Sistema nazionale dei cammini italiani: archivio digitale, cartografie e investimenti per valorizzare gli itinerari a piedi e in bicicletta.
Il nostro Paese dà vita a un sistema organizzato di itinerari che celebra sentieri pedonali, piste ciclabili e corsi d’acqua navigabili. Si tratta di percorsi strutturati per attraversare piccoli centri storici, zone rurali e panorami meno battuti dal turismo di massa, riscoprendo la bellezza del viaggio a passo d’uomo.
Il provvedimento introduce un archivio informatico accessibile con cartografie e informazioni pratiche, stabilisce criteri uniformi di eccellenza e protezione e promuove una strategia comunicativa unitaria su scala nazionale. Lo scopo è incoraggiare forme di esplorazione più rispettose dell’ambiente, ridurre la pressione sulle destinazioni più affollate e distribuire i visitatori durante tutto l’anno. Un approccio che crea opportunità economiche per operatori locali, alloggi diffusi, accompagnatori e produttori delle zone meno centrali.
Tra gli itinerari più noti ci sono la Via Francigena, che parte dal nord-ovest e raggiunge la Capitale, la Via Appia Antica inserita nella lista del patrimonio mondiale, il Cammino Materano che collega Basilicata e Puglia verso la città dei Sassi, e i tracciati francescani che uniscono Toscana, Umbria e Lazio. Ma l’offerta include molti altri tracciati riconosciuti su scala nazionale, regionale e territoriale.
Percorrere questi sentieri diventa un’occasione per rallentare il ritmo, esplorare luoghi autentici e riportare attenzione su territori spesso trascurati, intrecciando paesaggio, memoria storica, patrimonio culturale e vita delle comunità.
Il provvedimento legislativo sui percorsi italiani
Montecitorio ha dato il via libera il 22 gennaio 2026 con 243 sì e nessun voto contrario al disegno di legge S. 562: “Disposizioni a favore della promozione e valorizzazione dei cammini d’Italia” (già approvato al Senato) (C. 1805-A). Il documento, passato da Palazzo Madama nel marzo 2024 e rivisto dalla Camera, dovrà tornare al Senato per il via libera conclusivo.
Il testo istituisce presso il dicastero del Turismo un archivio dei percorsi italiani con cartografie digitali e dettagli utili per chi viaggia, una struttura di coordinamento nazionale incaricata di fissare parametri di eccellenza e tutela, e un gruppo di lavoro stabile guidato dal Ministro del Turismo per promuovere la collaborazione tra Governo, Regioni, amministrazioni locali e realtà associative. Viene inoltre varato un piano nazionale triennale dedicato allo sviluppo e alla visibilità dei percorsi, supportato da iniziative promozionali sul territorio nazionale e oltre confine.
Le risorse economiche previste sono pari a 2 milioni di euro per il 2026, 1,5 milioni per il 2027 e 1,05 milioni annui dal 2028 in poi, fondi che si sommano agli oltre 30 milioni già assegnati al comparto dei cammini religiosi.
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Fonte: camera.it