Itinerari nelle lagune venete da Venezia a Chioggia: 11 percorsi tra casoni, fenicotteri e natura. Consigli pratici per ogni escursione.

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La costa veneta nasconde un patrimonio naturalistico eccezionale costituito da zone umide, isolotti, bacini ittici e tradizionali abitazioni di pescatori. Dalla rinomata laguna veneziana fino a quella di Caorle, includendo le zone umide del Mort e del Lusenzo presso Chioggia, questo complesso di ambienti acquatici costituisce un habitat irripetibile a livello mondiale, insignito del riconoscimento UNESCO ma ancora sottovalutato per le opportunità di scoperta attraverso camminate.
Mentre masse di visitatori affollano le destinazioni più celebri come Burano e Murano, esistono innumerevoli tracciati tranquilli che percorrono questi scenari dove l’elemento terrestre si fonde con quello acquatico. Cammini su terrapieni, percorsi in legno tra le cannucce palustri, vie che seguono sottili strisce di terreno circondate da specchi d’acqua, tragitti lungo gli storici canali artificiali della Serenissima: le zone lagunari venete regalano infinite opportunità per chi apprezza camminare con calma immergendosi nell’ambiente naturale.
Questi territori narrano secoli di vicende legate all’attività ittica, alla coltivazione lagunare, agli scambi commerciali della Repubblica Veneziana. Le tipiche costruzioni di legno e vegetazione palustre dove i pescatori cercavano rifugio, i mulini lungo il Dese, le chiuse e i canali che controllavano il movimento delle acque: ogni dettaglio del panorama lagunare testimonia una relazione millenaria tra essere umano e natura. Attraversare questi tracciati significa connettersi con usanze che ancora sopravvivono, avvistare fenicotteri rosa che hanno eletto queste acque come habitat, contemplare tramonti che colorano la laguna con tinte straordinarie.
Ecco una rassegna dettagliata con tutte le informazioni utili per pianificare le vostre escursioni nelle lagune venete, dall’isola di Sant’Erasmo all’oasi di Vallevecchia, attraversando il Taglio del Sile e le costruzioni tradizionali di Caorle che affascinarono Ernest Hemingway.
Indice
Sant’Erasmo: il giardino di Venezia

Sant’Erasmo rappresenta una delle isole più vaste della laguna veneziana, conosciuta per le sue coltivazioni che forniscono alla città ortaggi freschi. Il percorso completo dell’isola si estende lungo dieci chilometri di strada pavimentata ideale sia per camminare che per pedalare, necessitando circa due o tre ore a piedi. Il tracciato circolare vi consente di esplorare un’isola ancora popolata dove il ritmo di vita appare immutato, distante dal caos turistico del centro storico.
Per arrivare a Sant’Erasmo bisogna salire sul vaporetto dalle Fondamente Nove verso Treporti. Varie fermate servono l’isola consentendovi di selezionare il punto di inizio più conveniente. Durante l’escursione incontrerete le coltivazioni tradizionali che hanno caratterizzato l’isola, piccoli vigneti, la Torre Massimiliana e vedute autentiche sulla vita lagunare che persiste. Nella bella stagione potete abbinare la camminata a una pausa in spiaggia, mentre primavera e autunno garantiscono temperature ottimali per apprezzare completamente il tragitto senza il caldo intenso.
Lio Piccolo: attraverso i bacini ittici
L’itinerario di Lio Piccolo vi conduce su una striscia di terra che penetra nei bacini da pesca, con vedute lagunari di eccezionale bellezza. La camminata si svolge lungo una delle piste ciclabili più popolari del Veneto, ma scegliendo i momenti opportuni potrete apprezzare la serenità di questo luogo eccezionale. Iniziando dal cimitero di Treporti in Via Saccagnana, dove si può lasciare l’automobile, il tracciato si dipana per quasi cinque chilometri per direzione, quindi circa dieci chilometri complessivi andata e ritorno, richiedendo approssimativamente due ore e mezza di marcia.
Il percorso su questa lingua di terra tra i bacini offre un’esperienza particolare, con l’acqua che vi avvolge da entrambe le parti creando una sensazione di sospensione tra cielo e mare. La camminata è agevole e accessibile a tutti, ma occorre considerare attentamente il periodo della visita. Durante i mesi estivi e i weekend festivi la zona viene letteralmente invasa dai turisti di Jesolo, quindi è consigliabile optare per autunno e inverno per cogliere davvero la suggestione del luogo. Il sentiero è totalmente esposto al sole e al vento, quindi portate protezione solare d’estate e abbigliamento stratificato nelle altre stagioni.
