Votigno di Canossa: il borgo dove Medioevo e spiritualità tibetana si incontrano

Scopri Votigno di Canossa: villaggio medievale UNESCO dove tradizione emiliana e spiritualità tibetana creano un'atmosfera unica e affascinante.

Durante una delle nostre avventure in camper abbiamo scelto di esplorare un angolo delle colline emiliane il cui nome già evocava fascino: Votigno di Canossa, minuscolo villaggio d’epoca medievale riconosciuto come Patrimonio UNESCO. Circondato da un ambiente naturale intatto e pervaso da quiete assoluta, questo borgo rappresenta uno scrigno storico preservato alla perfezione, dove la dimensione temporale pare cristallizzata in un’epoca lontana.

Attraversando le ondulazioni collinari, l’abitato è emerso quasi inaspettatamente: attorno a noi dominava soltanto vegetazione rigogliosa. Sistemato il nostro veicolo negli stalli gratuiti situati appena fuori dal centro abitato, lo scenario ci ha immediatamente conquistati, insieme al nostro felino Charlie. Da un piccolo rialzo del parcheggio si godeva infatti di una veduta parziale di Votigno che già a prima vista ci è apparsa straordinaria.

@Rebecca Manzi/GreenMe

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Il benvenuto arriva con i simboli della tradizione tibetana

Ancor prima di varcare la soglia del villaggio, ci siamo imbattuti in una scultura raffigurante Buddha circondata da vessilli colorati del Tibet, nelle tonalità del rosso, verde, giallo, blu e bianco, che ondeggiavano leggeri generando un’ambientazione inaspettatamente orientale, e in una stupa candida, emblemi della tradizione himalayana, che ci hanno fatto intuire come l’esperienza non si sarebbe limitata all’aspetto medievale ma avrebbe abbracciato anche la dimensione contemplativa.

@Rebecca Manzi/GreenMe

Oltrepassato l’ingresso, alcune lastre recanti citazioni di illustri maestri orientali ci hanno guidato verso il nucleo dell’abitato, dove ci attendevano raffigurazioni, opere scultoree e icone caratteristiche della filosofia buddista. Le dimensioni del borgo sono contenute, ma la cura nei dettagli è evidente: tra le costruzioni in pietra e lo slargo centrale spicca una gigantesca scacchiera dalle dimensioni umane, attorniata da figure di Buddha, che mi ha richiamato alla memoria la celebre sequenza degli scacchi nel primo capitolo cinematografico di Harry Potter.

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La dimora tibetana che ha accolto il leader spirituale

L’elemento più significativo del villaggio è senza dubbio la Casa del Tibet, polo culturale istituito nel 1990 dal medico emiliano Stefano Dallari con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere l’eredità culturale tibetana. Pochi sanno che questa struttura ha avuto il privilegio di ricevere il Dalai Lama nel 1999, in occasione di una sua tappa nel territorio canossano. Il passaggio della guida spirituale ha lasciato un’impronta permanente: immagini fotografiche, manufatti e testimonianze sono tuttora esposti, trasformando la Casa del Tibet in un autentico santuario vivente della meditazione.

Al suo interno si possono ammirare effigi, mandala, indumenti rituali e codici antichi, mentre vengono narrati episodi della biografia del leader spirituale e delle missioni culturali del dottor Dallari nell’altopiano tibetano. L’atmosfera è talmente coinvolgente da generare la sensazione di essere stati trasportati lontano dal nostro contesto abituale, quasi realmente nel continente asiatico.

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Un villaggio antico tra memoria storica e contemplazione

Oltre alla dimora tibetana, Votigno custodisce testimonianze della sua origine medievale. La torretta di guardia e le fortificazioni in pietra locale rievocano la funzione strategica del villaggio durante l’epoca di Matilde di Canossa, quando queste alture fungevano da protezione e presidio militare. Gli interventi di recupero degli anni Sessanta, realizzati da maestranze e sostenitori locali, hanno restituito a Votigno il suo fascino originario, consentendo di camminare tra passaggi silenziosi e spazi aperti che appaiono congelati nel passato.

Muovendoci tra le costruzioni, abbiamo individuato zone dedicate a personalità spirituali come Gandhi, oltre a botteghe specializzate dove è possibile acquistare manufatti himalayani quali braccialetti, bastoncini profumati e piccole creazioni artistiche. L’unione di eredità storica, dimensione spirituale e ambiente naturale rende questo abitato un luogo eccezionale, capace di stupire anche chi, come noi, è abituato a spostarsi frequentemente.

@Rebecca Manzi/GreenMe

Suggerimenti utili per chi desidera visitarlo

Per chi intendesse recarsi a Votigno di Canossa, suggerisco di controllare gli orari di apertura della Casa del Tibet, accessibile la domenica nel pomeriggio con un contributo di 3 euro. Il borgo può ospitare anche celebrazioni private, cerimonie nuziali o ricevimenti, ragione per cui talvolta potrebbe risultare chiuso al pubblico.

E poi una raccomandazione: lasciatevi avvolgere dal silenzio delle alture e dalla serenità dei luoghi: ogni movimento tra i vicoli antichi e i segni tibetani vi farà percepire distanti dalla dimensione temporale e spaziale consueta, in un angolo della nostra penisola sorprendentemente orientale. Votigno di Canossa è un abitato che fonde memoria storica, espressione artistica e ricerca interiore e che trasforma questa piccola esperienza in qualcosa da conservare e custodire nell’animo per sempre.

@Rebecca Manzi/GreenMe

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