Scopri la Val Vertova, gola naturale bergamasca con cascate e piscine glaciali. Biglietto 5€, max 1.400 visitatori al giorno. Guida completa.
Nella provincia di Bergamo esiste un luogo straordinario chiamato Val Vertova, una gola profonda che il corso d’acqua ha modellato nella roccia della Val Seriana attraverso millenni di erosione. Anche nelle giornate più calde dell’estate, qui l’atmosfera rimane piacevolmente fresca. Sebbene gli abitanti della zona lo conoscano da sempre, dopo la riapertura successiva alla frana del 2023, questo angolo di natura ha adottato un nuovo sistema di gestione. Attualmente è necessario prenotare via web, mostrare un codice QR all’entrata e rispettare il limite giornaliero di 1.400 visitatori. Raggiunto il numero massimo, l’accesso viene interdetto.
Indice
Il fascino delle cascate e delle marmitte glaciali
Il tracciato si sviluppa gradualmente, con la calma tipica dei luoghi autentici. L’itinerario parte dal nucleo abitato di Vertova, dove via Cinque Martiri viene interdetta alle vetture durante l’alta stagione: si parcheggia quindi in una delle quattro aree disponibili nel comune e si continua camminando lungo il torrente. La vegetazione boschiva avvolge rapidamente il sentiero, la temperatura cala sensibilmente e il fragore dell’acqua diventa sempre più intenso. Il dislivello complessivo è moderato, circa 270 metri distribuiti su due ore di cammino, fino a raggiungere la cascata che precipita dalla Val de Grù: uno spettacolare salto d’acqua circondato da pareti rocciose che durante la bella stagione rappresenta la meta prediletta di ogni escursionista.
Tuttavia, i salti d’acqua non costituiscono l’unica attrattiva del percorso. Durante la camminata si possono ammirare le celebri “marmitte dei giganti”: cavità circolari scavate nella pietra dall’azione erosiva del fiume, testimonianze dell’epoca in cui l’intera vallata giaceva sotto la coltre glaciale. Hanno l’aspetto di vasche naturali perfettamente levigate, e in effetti svolgono proprio questa funzione. L’acqua che vi ristagna assume tonalità smeraldine, è freddissima e possiede una bellezza che sfida ogni tentativo di descrizione. Le pozze naturali sparse lungo il canyon completano questo scenario unico: non serve attrezzarsi come per una gita al mare, il territorio offre spontaneamente tutto ciò che serve.
La gestione sostenibile che tutela il territorio
Il costo del titolo d’accesso ammonta a 5 euro, mentre i giovani dagli 8 ai 17 anni versano 2,50 euro; bambini sotto gli 8 anni e persone con disabilità accedono gratuitamente insieme ai rispettivi accompagnatori. Non si tratta di una tariffa puramente formale: questi introiti sostengono la cura dei percorsi e, aspetto fondamentale, il sistema di contingentamento che preserva l’integrità dell’area. Il primo maggio, giornata inaugurale della stagione con bigliettazione, i posti disponibili si sono esauriti nell’arco di poche ore.
La prenotazione è indispensabile e avviene esclusivamente tramite piattaforma digitale, preferibilmente con alcuni giorni d’anticipo nei fine settimana. All’ingresso un semaforo reale regola il flusso: luce verde significa via libera, luce rossa impone di rinunciare. Qualora vengano diramate allerte meteorologiche di livello giallo o arancione, l’ingresso viene automaticamente vietato per motivi di incolumità, pertanto conviene verificare le condizioni atmosferiche la sera precedente. A partire da giugno è operativo anche un servizio navetta che collega le aree di sosta all’imbocco della valle, al prezzo di 2,50 euro, acquistabile unicamente insieme al biglietto d’ingresso online e non in loco.
Estendere l’esperienza lungo il fiume Serio
Chi desidera prolungare l’escursione per un’intera giornata trova nelle immediate vicinanze numerose opportunità interessanti. Dirigendosi verso il Serio, tra Casnigo e Ponte Nossa, si incontra la Coston Beach: ciottoli chiari, acque verdi, una spiaggia fluviale che gli abitanti della zona si tramandano oralmente da decenni e che raramente compare nelle pubblicazioni turistiche ufficiali. Nei dintorni di Ponte Nossa si trova inoltre “la papera”, un masso nel mezzo del corso d’acqua dalla forma caratteristica che chi è nato in valle riconosce immediatamente. Non è una destinazione da depliant patinato, appartiene piuttosto a quella categoria di luoghi che si conoscono per passaparola, e scoprirli arricchisce l’esperienza.
Per concludere degnamente, da Vertova a Bergamo Alta servono appena trenta minuti.
Indicazioni per raggiungere la valle
In automobile occorre circa un’ora partendo da Milano: si percorre l’autostrada A4 fino all’uscita di Seriate, poi si segue la SS671 della Val Seriana verso Clusone fino a raggiungere Vertova. Durante i fine settimana gli spazi di parcheggio si saturano rapidamente, quindi è consigliabile mettersi in viaggio nelle prime ore del mattino. Con i mezzi pubblici si prende un treno Trenord fino a Bergamo, viaggio di circa 50 minuti, seguito da un autobus della Val Seriana fino alla fermata “Via Stazione” di Vertova, altri 45 minuti circa. Da questo punto rimangono 3,5 chilometri a piedi fino all’inizio del sentiero. Gli appassionati di ciclismo possono sfruttare un segmento di pista ciclabile che costeggia il Serio e raggiungere la valle pedalando.