Scopri sei percorsi unici per una Pasquetta all'aria aperta: canyon rossastri, castelli lacustri, borghi fantasma e fortezze alpine da esplorare.
Alcuni attendono il lunedì dell’Angelo per accendere il barbecue, altri invece sognano di calzare gli scarponi al primo profumo primaverile. Se fai parte di quest’ultima categoria, sei nel posto giusto. Il nostro Paese nasconde paesaggi straordinari e itinerari fiabeschi lontani dalle rotte più battute, e la bella notizia è che non occorre volare dall’altra parte del mondo per ammirarli. Serve solo voglia di scoprire e disponibilità a lasciarsi meravigliare.
Abbiamo raccolto sei itinerari imperdibili, ideali per trascorrere una giornata primaverile all’aperto. Alcuni percorsi ti condurranno tra sentieri montani silenziosi, altri ti faranno scoprire fortezze dimenticate o canyon che ricordano scenari americani. Preparati a riempire i polmoni di aria pura e la mente di ricordi indelebili.
Indice
Il canyon marchigiano che sembra un set western

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Sembra incredibile, ma nel cuore delle Marche esiste un luogo dove il paesaggio assume tonalità rossastre. Si tratta delle Lame Rosse, pinnacoli rocciosi modellati dagli elementi naturali nella zona di Macerata, all’interno del Parco dei Monti Sibillini. L’escursione è adatta anche a chi non ha grande esperienza: circa tre ore complessive, con dislivello contenuto e una gratificazione visiva eccezionale.
Il percorso inizia presso il bacino di Fiastra, attraversa una zona boschiva pianeggiante e sale dolcemente prima di aprirsi improvvisamente su un teatro naturale di torri rosse. Un panorama che evoca il celebre canyon americano, ma senza fusi orari da superare e con la comodità di rientrare per l’ora di cena. Porta con te scorte d’acqua, calzature appropriate e spirito avventuroso: il traguardo è magnifico, ma conquistarlo rende l’esperienza ancora più memorabile.
Le fortezze misteriose sulle acque piemontesi

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Se ti affascinano le leggende e le costruzioni romantiche, i Castelli di Cannero potrebbero rappresentare la meta perfetta. Posizionati su tre isolotti a breve distanza dalla riva piemontese del Lago Maggiore, appaiono come rovine fiabesche sospese sull’acqua. Dopo un lungo periodo di inaccessibilità, sono finalmente visitabili, offrendo agli appassionati di escursioni insolite la possibilità di esplorare questi affascinanti resti.
L’esperienza parte da Cannero Riviera, delizioso villaggio lacustre. Da qui si può contemplare il profilo delle fortezze in distanza oppure, per i più audaci, partecipare a un tour guidato in imbarcazione. La visuale dall’acqua offre una prospettiva unica su queste strutture quattrocentesche erette per proteggere il dominio milanese. Oggi rappresentano testimonianze di un passato glorioso e di un presente caratterizzato dalla tranquillità lacustre, perfetta per una giornata primaverile all’insegna della bellezza.
Una vallata autentica tra le montagne altoatesine

Nel settentrione trentino, dove le cime diventano imponenti e l’atmosfera sa di resina e spazi aperti, la Valle Aurina si rivela in tutta la sua bellezza. Rappresenta una delle zone più verdi e meno frequentate dal turismo di massa, perfetta per chi desidera un rapporto autentico con l’ambiente naturale. I sentieri sono accessibili a tutti: nuclei familiari, escursionisti esperti e semplici amanti della quiete.
Una delle camminate più belle parte da Lutago e attraversa il bosco di Acereto, tra antiche abitazioni rurali e vedute da cartolina. In alternativa, per chi preferisce panorami più aperti, esiste il tracciato verso la Malga Speikboden, con distese alpine e scorci mozzafiato. Non mancano i rifugi dove sostare e assaporare piatti tradizionali, magari con i primi raggi solari che riscaldano la giornata. Il Trentino, nel periodo pasquale, rappresenta un’autentica oasi di serenità.
La fortificazione alpina che ricorda la muraglia orientale

