Ghiotto, Giovannini e Malfatti regalano all'Italia l'oro olimpico nell'inseguimento a squadre superando gli USA con una rimonta mozzafiato a Milano-Cortina.
Gli azzurri dell’inseguimento su ghiaccio a squadre hanno conquistato il titolo olimpico. Sulla pista del Milano Speed Skating Stadium, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti hanno regalato all’Italia una straordinaria medaglia d’oro con una prestazione eccezionale.
Nella sfida finale contro gli Stati Uniti, già superati nei quarti di finale, il trio italiano ha dominato: avvio controllato, passaggi di testimone impeccabili e accelerazione micidiale nella fase conclusiva della competizione, riuscendo a rimontare e staccare la formazione statunitense. Dopo un inizio leggermente in ritardo, l’Italia ha innescato la marcia vincente negli ultimi passaggi, costruendo un margine che gli avversari americani non hanno potuto recuperare, tagliando il traguardo con un vantaggio superiore ai 4 secondi e mezzo.
Una cavalcata trionfale
Il percorso degli azzurri era partito con un segnale inequivocabile: tempo più veloce nei quarti di finale e successo proprio contro la squadra statunitense. Una prova tattica, conclusa in 3’38″40, che aveva dimostrato la compattezza del gruppo. In semifinale, poi, la dimostrazione di forza contro i Paesi Bassi, veri maestri della specialità. Anche in quell’occasione equilibrio nelle fasi iniziali e spinta travolgente nel finale: 3’38″88 con quasi due secondi inflitti alla tradizione olandese. Un avvertimento inequivocabile a tutti gli avversari.
Questa vittoria olimpica non rappresenta un caso isolato. È il culmine di un percorso avviato in Coppa del Mondo e rafforzato con la conquista del titolo europeo. A Milano-Cortina 2026 l’Italia non ha stupito, ma ha confermato quanto dimostrato durante la stagione e la pista olimpica, oggi, celebra il tricolore vent’anni dopo le Olimpiadi di Torino 2006 quando i protagonisti furono Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi. E per l’Italia è la 24ª medaglia in questa edizione olimpica, la nona d’oro: un risultato straordinario per la spedizione azzurra.