Pellestrina: percorso completo dell’isola

L’isola di Pellestrina costituisce una delle escursioni più complete della laguna veneziana, con un itinerario che può raggiungere i ventisei chilometri necessitando circa sei ore di cammino. L’aspetto interessante di questo tracciato è che potete accorciarlo a piacimento, adattandolo alle vostre necessità e al tempo a disposizione.
L’isola propone due alternative di percorso affascinanti: potete camminare lungo la via che costeggia la laguna oppure seguire il versante marino accanto agli imponenti Murazzi, gli storici argini in pietra d’Istria che difendono Venezia dalla forza dell’Adriatico.
Per giungere a Pellestrina salite sul vaporetto da Chioggia che si ferma a Ca’ Roman oppure direttamente a Pellestrina. Se l’idea di percorrere tutti i ventisei chilometri vi intimorisce, potete scegliere i tredici chilometri di sola andata e poi tornare comodamente in autobus fino alla fermata del vaporetto. Durante la camminata attraverserete piccoli villaggi di pescatori dove il ritmo esistenziale segue ancora quello della laguna e delle maree. Portate con voi acqua e cibo abbondanti poiché i servizi sull’isola sono scarsi, e godetevi questa immersione totale nella vita lagunare più genuina.
Le giare di Mira: dalla riviera del Brenta verso la laguna

Dalla famosa Riviera del Brenta si accede rapidamente a questo angolo meno turistico della laguna veneziana. Il tragitto delle Giare di Mira parte dalla Strada Romea, vicino al ristorante Trattoria Laguna in Via Ca’ Nova dove potete parcheggiare agevolmente. Da qui inizia una passeggiata di tre chilometri per direzione, quindi sei chilometri complessivi andata e ritorno, che necessita circa due ore di tempo.
Il sentiero procede sull’argine costeggiando le tipiche abitazioni dei pescatori, quelle costruzioni essenziali ma suggestive che testimoniano la storia della vita lagunare. Man mano che avanzate, il panorama si amplia sempre più fino a offrirvi un’ampia veduta sulla laguna veneziana che si distende davanti a voi. La camminata è semplice e adatta a tutti, ideale per chi desidera assaporare la laguna senza affrontare tragitti troppo impegnativi. Nelle vicinanze si trova anche l’Oasi di Valle Averto, ma numerosi visitatori la ritengono meno interessante rispetto ad altri luoghi lagunari.
Taglio del Sile: tra corso d’acqua e laguna
Il Taglio del Sile costituisce uno dei tracciati più evocativi delle zone umide venete, un canale artificiale realizzato dalla Serenissima Repubblica di Venezia nel remoto 1683 che oggi è stato convertito in una magnifica pista ciclo-pedonale. Il sentiero si sviluppa per dieci chilometri da Portegrandi fino a Caposile, con il fiume Sile da un versante e la laguna dall’altro, creando uno scenario particolare di terra sospesa tra le acque.
Per iniziare la passeggiata partite da Portegrandi dove potete lasciare l’auto presso la conca. Attraversate il ponticello vicino alla chiusa seguendo le indicazioni della ciclabile per Jesolo, e da lì il sentiero si apre davanti a voi regalandovi panorami sempre più evocativi man mano che procedete. Il primo segmento mantiene un carattere più agreste, poi il paesaggio si trasforma completamente e le vedute lagunari diventano protagoniste assolute. Se siete fortunati, in questa zona potrete scorgere i fenicotteri rosa che hanno scelto questo angolo di laguna come dimora.
Il periodo ottimale per questa camminata è dicembre, quando il sole tramonta sulle acque della laguna creando effetti luminosi straordinari. Le ore pomeridiane e serali sono particolarmente raccomandate perché i colori del sole che tramonta sull’acqua sono semplicemente incantevoli.
Il percorso necessita circa due ore e mezza o tre ore se lo percorrete interamente, ma potete fermarvi quando preferite. In alternativa potete partire anche da Caposile in prossimità della chiesa e percorrere il sentiero in senso opposto, l’esperienza sarà ugualmente affascinante.
Casoni di Fogolana: valle Millecampi
Nei pressi di Codevigo si apre un mondo affascinante fatto di casoni, quelle costruzioni tradizionali che rappresentano l’essenza più autentica della laguna veneziana. I casoni Fogolana di Valle Millecampi sono particolarmente evocativi e ben preservati, ora trasformati in ristorante e struttura ricettiva ma visitabili anche se non siete ospiti della struttura. Verificate comunque gli orari di apertura prima di partire, e nel caso trovaste chiuso potrete comunque ammirare questi edifici caratteristici dall’esterno.
