IT.A.CÀ 2026 attraversa 8 regioni italiane con 16 tappe dedicate a turismo responsabile, sostenibilità e dialogo tra culture diverse.
Esplorare il territorio come occasione di dialogo, condivisione e armonia. Questa è l’anima della XVIII edizione di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, manifestazione consolidata che dal 2009 promuove un modo di scoprire l’Italia basato su attenzione e sensibilità. Quest’anno la rassegna compie diciotto anni e lo celebra con un tema forte e di grande attualità: “Geografie di pace – mobilità/rsi attraverso confini e culture”.
Indice
Un invito a ripensare il modo di attraversare il mondo
In un periodo caratterizzato da divisioni e chiusure crescenti, IT.A.CÀ lancia una riflessione importante su come ci spostiamo e entriamo in contatto con realtà diverse. Pensare a “Geografie di pace” vuol dire ribaltare l’idea di confine, da ostacolo a opportunità di connessione e dialogo. Il turismo etico e la mobilità consapevole si configurano quindi come mezzi fondamentali per creare legami autentici, favorendo comprensione e valorizzazione della diversità culturale.
Come evidenzia Pierluigi Musarò, co-fondatore della manifestazione: “Le geografie di pace ridefiniscono i confini, trasformandoli da linee divisorie a zone di dialogo, scambio e connessione. In un’epoca dominata da paura e sfiducia, attraversata da guerre e barriere, spostarsi – sia per turismo che per necessità – può diventare un atto di comprensione, rispetto e accoglienza.” Un messaggio condiviso da Sonia Bregoli, co-fondatrice e coordinatrice della rete nazionale, che interpreta il festival come catalizzatore di sviluppo equo e responsabile.
Il messaggio è inequivocabile: viaggiare significa conoscere, non semplicemente visitare o documentare. Riconoscere il limite come risorsa e percorrere i luoghi per esaltarne le peculiarità, favorendo la crescita di comunità accoglienti, inclusive e solidali.
Sedici appuntamenti per riscoprire il Belpaese
Da giugno a ottobre, IT.A.CÀ 2026 attraverserà 8 regioni del Paese – Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Umbria, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Marche, Piemonte – con 16 appuntamenti dedicati a incontri culturali ed esperienze naturalistiche. Ogni appuntamento, sviluppato insieme alle organizzazioni del territorio, interpreterà a modo suo il tema delle “Geografie di pace”.
Valle Panaro: percorsi, tradizioni e accoglienza
L’appuntamento della Valle Panaro (Emilia Romagna), dal 21 giugno al 6 settembre, dà il via al festival con una passeggiata lungo il Parco Fluviale del Panaro, un itinerario di 7 km che unisce natura, riflessioni e versi dedicati all’armonia. L’iniziativa prevede l’apertura dell’esposizione fotografica di Ivano Venturelli “L’umanità negli occhi” e assaggi di specialità delle comunità migranti. Prevista anche la XII Giornata Internazionale dello Yoga con “Respiri dal mondo”. Ad agosto, il programma continuerà tra Castelvetro (con un’esposizione fotografica sul paesaggio locale e un cammino accessibile a tutti) e Spilamberto, dove si affronteranno temi come accessibilità, diritto alla mobilità e “Parole che camminano”, un itinerario tra ricordo e multiculturalità.
Valle di Ledro: echi del territorio e tracce del passato
La Valle di Ledro, Giudicarie Esteriori – riserva Biosfera (Trentino Alto Adige), dal 3 luglio al 1 agosto, metterà al centro il rapporto tra territorio e armonia. Il programma partirà con un tributo ad Alexander Langer, attivista per la pace e l’ambiente, e un dialogo sull’eredità di Goffredo Fofi. Sarà allestita un’emozionante esposizione di opere realizzate da bambini ucraini e palestinesi. I visitatori potranno partecipare a escursioni tra vecchie fortificazioni, passeggiate sonore immersive e dibattiti sugli effetti del clima che cambia sulle attività sportive all’aperto, oltre a esplorazioni del “territorio interiore” e approfondimenti su arte e ambiente medievale.
Valnerina e Valle Spoletana: sui passi del Santo di Assisi
L’appuntamento di Valnerina e Valle Spoletana (Umbria), dal 7 al 23 agosto, offrirà un’interpretazione francescana del tema, incentrata sul percorso di San Francesco come messaggero di armonia tra essere umano e creato. Sarà promosso l’utilizzo dei mezzi pubblici per sensibilizzare alla mobilità eco-compatibile e l’adozione della “Carta del viaggiatore”, che trasforma i principi della “Laudato si'” in comportamenti concreti di tutela ambientale e sociale. Tra gli eventi principali, un percorso partecipativo sull’ecologia integrale e camminate sulla Via di Francesco.
Partnership strategiche per un turismo etico
Quest’edizione si caratterizza per collaborazioni significative e alleanze rinnovate. Banca Etica, l’unica istituzione bancaria che esclude investimenti in settori dannosi per ambiente e società, supporta la manifestazione, condividendo la prospettiva di un’economia centrata sul benessere collettivo. Si rafforza la partnership con AMODO – Alleanza Mobilità Dolce, per incentivare la sostenibilità negli spostamenti quotidiani e turistici. Confermato il sostegno di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Legambiente e Borghi Autentici d’Italia, riferimenti del turismo etico nazionale.
La dimensione artistica: il manifesto della diciottesima edizione
Il manifesto di IT.A.CÀ 2026, realizzato dall’artista Paola Selene Fiorino, rappresenta visivamente il tema della rassegna con un mercato sospeso su un ponte tra universi. Un’immagine eloquente che interpreta i confini non come ostacoli, ma come luoghi di incontro e commercio, dove tradizioni e narrazioni si intrecciano in un dialogo pacifico e quotidiano.
IT.A.CÀ rappresenta molto più di una rassegna: è un appello a rivalutare il significato del viaggio come esperienza autentica, consapevole e rigenerante. È un’occasione preziosa per cittadini, viaggiatori e comunità di partecipare a un progetto che tutela l’ambiente, promuove l’integrazione e costruisce un domani di armonia, un passo dopo l’altro. Per consultare tutti i programmi e le date degli appuntamenti, visitate il portale ufficiale: www.festivalitaca.net.