Bagno Vignoni, in arrivo il nuovo stabilimento termale pubblico

Bagno Vignoni avrà le sue terme pubbliche: la Regione Toscana approva un nuovo accordo e fondi aggiuntivi per completare la struttura e l'impianto idrico.

Nel cuore della Val d’Orcia, tra le colline senesi, sorge un piccolo borgo in cui l’acqua calda sgorga da secoli. Si chiama Bagno Vignoni, è una frazione di San Quirico d’Orcia e rappresenta uno degli angoli più affascinanti della Toscana. La sua piazza è unica: al posto del selciato c’è un’ampia vasca rettangolare del Cinquecento, riempita dalle sorgenti termali. Il luogo sembra fermo nel tempo, è frequentato fin dall’antichità per le virtù delle sue acque e oggi è una meta amatissima di un territorio riconosciuto patrimonio UNESCO.

È proprio qui, dove il termalismo fa parte della storia e dell’identità locale, che prende forma un progetto atteso da anni: il nuovo stabilimento termale pubblico è ormai vicino al traguardo. Ecco com’è stato immaginato nel rendering:

terme bagno vignoni toscana

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Prima dell’inaugurazione resta però da sciogliere un nodo: quello dell’acqua che dovrà alimentare la struttura. Lunedì 2 novembre la Giunta regionale toscana ha dato il via libera allo schema di un nuovo accordo con il Comune di San Quirico d’Orcia. A proporlo è stato l’assessore all’economia e al turismo Leonardo Marras. L’intesa prende il posto di quella siglata nel 2024.

Cosa prevede l’intesa

Il sostegno della Regione si amplia e riguarda ora tre ambiti: la realizzazione dello stabilimento, il suo completamento e, novità di questo accordo, le opere necessarie a renderlo operativo, compresa la conclusione dei lavori sull’impianto che porta l’acqua termale. Per quest’ultima parte sono previsti ulteriori 800mila euro: la metà proviene dal contributo straordinario della legge regionale 12/2026, l’altra metà dal Fondo unico nazionale per il turismo 2026-2028 del Ministero del Turismo. Come ha spiegato il presidente Eugenio Giani, la Regione arriva così a stanziare oltre 2,5 milioni di euro, su un investimento complessivo di circa 3,4 milioni.

La gestione delle terme

Lo scopo è consegnare una struttura pronta e appetibile per un operatore privato. Secondo Marras occorre «sciogliere il nodo dell’acqua, decisivo per la gestione futura». Il sindaco di San Quirico, Marco Bartoli, ha ringraziato Giani e Marras, definendo «lungo e complesso» il cammino compiuto finora. A suo avviso, adesso bisogna chiudere i lavori e assegnare la gestione. La Regione aggiunge che l’intervento favorirà un uso più efficiente dell’acqua termale, sia per le attività già esistenti sia per quelle in fase di realizzazione.

Gli impegni del Comune

Il Comune dovrà inserire le opere nel programma triennale dei lavori pubblici, trasmettere i progetti alla Regione e monitorare l’avanzamento dei cantieri. Per dieci anni dall’apertura lo stabilimento non potrà essere venduto né destinato ad altri usi. Nel comunicato regionale, infine, non compare ancora una data di inaugurazione.

Fonte: Regione Toscana, Toscana Notizie (agenzia d’informazione della Giunta regionale)

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