Mottarone: la terrazza panoramica sui sette laghi da non perdere

Scopri il Mottarone, il belvedere naturale a 1.492 metri che regala una vista mozzafiato su sette laghi e le Alpi.

Salire fino ai 1.492 metri del Mottarone significa vivere un’esperienza visiva fuori dal comune già nei primi tornanti della salita. Meta abituale per molti motociclisti nel weekend, come lo siamo stati anche noi, la vera sorpresa si manifesta lungo il tragitto, quando la vegetazione si dirada improvvisamente svelando un panorama aereo di rara suggestione: le acque turchesi del Lago d’Orta e il borgo di Orta San Giulio osservati dall’alto.

@RebeccaManzi/GreenMe

Da questa posizione si prova una sensazione di sospensione quasi totale: la strada stessa diventa un affaccio privilegiato sul territorio del Verbano-Cusio-Ossola e sulla vicina provincia di Novara, rendendo ogni tornante un’esperienza visiva memorabile. Continuando a salire, si entra in un tracciato d’asfalto che si snoda dolcemente attraverso boschi rigogliosi di faggi, betulle e abeti.

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La cima e il panorama straordinario della terrazza sui sette laghi

Una volta arrivati sulla sommità granitica del monte, percorrendo un ultimo tratto breve ma ripido a piedi, lo spettacolo che si apre davanti agli occhi toglie letteralmente il respiro.

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Conosciuto da sempre come una vera terrazza affacciata su sette laghi, questo rilievo offre nelle giornate serene una visuale a 360 gradi che comprende sette diversi specchi d’acqua: il Lago Maggiore, il lago d’Orta, il lago di Mergozzo, il lago di Varese, il lago di Monate, il lago di Comabbio e il lago di Biandronno.

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Spingendo lo sguardo verso l’orizzonte, la visuale si estende dalle Alpi Marittime fino al Monviso, arrivando alle maestose cime del Massiccio del Monte Rosa, alle Alpi Svizzere e alla distesa della Pianura Padana. Nelle giornate più terse è possibile scorgere persino i grattacieli di Milano. Questo belvedere naturale, che prende il nome dall’avvocato Orazio Spanna che lo battezzò alla fine dell’Ottocento con l’approvazione del conte Guido Borromeo, custodisce un patrimonio paesaggistico irripetibile a poco più di novanta minuti da Milano.

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Le attività del parco tra avventura, sport e pause gastronomiche

Al di là della bellezza paesaggistica, il complesso gestito dal marchio Terre Borromeo mette a disposizione numerose occasioni per godersi la montagna in qualunque periodo dell’anno. Fra le proposte più interessanti c’è Alpyland, una slittovia con oltre un chilometro di tracciato e 100 metri di dislivello che permette di lanciarsi tra le curve con i laghi sullo sfondo. A poca distanza, il Mottarone Adventure Park propone percorsi sospesi tra le chiome degli alberi adatti sia agli adulti sia ai più piccoli, con pareti di arrampicata che raggiungono i 13 metri d’altezza.

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Chi ama le attività all’aperto può usufruire del servizio di noleggio e-bike presso il Bar Stazione, ospitato nell’edificio storico della ferrovia Stresa-Mottarone, per poi esplorare i sentieri e concedersi infine una sosta gastronomica al Rifugio Genziana, punto d’eccellenza per assaggiare i piatti tradizionali della zona tra Lombardia e Piemonte.

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Purtroppo, questo luogo incantevole è diventato tristemente noto anche per l’incidente della funivia avvenuto il 23 maggio 2021, che causò 14 vittime. Da allora l’impianto, comprensivo della seggiovia che porta in vetta, resta chiuso al pubblico.

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Un posto irripetibile di cui è impossibile non innamorarsi

Il Mottarone non rappresenta soltanto una destinazione o una strada panoramica da percorrere in moto: è un’esperienza che rimane scolpita negli occhi e nel cuore. Quando il cielo è limpido e lo sguardo spazia dal Monte Rosa fino alla Pianura Padana, si comprende davvero perché questo posto sia unico al mondo. Abbandonare il caos cittadino per ritrovarsi sospesi a quasi 1.500 metri d’altitudine, avvolti dall’azzurro dei laghi e dal verde delle foreste, è il dono più prezioso che questa montagna può offrire. Il Mottarone congeda i visitatori con una certezza: dopo aver ammirato questa terrazza, si desidera solo tornarci, proprio come facciamo noi ogni anno.

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