Sulle tracce del samurai Hasekura: 107 km verso Roma e il Vaticano

Percorri 107 km in 7 tappe da Civitavecchia a Roma seguendo il viaggio storico del samurai Hasekura, ricevuto dal Papa nel 1615.

Il Cammino di Hasekura rappresenta ben più di una semplice escursione: si tratta di un’esperienza che attraversa i secoli, riportando alla luce una delle ambascerie più affascinanti della storia mondiale. Tra vie antiche, litorali marini e sponde fluviali, chi lo percorre oggi ripercorre i passi di Hasekura Tsunenaga, giovane guerriero giapponese tra i primi asiatici a raggiungere il continente europeo con una delegazione che simboleggiava il ponte tra civiltà lontane e l’incontro tra mondo orientale e fede cristiana.

Quest’affascinante tracciato, suddiviso in sei giornate di marcia, combina terra, acqua e centri abitati in un’esperienza che supera la dimensione fisica del camminare: diventa un tuffo in un universo ricco di fascino storico e spirituale, un percorso meditativo che segue le orme di un’avventura entrata nella leggenda.

L’ambasceria Keicho: un viaggio epico

Nel 1615, Hasekura Tsunenaga approdò nel porto di Civitavecchia guidando una delegazione di circa 180 individui, realizzando un’impresa eccezionale per quei tempi. Venne accolto da Papa Paolo V nelle sale vaticane, concludendo un’odissea iniziata nell’autunno del 1613 dalle coste nipponiche. La sua vicenda si intreccia con quelle di religiosi evangelizzatori, battesimi collettivi e testimoni della fede cristiana, in una narrazione fatta di messaggi preziosi, emblemi di autorità e collegamenti tra nazioni e spiritualità.

Le origini storiche

L’ambasceria affonda le proprie radici nel 1549, quando il religioso gesuita San Francesco Saverio raggiunse l’arcipelago giapponese per diffondere il Vangelo. L’efficacia dell’attività missionaria fu così notevole da suscitare la risposta dello shogun, che nel 1597 decretò l’esecuzione di 26 credenti, successivamente elevati agli altari.

Nel diciassettesimo secolo, il signore feudale Idate Masamune del dominio di Miyagi, in rapporti cordiali con il francescano Luis Sotelo, autorizzò l’invio di una delegazione diplomatica al sovrano spagnolo Filippo III e al Pontefice Paolo V. Prese forma così l’ambasceria Keicho, condotta da Fra Luis Sotelo e dal samurai Hasekura Tsunenaga.

Salpata il 28 ottobre 1613, la spedizione toccò Acapulco il 25 gennaio 1614. Nel periodo pasquale, 68 componenti dell’equipaggio ricevettero il sacramento del battesimo. Dopo aver attraversato il territorio messicano, la delegazione approdò in Spagna e successivamente a Madrid il 20 dicembre 1614, dove Hasekura incontrò il monarca e ricevette il battesimo con il nome di Filippo Francisco. Da Barcellona, passando per Genova, l’ambasceria raggiunse infine Civitavecchia il 18 ottobre 1615, proseguendo a piedi e in carrozza verso Roma per l’udienza con il Santo Padre.

L’itinerario: sei tappe tra memoria e paesaggio

Il percorso prende avvio dalla statua dedicata a Hasekura Tsunenaga e dalla Chiesa dei Martiri Giapponesi a Civitavecchia, sviluppandosi attraverso scenari eccezionali che alternano nuclei urbani a zone di rilevante interesse naturalistico.

Tappa 1: Civitavecchia – Santa Severa (20,4 km)

Il tracciato muove verso il Castello di Santa Severa, frazione di Santa Marinella e rinomata destinazione balneare lungo la Via Aurelia. La fortezza, dimora privilegiata dai pontefici tra Cinquecento e Seicento, accolse Hasekura per un pernottamento e oggi ospita il Museo del Mare e della Navigazione Antica, l’Antiquarium di Pyrgi e il Museo del Territorio.

Tappa 2: Santa Severa – Cerveteri (14,7 km)

Si procede verso Cerveteri, emblema della civiltà etrusca. Il centro conserva la Necropoli della Banditaccia, riconosciuta Patrimonio UNESCO che si espande su 20 ettari, e il Museo Etrusco, prove tangibili di un’eredità millenaria.

Tappa 3: Cerveteri – Ladispoli (16,3 km)

Il tracciato continua verso Ladispoli, celebre per le spiagge e le acque limpide, l’oasi faunistica di Palo attraversata dalla ciclabile, la palude di Torre Flavia e le necropoli etrusche di Vaccina e Monteroni.

Tappa 4: Ladispoli – Fregene (15,1 km)

Si arriva a Fregene, località balneare nel cuore della Riserva naturale Laziale, dove ambiente naturale e patrimonio storico si uniscono lungo il litorale tirrenico.

Tappa 5: Fregene – Parco Leonardo (22 km)

La frazione più estesa porta al Parco Leonardo, quartiere pedonale di Fiumicino che si estende su 160 ettari.

Tappa 6: Parco Leonardo – EUR (17,4 km)

Il cammino avanza verso il quartiere dell’EUR, nella zona meridionale-occidentale di Roma, attraversando il paesaggio delle bonifiche nell’area tra Fiumicino e la foce del Tevere.

Tappa 7: EUR – Quirinale (14,4 km)

L’ultima frazione raggiunge il Quirinale, chiudendo il tracciato nel cuore istituzionale, dove Hasekura venne ricevuto con grandi onorificenze quattrocento anni fa.

Il Cammino di Hasekura attraversa contesti straordinariamente variegati: dalla Riserva di Macchia Tonda alle dune di Palidoro, dall’Oasi LIPU di Castel di Guido alle terre bonificate lungo il Tevere. Il segmento costiero offre un incontro suggestivo con siti archeologici, torri di avvistamento ed edifici fortificati che raccontano storie di difesa e controllo territoriale.

Ogni chilometro costituisce un’esperienza che unisce spiritualità, memoria storica e ambiente naturale, invitando i camminatori a meditare su un’epoca in cui il dialogo tra culture distanti rappresentava un’impresa leggendaria, oggi più che mai significativa.

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