La passeggiata in questa zona consente di raggiungere a piedi anche il vicino casone delle Sacche camminando sugli argini che separano le diverse aree della laguna. Purtroppo non è stato realizzato un vero itinerario ad anello che colleghi i vari punti di interesse, cosa che sarebbe stata perfetta per un percorso di nordic walking tematico. Nonostante questa lacuna, le passeggiate nella zona restano molto piacevoli e vi consentono di immergervi in un ambiente lagunare ancora incontaminato. Il tempo necessario varia da una a due ore a seconda di quanto volete esplorare, e la difficoltà è minima rendendo l’escursione adatta davvero a tutti.
Laguna del Mort
Spostandoci verso Eraclea Mare scopriamo la laguna del Mort, uno specchio d’acqua formatosi sull’antica foce del Piave che oggi offre un tragitto naturalistico di grande fascino. L’itinerario si sviluppa per otto chilometri totali richiedendo dalle due alle tre ore di cammino, e la sua particolarità sta nella varietà degli ambienti attraversati. Il percorso inizia costeggiando la laguna su comode passerelle di legno che vi consentono di camminare senza difficoltà anche quando il terreno sarebbe altrimenti impraticabile.
Dopo aver attraversato la zona lagunare raggiungete la spiaggia del Mort, una distesa di sabbia naturale e selvaggia. Da qui il sentiero prosegue seguendo per un segmento il corso del Piave all’interno di un bosco che offre ombra e frescura nelle giornate più calde. La passeggiata continua poi seguendo il corso di un canale fino a rientrare al punto di partenza dove avete lasciato l’auto nell’area parcheggio. Dovete però sapere che la spiaggia del Mort è naturista, quindi se viaggiate con bambini o preferite evitare questa situazione, il periodo migliore per l’escursione va da ottobre ad aprile quando la spiaggia è praticamente deserta.
Via dei Casoni di Caorle

La Via dei Casoni di Caorle vi conduce in un luogo ricco di fascino e storia, sospeso tra acqua e natura nella laguna di Caorle. Questi semplici edifici di legno e canna palustre testimoniano un’epoca passata quando intere famiglie si dedicavano alla pesca vivendo un’esistenza difficile ma legata indissolubilmente alla laguna. Proprio in questi casoni i pescatori trascorrevano lunghi periodi o trovavano riparo per qualche notte, e la loro suggestione ha ispirato alcune pagine del romanzo di Ernest Hemingway “Al di là del fiume tra gli alberi”, dove lo scrittore racconta la sua permanenza in questa terra e delle battute di caccia in laguna tra canneti e canali.
La ciclo-pedonale parte da Via Casoni dove potete lasciare l’auto. Seguite le indicazioni per Porto Falconera e i Casoni imboccando la stradina di sassi che conduce verso l’Isola dei Pescatori, purtroppo chiusa al pubblico. Il percorso andata e ritorno copre cinque chilometri ed è perfetto per una camminata tranquilla, mentre l’anello completo si estende per dieci chilometri ed è consigliabile percorrerlo in bicicletta.
La passeggiata è semplice e adatta a tutti, ma il periodo migliore per visitare questa zona è decisamente l’inverno, in particolare febbraio quando una soleggiata giornata vi consente di godervi la pace di questo habitat senza l’affluenza turistica. La combinazione di acqua e natura sa regalare anche nella stagione invernale sensazioni piacevoli che difficilmente dimenticherete.
Oasi naturalistica Vallevecchia e spiaggia della Brussa

L’area naturalistica di Vallevecchia rappresenta uno dei gioielli più preziosi della laguna di Caorle, con i suoi otto chilometri di territorio che hanno la peculiarità di essere delimitati sui quattro versanti da acque marine, lagunari e fluviali. All’interno di questa oasi si snodano svariati percorsi che vi conducono a scoprire i diversi ecosistemi in un’esperienza naturalistica completa. Il punto di partenza è la Brussa dove dovete parcheggiare l’auto nell’ultimo parcheggio prima della spiaggia, tenendo presente che in primavera ed estate il parcheggio è a pagamento.
Una volta lasciata l’auto dirigetevi verso il litorale seguendo la segnaletica che indica chiaramente i tre percorsi tematici disponibili all’interno dell’oasi. Il percorso di colore rosso è particolarmente suggestivo perché vi porta lungo la spiaggia fino ai tre casoni ottimamente conservati. Da questo punto si apre una vista meravigliosa sulla laguna di Caorle e sull’Adriatico, e nelle giornate più limpide l’occhio riesce a scorgere le prime montagne venete all’orizzonte. Il rientro può essere fatto seguendo il sentiero che porta verso la pineta, oppure potete scegliere l’alternativa di seguire subito le indicazioni che portano in pineta per poi rientrare lungo il litorale. I percorsi variano dai tre agli otto chilometri richiedendo da un’ora e mezza a tre ore a seconda di quanto volete esplorare.
