Scorte di sangue in calo nel Lazio dopo l'estate. Scopri requisiti, modalità e punti di raccolta per diventare donatore anche a Roma.
Teenager donating blood in hospital, closeup view
Gli ospedali di Roma e del Lazio si trovano ad affrontare una vera emergenza legata alla carenza di sangue. Il periodo estivo, con le sue partenze per le ferie e le temperature elevate, rappresenta storicamente uno dei momenti più critici per le donazioni, che diminuiscono sensibilmente proprio mentre le strutture sanitarie continuano ad avere bisogno costante di sangue per far fronte a incidenti, operazioni chirurgiche e trattamenti terapeutici. Un gesto semplice e gratuito che può letteralmente salvare una vita.
Anche le aziende sanitarie della Capitale hanno lanciato un nuovo appello ai cittadini. La ASL Roma 1 ha sottolineato come le riserve si assottiglino durante l’estate, ricordando quanto sia essenziale donare, in particolare per sostenere pazienti oncologici ed ematologici, senza contare le necessità quotidiane di pronto soccorso e reparti chirurgici. Tra le iniziative programmate per settembre spicca la raccolta speciale organizzata da Adnkronos insieme ad Avis Roma, in programma giovedì 10 settembre a partire dalle 8.30 in piazza Mastai, nel cuore di Trastevere. Sul posto sarà allestita un’autoemoteca con personale medico pronto ad accogliere chi vorrà fare la propria donazione.
Indice
Chi può donare
Per poter donare occorre aver raggiunto la maggiore età, pesare non meno di 50 chilogrammi e godere di un buono stato di salute generale. L’età consentita va solitamente dai 18 ai 65 anni, mentre per chi desidera iniziare a donare dopo aver superato i 60 anni sarà il medico a valutare caso per caso l’idoneità. I donatori abituali possono in certe circostanze continuare la propria attività fino ai 70 anni.
Prima di procedere al prelievo, ogni donatore compila un questionario informativo e si sottopone a una visita medica preliminare, indispensabile per accertare l’idoneità alla donazione.
È necessario il digiuno?
Contrariamente a quanto molti credono, presentarsi completamente a digiuno non è affatto raccomandato. Prima di donare è meglio consumare una colazione leggera, che può comprendere tè, caffè, succo di frutta o una spremuta poco dolce, accompagnati da fette biscottate con marmellata oppure biscotti secchi. Da evitare invece latte e latticini. Terminata la donazione, sarà possibile fare un pasto più sostanzioso. Risulta fondamentale bere abbondantemente, astenersi da bevande alcoliche ed evitare attività fisiche impegnative. Si consiglia inoltre di non caricare pesi con il braccio interessato dal prelievo, di non praticare sport intensi e di non fumare nelle due ore successive alla donazione.
Con quale frequenza si può donare
Tra una donazione di sangue intero e la successiva deve trascorrere un periodo minimo di 90 giorni. Generalmente gli uomini e le donne che non sono più in età fertile possono effettuare fino a quattro donazioni annuali, mentre per le donne ancora in età fertile il limite risulta più contenuto. Nel caso di plasma e piastrine, gli intervalli tra una donazione e l’altra possono risultare più ridotti, e vengono definiti in base alla tipologia specifica e alla valutazione del personale medico.
Quando è meglio non donare
Esistono numerose situazioni che comportano una sospensione temporanea dalla possibilità di donare. Tra queste troviamo cure dentistiche, assunzione di antibiotici, febbre recente, tatuaggi, piercing, interventi chirurgici, alcuni viaggi internazionali e comportamenti che comportano rischi infettivi. Per quanto riguarda tatuaggi e piercing, la sospensione dura generalmente quattro mesi. Anche dopo una gravidanza o un parto è necessario lasciare passare diversi mesi prima di poter donare nuovamente.
Esistono poi esclusioni permanenti in presenza di determinate infezioni, come Hiv ed epatiti B e C, oltre a specifiche patologie croniche gravi. In ogni caso, la decisione definitiva sull’idoneità del donatore spetta sempre al medico del servizio trasfusionale.
Dove donare nella Capitale
Oltre all’appuntamento del 10 settembre in piazza Mastai, a Roma è possibile donare sangue durante tutto l’anno presso i principali centri trasfusionali della città, tra cui Santo Spirito, San Filippo Neri, Sandro Pertini, Sant’Eugenio e l’ospedale G.B. Grassi di Ostia. Per fissare data e orario della donazione, è sufficiente contattare direttamente il servizio trasfusionale o l’associazione dei donatori di riferimento. La Regione Lazio mette inoltre a disposizione un calendario costantemente aggiornato con le autoemoteche e le raccolte straordinarie organizzate sul territorio.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, esiste infine una tutela importante: chi decide di donare sangue ha diritto a una giornata di riposo retribuita, così come stabilito dalla normativa vigente. L’invito per il mese di settembre si rivolge tanto ai donatori già affezionati quanto a chi non ha mai fatto questa esperienza. Dopo il calo tipico della stagione estiva, riuscire a ricostituire le scorte di sangue può davvero fare la differenza per salvare numerose vite umane.