Dal 25 febbraio l'Eta diventa obbligatoria per il Regno Unito: permesso digitale da 16 sterline valido due anni per turismo, studio e affari.
A partire da oggi, il permesso elettronico Eta diventa requisito indispensabile per accedere al territorio britannico. Che si tratti di una breve vacanza nella capitale inglese, di un soggiorno linguistico o di una trasferta professionale, l’Electronic Travel Authorisation rappresenta ora un documento irrinunciabile anche per i viaggiatori italiani. Il meccanismo era stato avviato durante il 2025, ma soltanto dal 25 febbraio 2026 acquisisce piena efficacia. In assenza di questa autorizzazione, la partenza risulta impossibile.
Indice
Natura e finalità dell’autorizzazione elettronica
L’Electronic Travel Authorisation non costituisce un visto convenzionale, bensì un lasciapassare digitale associato al documento di viaggio. La sua introduzione mira a potenziare le misure di controllo alla frontiera e a garantire una supervisione più accurata dei flussi in entrata dopo l’uscita dall’Unione Europea.
Il sistema presenta analogie con procedure già adottate in altri Stati, come quelle americane, e rappresenta una svolta nei rapporti tra il governo britannico e le nazioni del continente. Chi in precedenza poteva muoversi senza vincoli per permanenze brevi, oggi necessita di un’approvazione preliminare. L’Eta autorizza l’ingresso per motivi turistici, professionali o formativi di breve durata, consentendo soggiorni fino a sei mesi per ogni singolo viaggio.
Soggetti obbligati e categorie esentate
L’obbligo coinvolge i possessori di passaporto di 85 nazioni, incluse Italia e Repubblica di San Marino. La richiesta è obbligatoria anche per i viaggiatori minorenni, senza alcuna deroga. Particolare attenzione va prestata da chi detiene la doppia nazionalità: chi possiede un passaporto del Regno Unito non deve procedere, ma chi utilizza un documento di un Paese soggetto alla normativa deve comunque ottenere l’autorizzazione. Sono dispensati unicamente coloro che dispongono già di un visto in corso di validità o di uno status di residenza permanente sul territorio britannico.
Costo e periodo di validità
La tariffa ammonta a 16 sterline (equivalenti a circa 18,50 euro) per richiedente, senza distinzione di età. Il versamento si effettua in modalità digitale e l’importo non viene restituito in caso di esito negativo. Una volta ottenuta, l’autorizzazione resta operativa per due anni – a meno che il passaporto non scada prima – e consente accessi ripetuti nell’arco temporale di validità. Un elemento significativo per chi si sposta frequentemente per ragioni professionali o accademiche.
Procedura di richiesta
La domanda va inoltrata unicamente per via telematica, attraverso il portale governativo GOV.UK o l’applicazione ufficiale. Sono necessari un passaporto in regola, un recapito di posta elettronica e uno strumento di pagamento digitale. Nel corso della compilazione vengono raccolte informazioni anagrafiche, elementi relativi allo spostamento e attestazioni in materia di sicurezza. Nessuna documentazione fisica: l’Eta è completamente dematerializzata e associata al documento di viaggio.