze del momento) e mantenere un atteggiamento cauto: numerosi articoli importati o commercializzati online garantiscono sicurezza per i più piccoli, ma in realtà racchiudono sostanze potenzialmente nocive.
Raccomandazioni e misure preventive
Per minimizzare i pericoli, gli specialisti della pelle suggeriscono di acquistare, quando realmente indispensabile, prodotti cosmetici per bambini esclusivamente in farmacia o parafarmacia, dove l’assortimento è spesso più controllato. Tuttavia, anche in questi contesti, alcune maschere e articoli simili a quelli commercializzati online possono racchiudere sostanze irritanti o allergeniche.
Per i dermatologi, il concetto è chiaro: nei bambini con epidermide sana, un rituale di bellezza non è necessario. Sono sufficienti lavaggi delicati con preparati neutri e insegnare loro a occuparsi della cute in modo naturale, evitando di esporli a potenziali rischi chimici.
Fonte: 60 Millions de Consommateurs