Mentana, cloro disperso in piscina: otto intossicati, grave un bimbo

Intossicazione da cloro in una piscina di Mentana: otto persone coinvolte, grave un bambino di 5 anni trasportato in ospedale.

Dopo una serie di annegamenti che hanno segnato l’estate in corso, un nuovo grave episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza degli impianti natatori e degli stabilimenti balneari. Questa volta la causa è una dispersione di cloro che ha causato l’intossicazione di otto persone, cinque delle quali bambini, presso un circolo sportivo situato a Mentana, comune alle porte della Capitale.

L’allerta è partita nel momento in cui numerosi frequentatori della struttura hanno cominciato a manifestare sintomi di malessere. Sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, che hanno riscontrato una concentrazione anomala e molto elevata di cloro nella zona della vasca. Le ipotesi iniziali, che dovranno comunque essere confermate dagli accertamenti, indicano come possibile origine del gas un malfunzionamento della pompa dell’impianto, le cui cause sono ancora oggetto di indagine.

Il conteggio delle persone colpite ammonta a otto intossicati complessivi, ma a generare particolare allarme sono le condizioni di un piccolo di cinque anni, soccorso in codice rosso e trasferito d’urgenza al nosocomio Sant’Andrea della Capitale. Ulteriori quattro minori, con un’età compresa fra i 10 e i 15 anni, insieme a tre adulti, sono stati invece condotti in codice giallo presso vari ospedali della zona limitrofa.

Come misura cautelativa, all’incirca 50 persone hanno dovuto lasciare la struttura sportiva, che è stata chiusa in via temporanea. Sul luogo dell’accaduto sono giunte quattro ambulanze, tre mezzi medici del 118, oltre ai carabinieri e ai pompieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intera area.

I rischi legati all’utilizzo del cloro

Il cloro rappresenta la sostanza disinfettante più diffusa per garantire che l’acqua delle piscine resti priva di batteri e altri organismi nocivi. Tuttavia, qualora venga disperso in quantità eccessive o si verifichino malfunzionamenti negli impianti deputati al trattamento, questo elemento può trasformarsi in una vera minaccia per la salute.

Respirare concentrazioni elevate di cloro può causare bruciore immediato a occhi, naso e gola, accessi di tosse, difficoltà nella respirazione, sensazione di nausea e, nelle situazioni più severe, edema ai polmoni con conseguente insufficienza respiratoria. I più piccoli, data la loro conformazione fisica, risultano particolarmente esposti agli effetti nocivi del gas.

Nel frattempo, a Mentana, gli inquirenti stanno lavorando per stabilire con precisione le ragioni della fuoriuscita di cloro dall’impianto della piscina. Al momento non si segnalano ulteriori persone coinvolte nell’incidente e, stando alle informazioni fornite dal personale sanitario, le condizioni dei pazienti ricoverati risultano stabili, fatta eccezione per il bimbo di cinque anni, per il quale si è reso necessario un trasferimento ospedaliero urgente.

Questo nuovo episodio riporta l’attenzione pubblica non soltanto sulla necessità di una manutenzione costante degli impianti di trattamento delle acque, ma anche sull’importanza di controlli di sicurezza scrupolosi nelle piscine, siano esse pubbliche o private, specialmente durante la stagione estiva, periodo in cui l’affluenza dei bagnanti tocca i picchi massimi.

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