Lombardia, lezioni gratuite di autodifesa femminile in palestra

Palestre lombarde aperte gratis alle donne per corsi di autodifesa: ecco come funziona il progetto Io non sto ferma della Regione.

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la tutela e l’autonomia femminile tornano al centro dell’attenzione pubblica. Regione Lombardia, insieme alla Federazione italiana judo, lotta, karate e arti marziali, ha presentato presso Palazzo Lombardia l’iniziativa Io non sto ferma: impara a difenderti, un progetto che intende trasformare la pratica sportiva in un vero strumento di tutela personale.

@Regione Lombardia

A presentare i contenuti dell’iniziativa è stata la sottosegretaria alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, la quale ha ricordato come la capacità di proteggersi nasca anzitutto dalla sicurezza in se stesse, dalla consapevolezza dei pericoli e dalla stima personale. Il fulcro dell’iniziativa sarà rappresentato da una settimana speciale prevista dal 23 al 28 novembre 2026: in questi giorni, tutte le donne interessate potranno partecipare senza alcun costo alle lezioni organizzate nelle palestre lombarde aderenti alla federazione.

Chi parteciperà potrà cimentarsi con diverse discipline, tra cui judo, karate, lotta e l’MGA, il Metodo globale di autodifesa messo a punto dalla Fijlkam. Lo scopo non si limita all’apprendimento di tecniche difensive pratiche, ma punta anche a stimolare un percorso di crescita personale fondato sul rispetto reciproco e sulla capacità di muoversi con maggiore sicurezza negli spazi urbani.

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Un percorso educativo nelle scuole per combattere il bullismo

La collaborazione tra enti regionali e federazione sportiva non si esaurisce con la settimana di lezioni aperte, ma si proietta verso il futuro, coinvolgendo anche il mondo scolastico. È già attivo per l’anno scolastico 2026-2027 il percorso didattico denominato Judo: Scuola e Regole, Rispetto e Relazione, rivolto in particolare agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e ai primi due anni delle superiori. Il progetto interesserà in totale 40 classi dislocate in diversi istituti della regione, impegnate in percorsi di 6 incontri condotti da tecnici federali specializzati.

Grazie alla pratica delle arti marziali, il programma si propone di fornire ai giovani strumenti concreti per affrontare i conflitti interpersonali e contrastare il fenomeno del bullismo, trasmettendo un messaggio educativo di grande rilevanza. Come sottolineato dalla sottosegretaria Picchi, la forza autentica non consiste mai nel prevaricare gli altri, ma trova il suo fondamento nel rispetto reciproco. Lo sport si rivela così un potente strumento di inclusione sociale e maturazione civile, in grado di educare le nuove generazioni a una convivenza pacifica e responsabile.

Fonte: Lombardia Notizie

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