Mergozzo, il borgo piemontese sulle acque più limpide d’Italia

Scopri Mergozzo, borgo sul lago dalle acque limpidissime: storia, chiese romaniche, granito e sentieri con vista per una gita piemontese fuori dal comune.

Per chi vive tra i laghi, l’acqua è un’abitudine quotidiana. Il nostro territorio è punteggiato di specchi d’acqua invidiati ovunque, capaci di richiamare visitatori da ogni parte del mondo. Uno però resta all’ombra dei celebri Maggiore e Como, pur vantando un primato: è considerato tra i laghi più puliti e trasparenti d’Europa. Parlo del Lago di Mergozzo, che riposa tra le Alpi Lepontine, nel Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte.

Misura 2,5 km in lunghezza, poco più di 1 km in larghezza e raggiunge i 74 metri di profondità. Nasconde anche una curiosità geologica: fino a circa cinque secoli fa faceva parte del Lago Maggiore. Poi le ripetute piene del fiume Toce hanno accumulato sedimenti fino a formare una lingua di terra che li ha separati.

Passeggiando sulle sponde colpisce subito l’assenza di barche a motore, vietate per legge, e di insediamenti industriali. Una scelta lungimirante che mantiene intatta la trasparenza delle acque e rende il luogo ideale per il turismo lento, per le nuotate all’aperto e per sport come canoa e windsurf.

Mergozzo 1 lago

@RebeccaManzi/GreenMe

Vicoli antichi e tradizione del granito

Sulla riva sorge l’omonimo borgo, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il centro si sviluppa attorno a graziose vie acciottolate, chiamate in dialetto strece.

Mergozzo 2

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Nella piazza sul lago, accanto alle barchette ormeggiate a raggiera, ci siamo fermati davanti al simbolo del paese: un olmo secolare con il tronco completamente vuoto, sorretto da appositi sostegni eppure vivo e rigoglioso dopo oltre quattrocento anni.

Mergozzo 3 olmo plurisecolare

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Proseguendo a piedi abbiamo salito la ripida scalinata ricavata nella roccia, detta Scarpia, che porta alla borgata del Sasso, la parte più antica, con case in pietra e l’oratorio di Santa Elisabetta del 1623. Qui ogni angolo parla di lavoro e sacrificio, legati all’estrazione del granito bianco di Montorfano e del marmo di Candoglia, usati per molte opere piemontesi e anche per il Duomo di Milano.

Mergozzo 4

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Chiese storiche: l’Assunta e Santa Marta

Il borgo conserva anche un ricco patrimonio religioso. Spicca la Chiesa della Beata Vergine Assunta: la pieve originaria è documentata dal 1133, mentre l’aspetto attuale deriva da rifacimenti tra il Seicento e l’Ottocento. Si accede da un’ampia scalinata in pietra e da un pronao con colonne. Accanto si erge il campanile, con base romanica, cella campanaria e guglia del 1661, per un’altezza di 38 metri.

Mergozzo 5 Chiesa della Beata Vergine Assunta

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Poco distante si trova la raccolta e austera Chiesa di Santa Marta, un edificio romanico in blocchi di granito locale, già citato nel 1132 e dedicato in origine ai Santi Quirico e Giulitta. Nel 1603 passò alla Confraternita dei Disciplinati, che aggiunse la bella lunetta affrescata sopra il portale.

Mergozzo 6 Chiesa di Santa Marta

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Sentieri panoramici immersi nella natura

Se il borgo non bastasse, si può imboccare il Sentiero Azzurro, che sale al Montorfano, rilievo di circa 800 metri con un belvedere eccezionale sul Golfo Borromeo e sulle cime della Val Grande. Tra trincee e bunker della Linea Cadorna, risalenti alla Prima guerra mondiale, regna un silenzio rigenerante, rotto solo dal vento tra gli alberi e dal volo di specie rare come la libellula Oxygastra curtisii.

Per chiudere la giornata, una pausa vista lago con un pezzo di fugascia, la tipica focaccia dolce locale, lascia la sensazione di aver scoperto un rifugio autentico e fuori dal tempo, dove la natura conserva la sua bellezza originaria e regala un ricordo destinato a durare.

Mergozzo 7 lago

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