Classifica 2026 degli affitti turistici europei: i cinque Paesi più convenienti dove dormire spendendo meno di 60 euro a notte secondo AirDNA
Con l’espansione dei collegamenti low cost e la crescente diffusione del trasporto ferroviario, la voce alloggio rappresenta un elemento chiave nella pianificazione economica delle vacanze, specialmente durante la stagione estiva quando le tariffe subiscono incrementi significativi. Le sistemazioni in affitto breve stanno guadagnando terreno rispetto alle strutture alberghiere classiche, offrendo vantaggi economici, maggiore autonomia e un contatto più autentico con la realtà locale.
Per determinare il costo reale di un pernottamento nel continente europeo durante quest’anno, AirDNA ha esaminato le tariffe quotidiane medie, i livelli di prenotazione e le tendenze di booking degli ultimi dodici mesi, identificando le cinque località più accessibili e le cinque più onerose per quanto riguarda le locazioni turistiche.
Le mete più accessibili: i Balcani dominano la convenienza
La regione balcanica e i territori dell’Est Europa mantengono il primato come zone più vantaggiose per chi desidera un soggiorno economico preservando qualità culturale, storica e paesaggistica.
La Macedonia del Nord conquista il primo gradino del podio con una tariffa media inferiore ai 40 euro (39,81 euro) per notte. I visitatori tendono a pianificare il viaggio con scarso anticipo, effettuando prenotazioni mediamente 13 giorni prima dell’arrivo, per permanenze che oscillano tra le 4 e le 5 notti. Skopje e il lago di Ocrida rappresentano le attrazioni principali, quest’ultimo considerato un’opzione economica rispetto ai celebri laghi dell’Europa occidentale.
La seconda piazza spetta al Kosovo, territorio ancora marginale nel circuito turistico mainstream ma sempre più ricercato da chi privilegia esperienze genuine a costi ridotti: il prezzo medio si attesta a 41,63 euro per notte. Questo Paese detiene il record del minor anticipo di prenotazione in Europa (circa sette giorni), indicatore di un turismo prevalentemente spontaneo, spesso integrato in percorsi più estesi attraverso i Balcani.
Il terzo posto è occupato dalla Moldavia, che combina paesaggi collinari, patrimonio monastico e tradizione enologica consolidata con una spesa media di 45,49 euro a notte. La nazione registra inoltre tassi di occupazione elevati tra le destinazioni economiche, con durate medie di soggiorno superiori alla norma continentale, concentrate principalmente nella capitale Chișinău.
In quarta posizione troviamo la Serbia, con 51,17 euro per notte: Belgrado rimane il punto di riferimento principale per i turisti, ma si osserva una crescita nelle visite a Novi Sad, nelle regioni vinicole della Šumadija e lungo le zone naturalistiche del fiume Drina.
Completa la classifica la Bosnia ed Erzegovina, con una tariffa media di 56,33 euro a notte. Sarajevo continua a catalizzare il maggior flusso turistico, ma numerosi viaggiatori estendono il percorso verso Mostar e le aree rurali dell’Erzegovina.
Ricapitolando, le cinque nazioni più convenienti per le locazioni turistiche nel 2026 sono: Macedonia del Nord, Kosovo, Moldavia, Serbia e Bosnia ed Erzegovina.
Le destinazioni premium: dove il pernottamento incide maggiormente

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Sul versante opposto della graduatoria si collocano territori dove l’ospitalità può influenzare considerevolmente il budget totale della trasferta.
Il record assoluto appartiene a Monaco, dove la richiesta di alloggi eccede notevolmente la disponibilità, particolarmente durante manifestazioni come il Gran Premio di Formula 1: qui il costo medio giornaliero raggiunge circa 417 euro, con prenotazioni effettuate con notevole anticipo (circa sessanta giorni prima) per permanenze brevi, attorno alle quattro notti.
Segue l’Islanda, preferita principalmente per le sue meraviglie naturali e l’aurora boreale: a Reykjavík la spesa media tocca i 209,90 euro a notte. Rappresenta inoltre la nazione con il maggior preavviso di prenotazione in Europa, superando i due mesi di media.
La terza posizione è di Andorra, destinazione prediletta dagli appassionati di sci e escursionismo, con una tariffa media di 188,57 euro a notte per soggiorni di circa quattro notti.
Al quarto posto si colloca la Svizzera, con 184,26 euro a notte: tra le località più richieste (e più dispendiose) figurano Interlaken e Zurigo, dove i visitatori permangono mediamente circa cinque notti.
Conclude la graduatoria il Regno Unito, con una tariffa media di 175,79 euro a notte. Tra le zone più costose del territorio spiccano Londra, il Suffolk, l’area di Gloucester e Cheltenham, ed Edimburgo, quest’ultima soprattutto durante i periodi festivalieri, quando i prezzi registrano ulteriori incrementi.