Annullato il festival dei ciliegi a Fujiyoshida: l'invasione turistica rende impossibile la gestione dell'evento nel parco Arakurayama Sengen.
Il panorama sembra uscito da una stampa d’epoca: il profilo imbiancato del Monte Fuji emerge alle spalle della pagoda dalle cinque terrazze, mentre i sakura avvolgono tutto in una nuvola rosata. Tuttavia, a partire da quest’anno, durante la stagione della fioritura questo spettacolo non sarà più fruibile nell’ambito della manifestazione tradizionale. Il giardino pubblico Arakurayama Sengen, situato a Fujiyoshida nella prefettura di Yamanashi, ha capitolato davanti a una problematica che affligge numerose destinazioni nipponiche: l’invasione turistica senza controllo.
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Una rinuncia obbligata
Le autorità municipali hanno reso nota la determinazione il 3 febbraio scorso: la celebrazione primaverile dei ciliegi per il 2026 viene annullata. Si tratta di una decisione difficile ma indispensabile, dettata dall’incapacità di fronteggiare la massa di persone che negli anni recenti ha letteralmente sommerso questa piccola realtà ai piedi della montagna sacra.

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Nelle due settimane di aprile che coincidono con l’apice della fioritura, l’area verde ha contato arrivi oltre quota 200.000, con giornate che hanno visto più di 10.000 visitatori contemporaneamente. Per raggiungere il belvedere, i turisti hanno affrontato attese da una a tre ore, stravolgendo quella che dovrebbe rappresentare un momento di meditazione in un’estenuante maratona.
Quando accogliere diventa un fardello insopportabile
L’evento era stato inaugurato nel 2016 con lo scopo di promuovere l’area e stimolare l’economia locale attraverso il turismo. L’obiettivo è stato centrato, forse anche troppo. L’emergenza sanitaria ha paradossalmente amplificato il fenomeno: una volta terminata la crisi, la richiesta turistica è deflagrata senza freni.
Gli effetti sulla popolazione residente hanno superato il semplice fastidio. Il blocco della viabilità ha reso impraticabili le arterie del quartiere, obbligando talvolta i bambini diretti a scuola a scendere dai marciapiedi occupati dai visitatori. I resti di sigarette hanno invaso le strade, mentre situazioni ancora più allarmanti hanno visto alcuni turisti forzare i cancelli delle case private in cerca di servizi igienici o, ancor peggio, trasformare gli spazi versi privati in latrine improvvisate.
Atteggiamenti che hanno spinto i residenti a sollecitare formalmente l’intervento delle istituzioni, mutando quello che era un elemento di vanto per la collettività in una causa di tensione permanente.
La ricerca di un modello sostenibile
Il primo cittadino Shigeru Horiuchi è stato diretto nel descrivere la criticità: “Avverto un profondo allarme nel constatare che, dietro uno scenario incantevole, la serenità dei nostri concittadini viene compromessa. In prospettiva, metteremo in atto meccanismi appropriati per costruire una situazione in cui la quotidianità degli abitanti e l’accoglienza dei visitatori possano convivere”.
L’annullamento della manifestazione non implica tuttavia che l’area rimarrà vuota. Le autorità sono consapevoli che i turisti si presenteranno ugualmente, richiamati dal fascino del sito. Per questa ragione, dall’1 al 17 aprile verranno comunque attivate misure organizzative: personale per disciplinare la circolazione e bagni provvisori per scongiurare il ripetersi delle situazioni più degradanti.
Un richiamo esplicito è stato indirizzato ai visitatori: osservare le norme basilari di convivenza civile, non addentrarsi nelle aree abitate e rinunciare a scattare fotografie a proprietà private senza autorizzazione. Richieste che, in una nazione dalla radicata cultura del rispetto come il Giappone, costituiscono un segnale eloquente della gravità della situazione.
La storia del giardino Arakurayama Sengen costituisce un esempio significativo di come il turismo, se privo di una gestione oculata, possa mutare da opportunità a pericolo per le realtà locali e degenerare nel fenomeno dell’overtourism, il sovraffollamento turistico. La sfida attuale consiste nell’individuare un approccio equilibrato che consenta ai viaggiatori di apprezzare questi luoghi eccezionali senza deteriorare l’esistenza di chi vi risiede stabilmente.
Vi proponiamo un filmato prodotto da Fuji Tv News che illustra efficacemente il deterioramento che ha condotto all’annullamento dell’evento:
Fonte: asahi.com