Escursioni semplici nei dintorni della capitale: Manziana, Trevignano, Appia Antica, Cimino e Veio. Itinerari da 6 a 10 km per tutti i livelli.
Con l’arrivo della bella stagione, cresce il desiderio di trascorrere tempo all’aria aperta. Non occorrono progetti complicati o destinazioni remote: è sufficiente munirsi di calzature adeguate e ritagliarsi qualche ora per esplorare luoghi meravigliosi nelle vicinanze della capitale.
Indice
Cascate di Castel Giuliano
- Distanza dalla capitale: 45 minuti in direzione Bracciano
- Livello: Semplice
- Tempo di percorrenza: 2 ore e 45 minuti (7,3 km)
L’automobile viene lasciata nella piazza centrale del borgo e da qui inizia l’avventura: nessun servizio navetta, nessun costo aggiuntivo per la sosta, zero complicazioni. L’itinerario forma un circuito chiuso, rendendo impossibile smarrirsi e garantendo il ritorno al punto di partenza. Durante il tragitto si attraversano un ponte ad arco, le Cascate di Castel Giuliano, i ruderi delle storiche Ferriere e le Cascate dell’Ospedaletto. Quattro punti di interesse distribuiti lungo un cammino che scorre fluido senza percepire la distanza percorsa. Il mormorio dell’acqua corrente fa da colonna sonora per gran parte dell’escursione e nella stagione fredda le cascate raggiungono la loro massima portata. Un’esperienza che combina paesaggio naturale, archeologia industriale e atmosfere selvagge a breve distanza dalla città.
Bosco di Manziana
- Distanza dalla capitale: 50 km verso Bracciano
- Livello: Molto semplice
- Tempo di percorrenza: 1 ora e mezza (6 km andata-ritorno)
Dal parcheggio centrale si dipana un sentiero ampio e agevole che attraversa la foresta in maniera lineare per tre chilometri. Nessuna curva complessa o bivio da interpretare: si procede dritti e si ritorna sui propri passi. Il tracciato si snoda tra querce, cerri e carpini. Chi desidera prolungare la camminata può avventurarsi nei sentieri laterali che penetrano nella riserva, ma per riprendere gradualmente l’attività fisica il percorso principale risulta ideale. Si cammina su terreno morbido, riparati dalla chioma degli alberi, e l’atmosfera boschiva produce già di per sé un effetto rigenerante.
Lungolago di Trevignano Romano

- Distanza dalla capitale: 45 km
- Livello: Semplice
- Tempo di percorrenza: 2-3 ore (7-8 km)
L’auto si lascia presso il cimitero di Trevignano e da qui inizia la passeggiata lungo la riva. Il percorso fiancheggia lo specchio d’acqua offrendo vedute sul lago di Bracciano e sui rilievi circostanti. Durante i fine settimana si trovano mercatini dove sostare per curiosare o concedersi una pausa caffè. La camminata si sviluppa in piano, adatta a chiunque, e il lago durante l’inverno assume una luminosità particolare. Si può proseguire a piacimento e invertire la marcia quando ci si sente stanchi. L’aria fresca lacustre purifica le vie respiratorie meglio di qualsiasi ambiente chiuso.
Monte Rocca Romana da Trevignano

- Distanza dalla capitale: 50 minuti
- Livello: Intermedio
- Tempo di percorrenza: 1 ora (4,4 km)
Si parcheggia vicino al centro sportivo di Trevignano, evitando così i primi due chilometri di strada asfaltata. Da qui si imbocca il sentiero 266B, che sale lungo il Monte Rinacceto. Superata la sella tra i due colli si individua una traccia sulla destra: l’ingresso è poco visibile, ma una volta localizzato il percorso risulta chiaro fino alla vetta. Gli ultimi metri presentano le maggiori difficoltà: il pendio si fa ripido, in alcuni punti si utilizzano le mani per progredire, e c’è un tratto sotto del filo spinato. Non si tratta di un’escursione per principianti assoluti, ma nemmeno di un’arrampicata estrema. Sulla sommità rimangono i resti di una rocca medievale e un bunker in cemento armato. La vegetazione fitta impedisce purtroppo qualsiasi visuale sul lago, quindi si affronta la salita più per il piacere dell’ascesa che per il panorama. La discesa segue lo stesso itinerario, che in discesa appare completamente diverso.
Antica Monterano

- Distanza dalla capitale: 70 km, Canale Monterano
- Livello: Semplice
- Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza (7 km)
L’automobile si lascia a breve distanza dall’inizio del sentiero, nelle vicinanze della cascata di Diosilla. Il salto d’acqua non è particolarmente elevato ma è legato a una leggenda: quella di una fanciulla che piange il compagno caduto in battaglia, e in qualche modo conserva ancora il suo fascino. Da qui parte una breve scalinata che introduce al percorso, interamente compreso nella Riserva Naturale Regionale di Monterano. Il sentiero costeggia il corso d’acqua attraversando un’area attrezzata e ombreggiata, adatta anche alle famiglie con bambini piccoli. Poco oltre si incontra la Solfatara, un’antica cava dove veniva estratto zolfo per utilizzi agricoli e commerciali: uno di quei luoghi che testimoniano come il territorio venisse sfruttato secoli addietro con metodi che oggi appaiono remotissimi. Il percorso conduce poi alle rovine di Monterano, insediamento abbandonato nel Settecento tra edifici, una chiesa e un acquedotto a cui il Bernini aveva contribuito nella progettazione. Tutto lasciato in stato di abbandono, con i rovi e i gatti selvatici che ne hanno fatto la loro dimora. Sette chilometri senza particolare sforzo, con dentro una cascata, una cava, una città fantasma e abbastanza storia da alimentare le conversazioni durante il ritorno.
Parco dell’Appia Antica