Laguna del Lusenzo
A Chioggia potete scoprire la città da un punto di vista completamente diverso percorrendo i sette chilometri che circondano la laguna del Lusenzo. Questo specchio d’acqua si trova tra Chioggia e Sottomarina e offre un percorso ad anello che richiede circa un’ora e mezza o due ore di cammino tranquillo. Il sentiero pianeggiante alterna tratti urbani a zone più naturali consentendovi di scoprire Chioggia in maniera differente rispetto alla classica visita del centro storico. La passeggiata è facile e adatta a tutti, perfetta per chi vuole combinare la scoperta della città con un’immersione nella natura lagunare senza allontanarsi troppo dal contesto urbano.
Percorso dei 4 Mulini di Scorzè
Il percorso dei Quattro Mulini di Scorzè rappresenta un tuffo nelle radici storiche e culturali di questo paese, del suo fiume Dese e dei suoi antichi mulini che hanno scandito la vita della comunità per secoli. La ciclo-pedonale inizia dal Mulino Cosma e termina al Mulino Teodori situato nell’omonima oasi, snodandosi tra l’argine del fiume protetto da una robusta palizzata che disegna nel verde della campagna il percorso del corso d’acqua, ansa dopo ansa.
Il percorso completo dal Mulino Cosma al Mulino Teodori copre circa cinque chilometri per tratta, quindi dieci chilometri totali andata e ritorno richiedendo dalle due ore e mezza alle tre ore di cammino. Se arrivate con l’auto il consiglio è di iniziare dal Mulino Cosma parcheggiando a Cappella di Scorzè in prossimità della chiesa. Questo vi consente di seguire l’intero itinerario godendovi tutti e quattro i mulini storici. Se invece i cinque chilometri vi sembrano eccessivi, potete lasciare l’auto in Viale Kennedy e percorrere solo il tratto più bello di circa due chilometri tra il Mulino Michieletto e il Mulino Teodori, concentrandovi sulla parte finale del percorso che attraversa un’area rurale molto suggestiva di Scorzè.
Consigli per le vostre passeggiate
Il periodo migliore per esplorare le lagune venete a piedi è senza dubbio l’autunno e l’inverno, quando potrete godervi la tranquillità di questi luoghi senza l’affollamento turistico. I colori del tramonto sulla laguna in questi mesi sono particolarmente suggestivi, con tonalità che vanno dal rosa all’arancione. La primavera offre temperature piacevoli ma dovete mettere in conto una maggiore affluenza nei weekend, mentre l’estate permette di abbinare le camminate a soste in spiaggia come a Sant’Erasmo, anche se alcune zone diventano molto affollate.
Quando preparate lo zaino per una giornata in laguna non dimenticate l’acqua abbondante, dato che molti percorsi non hanno punti di rifornimento lungo il tragitto. Portate anche snack energetici che vi permettano di fare pause rigeneranti senza dover necessariamente cercare un bar o un ristorante. La protezione solare e il cappello sono indispensabili in estate perché molti sentieri sono completamente esposti, mentre nelle altre stagioni l’abbigliamento a strati è la scelta migliore dato che il vento lagunare può essere freddo anche quando il sole scalda piacevolmente.
Se siete appassionati di birdwatching portate un binocolo perché le lagune ospitano numerose specie di uccelli, tra cui i bellissimi fenicotteri rosa che potrete osservare in alcune zone. La macchina fotografica è d’obbligo, specialmente se programmate le vostre uscite nel tardo pomeriggio quando i tramonti sulla laguna regalano spettacoli cromatici indimenticabili. Il Taglio del Sile in particolare è famoso per i suoi tramonti, ma ogni percorso ha il suo momento magico della giornata che vale la pena catturare.
La maggior parte dei percorsi descritti è pianeggiante e adatta a tutti i livelli di preparazione fisica, quindi non servono particolari doti atletiche per godersi queste passeggiate. Molti sentieri sono percorribili anche con passeggini o da persone con mobilità ridotta, rendendo le lagune accessibili davvero a tutti. L’importante è scegliere il periodo giusto evitando l’alta stagione nelle zone più turistiche, e rispettare sempre l’ambiente delicato delle lagune che sono ecosistemi preziosi e fragili.
Le lagune venete meritano di essere scoperte con lentezza, lontano dai circuiti turistici convenzionali che concentrano milioni di visitatori nelle stesse poche isole.