Caso raro a Padova: due gemelli nati da altrettanti uteri distinti nella stessa donna, fenomeno osservato solo 6 volte al mondo.
Un prodigio della medicina moderna ha trasformato una condizione anatomica rarissima in un lieto evento straordinario. All’ospedale di Padova, una giovane donna egiziana di 24 anni, Manar Ismaili, ha partorito due gemelli sviluppatisi simultaneamente in due cavità uterine separate. Si tratta di un episodio clinico eccezionale, riportato in passato appena sei volte nella letteratura medica internazionale, culminato con la venuta al mondo del piccolo Noah e della sorella Laila.
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Una conformazione rara e due gravidanze simultanee
La neomamma presenta una malformazione congenita denominata utero bicorne-bicolle, caratterizzata dalla presenza di due organi separati, più piccoli della norma e dotati di scarsa capacità di distensione. L’elemento straordinario della storia sta proprio nell’impianto e nella crescita contemporanea di due embrioni, uno per ciascuna cavità: il bambino in una e la bambina nell’altra. La donna, insieme al marito Abdelrahman, si è rivolta ai sanitari veneti fin dalle prime fasi della gravidanza, affrontando un percorso gestazionale estremamente delicato e complesso.
Il percorso clinico e l’operazione chirurgica a Padova
La paziente è stata presa in carico alla sedicesima settimana di gestazione presso l’Azienda Ospedale Università di Padova, dopo essere stata segnalata dai medici di San Donà di Piave. La situazione clinica ha reso necessario un controllo continuo e attento, con controlli due volte a settimana seguiti dalla dottoressa Paola Veronese, a capo dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia, anche in considerazione del diabete di tipo 1 di cui la donna soffre. La ridotta elasticità dei due organi uterini rendeva la gravidanza particolarmente esposta a pericoli di complicazioni.
Il cesareo e lo stato di salute dei piccoli
Giunta alla trentesima settimana, la rottura anticipata delle membrane relative al feto maschile ha reso necessario un ricovero immediato. L’équipe sanitaria ha somministrato le cure indispensabili per favorire lo sviluppo dei polmoni dei bambini, procedendo al cesareo due giorni dopo, il 23 settembre 2026. L’operazione ha richiesto un unico taglio per raggiungere in sequenza entrambe le cavità uterine: Noah è venuto alla luce con un peso di 1.930 grammi, seguito da Laila con 1.590 grammi. Entrambi i neonati stanno bene e si trovano nelle fasi finali di assistenza nel reparto di Neonatologia, in attesa delle imminenti dimissioni.