- Distanza dalla capitale: vicinissimo al Colosseo
- Livello: Semplice
- Tempo di percorrenza: 2-3 ore
L’escursione inizia da Porta San Sebastiano, dove si trova anche il Museo delle Mura con un tratto di camminamento sulle mura aureliane. Superata la porta si incontra la prima colonna miliare dell’Appia (una riproduzione) e poco più avanti c’è la Chiesa del Domine Quo Vadis, legata alla leggenda dell’incontro tra Pietro e Gesù. Si continua lungo il sentiero privato delle catacombe di San Callisto fino alla Basilica di San Sebastiano fuori le mura, dove si conservano l’ultimo Bernini e la freccia del martirio del santo. Al terzo miglio emerge il Mausoleo di Cecilia Metella, emblema del parco: si visita il sepolcro, il castello Caetani e c’è anche un’esperienza in 3D. A 300 metri si trova un bar per una sosta. Prima di svoltare su via di Cecilia Metella vale la pena percorrere un tratto sui basoli originali della via Appia. Alla fine della strada, dopo aver attraversato con attenzione l’incrocio, si prende via dell’Almone che conduce al cancello della Valle della Caffarella. Sono 190 ettari di area demaniale dove si raggiunge il Casale della Vaccareccia, antico possedimento cinquecentesco della famiglia Caffarelli.
La Faggeta Vetusta del Monte Cimino
- Distanza dalla capitale: 80 km, provincia di Viterbo
- Livello: Semplice
- Tempo di percorrenza: 2-3 ore
Il Monte Cimino supera di poco i mille metri ma la sua faggeta è patrimonio UNESCO. Si tratta di un bosco vergine che appare sospeso nel tempo, con i faggi più alti d’Europa, massi di tufo spettacolari e sorgenti d’acqua ovunque. I sentieri sono tutti segnalati e piuttosto semplici da percorrere. Si seleziona quello preferito in base alla distanza che si desidera coprire. I faggi producono effetti benefici sull’organismo umano, quindi rappresenta il luogo ideale per praticare forest bathing senza eccessive complicazioni, semplicemente respirando.
Parco di Veio
- Distanza dalla capitale: 20 km, Isola Farnese
- Livello: Semplice
- Tempo di percorrenza: 2-3 ore (10 km)
Un circuito che parte da Isola Farnese con dislivello praticamente assente. Si attraversano boschi di castagni, cerri e lecci con panorami che si aprono periodicamente. Il percorso tocca Campetti, la Cascata dell’Antica Mola, il Ponte Sodo, la Tomba Campana e Monte Michele. Poi si arriva al Tumulo della Vacchereccia e si scende verso il ponte sul Torrente Cremera. Durante la camminata si incontrano resti etruschi, cisterne antiche e tracce di vita di duemila anni fa. Un circuito completo nella natura con la storia stratificata sotto i piedi.
Valle del Treja, da Monte Gelato a Calcata

- Distanza dalla capitale: 45 km
- Livello: Intermedio
- Tempo di percorrenza: 3 ore circa
Da Monte Gelato si parte verso Calcata transitando per Mazzano Romano. Il sentiero attraversa il bosco tra risorgive e rivoli d’acqua, con un affluente che proviene dalla Fonte di Virginio. Ci sono diversi sali-scendi, niente di proibitivo ma occorrono calzature adeguate. Dopo un’ora e mezza si raggiunge Mazzano Romano, borgo che merita una fermata. Si prosegue su via del Lavatoio fino al Treja, si passa vicino ai resti del tempio falisco di Monte Li Santi e al fosso della mola di Magliano. Un chilometro più avanti c’è un ponte che conduce sotto la rupe di Calcata.
Queste escursioni non hanno lo scopo di scalare vette o stabilire primati. Servono per uscire dall’ambiente domestico, muovere il corpo, respirare aria pura e scoprire che a breve distanza dalla capitale esistono luoghi dove il traffico è solo un lontano ricordo. Si inizia con calma, si cammina senza fretta, si torna a casa affaticati nel modo giusto.
Frascati – Grottaferrata, passeggiata tra i Castelli
- Distanza dalla capitale: 20 km, Castelli Romani
- Livello: Semplice
- Tempo di percorrenza: 1 ora e 40 minuti (8,7 km)
Non serve bosco né sentiero sterrato per fare una bella camminata. Questo itinerario è interamente urbano, lungo la provinciale 216 che collega Frascati a Grottaferrata, e funziona egregiamente. Il dislivello è minimo, le gambe si sciolgono gradualmente e intorno c’è la cornice tranquilla dei Castelli Romani. Si cammina tra corsi, viuzze e piazze, con le facciate dei palazzi e i bar storici che invitano a rallentare. La tappa principale è l’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata: monastero basiliano fondato nell’anno Mille, ancora abitato dai monaci, con una chiesa che custodisce affreschi e un silenzio inaspettato a breve distanza dalla capitale. Merita una sosta prolungata. Il percorso non richiede scarpe tecniche, non richiede preparazione, non richiede niente di particolare. Solo desiderio di camminare senza meta prestabilita, magari con un bicchiere di vino dei Castelli come traguardo finale.