Il fischietto somalo Omar Artan, fermato negli USA e impossibilitato ad arbitrare ai Mondiali 2026, dirigerà la Supercoppa UEFA tra PSG e Aston Villa.
Captains Chancel Mangulu Mbemba of DR Congo and Naby Keita of Guinea pose with referee Mustapha Ghorbal and his match officials before the 2023 Africa Cup of Nations quarterfinal match between DR Congo and Guinea at Alassane Ouattara Stadium in Abidjan, Cote dIvoire on 2 February 2024 ©Ryan Wilkisky/BackpagePix
Dall’impossibilità di partecipare alla Coppa del Mondo 2026 alla direzione di una delle sfide più ambite del panorama calcistico continentale. Questa è la storia di Omar Artan, direttore di gara somalo riconosciuto come uno dei migliori fischietti del continente africano, che l’UEFA ha designato per arbitrare la Supercoppa UEFA prevista per il 12 agosto nella città austriaca di Salisburgo, che vedrà affrontarsi il Paris Saint-Germain, campione della Champions League, e l’Aston Villa, vincitore dell’Europa League.
L’incarico giunge a breve distanza da un episodio che aveva suscitato notevole clamore nell’ambiente calcistico internazionale. Artan, infatti, era stato incluso dalla FIFA nell’elenco degli arbitri designati per il Mondiale 2026, ma non ha potuto partecipare alla manifestazione dopo essere stato bloccato e sottoposto a interrogatorio dalle autorità statunitensi. Secondo quanto riportato, le autorità americane avrebbero rilevato presunti collegamenti con gruppi ritenuti terroristici, determinando il respingimento del fischietto e il suo rimpatrio in Somalia.
Indice
L’annuncio dell’organismo europeo
Attraverso un comunicato ufficiale, l’UEFA ha reso pubblica la designazione di Artan precisando che la scelta è stata presa dopo un dialogo con la Confederazione Africana di Calcio (CAF) e si inserisce nel quadro del nuovo protocollo di collaborazione stipulato tra le due federazioni.
Nel documento, l’organismo europeo mette in evidenza come il fischietto somalo si sia imposto negli ultimi tempi tra i direttori di gara più stimati sul piano globale. Incluso nelle liste FIFA dal 2018, Artan ha diretto alcune delle partite più rilevanti del calcio africano, inclusa la gara di ritorno della finale di CAF Champions League 2025-2026. Nel corso del 2025 ha inoltre ricevuto il riconoscimento di miglior arbitro africano dell’anno.
Le parole del presidente UEFA
La designazione dell’UEFA porta con sé anche un significato che va oltre l’aspetto tecnico. Il presidente Aleksander Čeferin ha rimarcato come il calcio debba rappresentare un veicolo di integrazione e coesione.
Omar Artan è un direttore di gara giovane ma già ricco di esperienza, che si è fatto notare ai vertici del calcio africano. L’UEFA intende manifestare la propria stima nei suoi confronti e verso le sue capacità arbitrali, che gli hanno permesso di ricevere un incarico di tale prestigio, ha affermato Čeferin.
La soddisfazione del calcio africano
Anche il presidente della CAF, Patrice Motsepe, ha espresso grande soddisfazione, definendo la nomina un riconoscimento importante non soltanto per Artan ma per l’intero sistema arbitrale del continente africano.
Secondo Motsepe, il fischietto somalo costituisce un motivo di vanto per la Somalia e per tutta l’Africa. Il titolo di miglior arbitro africano e la precedente convocazione per il Mondiale avevano già confermato il suo livello internazionale. La designazione per la Supercoppa UEFA, ha concluso, conferma ulteriormente come il calcio possa fungere da ponte tra persone e culture di ogni angolo del pianeta.
Un riscatto dal significato profondo
Per Omar Artan, la finale di Salisburgo costituisce ben più di una semplice assegnazione professionale. Dopo il mancato accesso al Mondiale e le controversie successive, il palcoscenico della Supercoppa UEFA si trasforma nell’opportunità per rilanciare il proprio percorso ai vertici del calcio internazionale e convertire uno dei momenti più complicati della sua carriera in un’importante affermazione sportiva.