Alla scoperta di Bari: un viaggio tra le scenografie di Guerrieri

Esploriamo Bari attraverso i set della serie Guerrieri: lungomare, Bari Vecchia, Castello Svevo e Tribunale in un itinerario cinematografico unico.

Alcune città possiedono un’anima cinematografica innata. Bari rientra perfettamente in questa categoria. Camminare tra le sue strade significa immergersi in un set naturale, composto da acque cristalline, stretti passaggi storici e architetture raffinate. Proprio in questo contesto abbiamo intrapreso un’esplorazione particolare: visitare direttamente i luoghi dove è stata girata la fiction Guerrieri – La regola dell’equilibrio trasmessa su Rai 1 ogni lunedì in prima serata.

La produzione televisiva, ispirata ai libri di Gianrico Carofiglio, presenta Alessandro Gassmann nel ruolo dell’avvocato Guido Guerrieri, un personaggio talentuoso ma intensamente umano, combattuto tra casi giudiziari intricati e una sfera personale vulnerabile. La città pugliese non rappresenta un semplice fondale. Bari si trasforma in una coprotagonista, con le sue atmosfere, i suoi dualismi e il fascino genuino di una città affacciata sul Mediterraneo. Prima di addentrarci nei set della serie, merita però conoscere le meraviglie da visitare a Bari.

@RebeccaManzi/GreenMe

La passeggiata lungo il mare

Tra le prime esperienze che abbiamo vissuto c’è stata una camminata lungo il rinomato Lungomare Nazario Sauro, ritenuto tra i percorsi costieri più suggestivi della penisola. Si estende per chilometri ed è caratterizzato da illuminazione d’epoca, edifici signorili e panorami aperti sull’Adriatico. In questo spazio si percepisce autenticamente lo spirito mediterraneo del luogo. Non sorprende che questa zona appaia nella fiction, con Gassmann che percorre il lungomare in bicicletta durante pause riflessive tra le vicende processuali. È possibile proseguire fino alla nota spiaggia di Pane e Pomodoro, il lido dove i residenti si rilassano sul litorale a breve distanza dal centro urbano.

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Il nucleo antico: l’anima della metropoli

Tuttavia, se esiste un luogo che realmente affascina chi esplora Bari è Bari Vecchia, il nucleo medievale circondato da antiche fortificazioni. Addentrarsi qui significa smarrirsi in un dedalo di passaggi angusti, volte in pietra calcarea, spiazzi inattesi e abitazioni candide. Si tratta di uno dei rioni più autentici e pulsanti d’Italia con i tessuti appesi tra le facciate, le donne che modellano le orecchiette sui tavoli da lavoro e gli aromi della gastronomia pugliese che generano un’atmosfera irripetibile.

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Tra i siti più rilevanti spicca la Basilica di San Nicola, una delle mete di pellegrinaggio fondamentali del bacino mediterraneo. L’edificio religioso conserva i resti di San Nicola, oggetto di devozione sia per i fedeli cattolici che per quelli ortodossi. Vagando nel tessuto urbano storico si raggiunge anche la caratteristica Piazza del Ferrarese, uno degli accessi principali al borgo antico e tra gli spazi più animati. Quest’area compare ripetutamente nella serie Guerrieri, impiegata per narrare la quotidianità cittadina.

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La fortezza medievale

A breve distanza dal tessuto storico sorge uno dei simboli architettonici più significativi di Bari: il Castello Normanno-Svevo. La struttura difensiva venne eretta nel dodicesimo secolo dai Normanni e in seguito riedificata dall’imperatore Federico II di Svevia. Attualmente il maniero sovrasta la zona con le sue possenti cortine murarie e torri medievali ed è tra gli emblemi storici della città. Nelle vicinanze si colloca anche Piazza Federico II di Svevia, che compare in diverse sequenze della produzione televisiva.

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La zona ottocentesca

Dopo l’esplorazione di Bari Vecchia merita scoprire anche il Quartiere Murat, la sezione più raffinata della città realizzata nell’Ottocento. Qui le arterie sono spaziose, ordinate e ricche di attività commerciali, locali e costruzioni d’epoca. È la Bari più contemporanea e signorile, un contrasto affascinante con il dinamismo poetico del borgo medievale. In questo rione si trova anche Palazzo Ietri, utilizzato nella fiction come location dello studio professionale dell’avvocato Guerrieri. Il suo cortile interno è tra gli ambienti più identificabili della serie.

Il Palazzo di Giustizia: il fulcro della narrazione

Anche il Tribunale di Bari, situato in piazza Enrico De Nicola, è tra i luoghi più caratteristici della fiction e simboleggia il centro dell’attività professionale dell’avvocato Guerrieri. Sostare davanti al Palazzo di Giustizia significa rivivere le scene processuali, i corridoi gremiti di legali e i momenti di suspense che caratterizzano la produzione. La regia ha scelto deliberatamente questa location per garantire una rappresentazione autentica e verosimile dell’ambiente giudiziario.

Tra finzione e autenticità

Dopo aver esplorato questi spazi si comprende la ragione per cui la serie abbia selezionato proprio questa destinazione. Bari è una metropoli caratterizzata da dualità: storica e contemporanea, frenetica e suggestiva, vivace e tranquilla simultaneamente. È una città che si svela gradualmente, tra litorale, patrimonio culturale e dimensione quotidiana. Non casualmente è stata prescelta come ambientazione anche per un’altra fiction Rai: Le indagini di Lolita Lobosco (per gli appassionati, vi segnaliamo un dettaglio interessante: l’abitazione della protagonista).

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E giustamente, perché rappresenta un luogo straordinario da esplorare dove ogni angolo narra una vicenda. Il vero incanto della città risiede nelle camminate spontanee tra il lungomare, i passaggi di Bari Vecchia e gli spazi pubblici animati. È precisamente qui che Bari rivela il suo aspetto più affascinante: una città che non necessita di allestimenti scenici, perché possiede già un’estetica cinematografica naturale.

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