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Chi sostiene che le escursioni debbano svolgersi esclusivamente nella natura incontaminata? Talvolta, il percorso più interessante è quello che fonde paesaggio e memoria storica: il Forte di Fenestrelle ne costituisce un esempio lampante. Ci troviamo in Val Chisone, a circa sessanta minuti da Torino, di fronte a una delle fortificazioni più estese d’Europa: tre chilometri di bastioni, quattromila gradini, sette ore di cammino completo.
Non è necessario percorrerli interamente per apprezzare il fascino del luogo. È sufficiente seguire uno dei numerosi percorsi guidati – da sessanta a duecentoquaranta minuti – per immergersi in un’atmosfera particolare, tra architetture militari e vedute alpine. Camminare qui equivale a sfogliare un volume di storia scritto nella roccia. Ogni passo narra di conflitti, prigionie, ambizioni di potere. E durante il lunedì dell’Angelo, tra una salita e una pausa contemplativa, potrai riscoprire quanto sia profondo il legame tra l’essere umano e il territorio che abita.
Il percorso circolare più breve del paese
Attivato nella primavera del 2021, questo itinerario ad anello di venti chilometri attraversa il territorio etrusco della Tuscia. Con partenza da Villa San Giovanni in Tuscia, il tracciato collega i centri di Barbarano Romano e Blera seguendo antichi percorsi, tra necropoli, ponti e vie scavate nel tufo.
L’escursione, completabile in una giornata, richiede un contributo di cinque euro con prenotazione obbligatoria all’indirizzo cammini.freedom@gmail.com. I partecipanti ricevono una cartina e possono raccogliere timbri nei punti stabiliti per ottenere il certificato del Viandante Etrusco.
Il borgo abbandonato progettato dal maestro barocco

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Nel Lazio esiste un luogo dove la vegetazione ha riconquistato la storia, avvolgendo rovine barocche tra querce antiche e felci lussureggianti, trasformando un intero insediamento in uno scenario cinematografico naturale. Parliamo di Monterano, borgo abbandonato due secoli fa a causa della malaria e successivamente devastato dalle truppe francesi nel 1799, oggi protetto dalla Riserva Regionale che ne ha fatto un sito di eccezionale suggestione. Non stupisce che registi come Mario Monicelli e produzioni quali Ben-Hur e Brancaleone alle Crociate abbiano scelto proprio questi luoghi: ogni angolo emana un’atmosfera quasi sacrale, sospesa tra il silenzio delle rovine e il profumo del sottobosco.
L’itinerario è un piccolo gioiello di diversità: si inizia costeggiando il Fosso Fonte del Lupo, si passa per la Zolfatara – dove l’odore pungente dello zolfo e le concrezioni giallastre sulle pietre sorprendono i visitatori – e si attraversa il Cavone, un’antica tagliata etrusca che introduce al cuore del sito. Poi, quasi inaspettatamente, appare il Convento di San Bonaventura con la fontana antistante, e subito dopo si entra nell’antico borgo, dove il palazzo baronale degli Altieri, la fontana del Leone e le chiese in rovina raccontano di una piccola capitale barocca. A progettare tutto questo fu Gian Lorenzo Bernini, incaricato dagli Altieri di trasformare Monterano in una perla seicentesca: un particolare che lascia stupefatti, pensando che tanta magnificenza sia ancora lì, silenziosa su un altopiano tufaceo, a dominare la Valle del Bicione. Il ritorno avviene attraverso Porta Cretelle, con buone probabilità di incontrare lungo il cammino qualche bovino maremmano al pascolo, indifferente a tutta quella grandezza passata.
Sei pronto a muoverti?
Il lunedì dell’Angelo rappresenta l’occasione ideale per abbandonare le tensioni quotidiane e riappropriarsi di ritmi più umani. Questi sei itinerari costituiscono solo un assaggio di ciò che il nostro Paese può offrire a chi sceglie di camminare. Che tu decida di raggiungere le formazioni rossastre marchigiane, di esplorare le fortezze lacustri, di perderti nei boschi della valle altoatesina, di affrontare i gradini della fortificazione piemontese, di seguire il percorso etrusco o di scoprire il borgo barocco abbandonato, l’essenziale è mettersi in cammino.
Zaino preparato, sguardo curioso e animo aperto: la natura ha già allestito la sua celebrazione. E tu, cosa aspetti a unirti?