Taipei 101: Honnold conquista 508 metri senza protezioni in streaming

L'arrampicatore americano conquista il Taipei 101 senza protezioni: 508 metri in free solo trasmessi su Netflix per beneficenza.

L’impresa è compiuta. Alex Honnold, celebre scalatore americano, ha portato a termine l’ascensione in solitaria del Taipei 101, la torre simbolica di Taiwan che raggiunge i 508 metri di altezza, rinunciando completamente a funi, sistemi di sicurezza o dispositivi protettivi. La sfida è durata all’incirca novanta minuti, osservata dal basso da centinaia di spettatori e diffusa in streaming su Netflix, con un differimento tecnico predisposto per gestire eventuali emergenze. Un particolare che evidenzia l’entità del pericolo affrontato.

L’ascensione era programmata per sabato, ma le condizioni meteorologiche avverse ne hanno imposto il posticipo. Anche domenica il vento ha complicato l’esecuzione. Honnold ha percorso la facciata sud-orientale dell’edificio, confrontandosi con una configurazione architettonica articolata, costituita da vetrate, strutture metalliche e superfici discontinue, ben lontana dalle formazioni rocciose naturali che caratterizzano il suo repertorio. Giunto alla sommità, ha commentato l’esperienza definendola un modo straordinario per osservare Taipei, un’affermazione sobria per un’azione straordinaria.

Il Taipei 101 deve il suo nome ai 101 livelli che lo compongono ed è contraddistinto da una sezione centrale formata da otto blocchi impilati, denominati “scatole di bambù”. Proprio questi segmenti, caratterizzati da dislivelli verticali e terrazze intermedie, hanno costituito la porzione più ardua dell’arrampicata. Honnold ha sfruttato alcune terrazze come zone di riposo, intervallando una progressione che esigeva accuratezza millimetrica e attenzione costante.

Le critiche verso la pratica del free solo

Quarantenne, Honnold rappresenta il vertice mondiale del free solo, una pratica estrema che esclude qualsiasi apparato di protezione. Proprio questa caratteristica lo rende frequentemente bersaglio di contestazioni nel mondo alpinistico, dove simili gesta vengono interpretate come una deriva verso lo spettacolo, minimizzando la percezione del pericolo effettivo. Anche la partecipazione di Netflix ha alimentato le discussioni sulla mercificazione del rischio.

Honnold è assurto a notorietà planetaria dopo il documentario Free Solo, incentrato sulla sua ascensione senza sistemi di sicurezza di El Capitan nello Yosemite, premiato con l’Oscar nel 2019. Prima del Taipei 101 non aveva mai realizzato l’ascensione completa di un grattacielo, sebbene avesse già affrontato alcune delle pareti più impegnative del pianeta in contesti naturali.

Lo stesso atleta ha riconosciuto che l’ambiente urbano, con il pubblico presente e l’esposizione mediatica, ha rappresentato uno degli elementi più destabilizzanti. Honnold ha tuttavia dichiarato di voler utilizzare la risonanza dell’evento per sostenere la sua organizzazione no profit, dedicata all’installazione di impianti fotovoltaici in aree disagiate.

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