Trionfo azzurro ai Giochi Paralimpici con sedici medaglie e quarta posizione mondiale, ma l'impresa riceve poca visibilità mediatica.
Si sono chiusi i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un bilancio che avrebbe meritato ben altra risonanza rispetto a quella ricevuta. I campioni paralimpici del nostro Paese hanno realizzato un’autentica prodezza agonistica, regalando una delle pagine più luminose dello sport nazionale.
Le cifre sono eloquenti: 16 podi totali, suddivisi in 7 medaglie d’oro, 7 d’argento e 2 di bronzo, rappresentano la migliore prestazione di sempre dell’Italia in una rassegna paralimpica sulla neve. Un risultato che eclissa il precedente primato conseguito a Lillehammer nel 1994, quando la spedizione azzurra ottenne 13 medaglie senza però conquistare nemmeno un titolo.
Grazie a queste performance eccezionali, il Bel Paese conclude la manifestazione in quarta posizione nella graduatoria generale, dietro solamente alle superpotenze dello sport come Cina, Stati Uniti e Russia. Ciononostante, i successi di questi campioni hanno ricevuto un’attenzione mediatica decisamente inferiore rispetto ai Giochi Olimpici, con una copertura che è stata quantomeno ridotta.
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Un traguardo storico che vale la quarta piazza
Parlando proprio di confronti con le Olimpiadi, il dato acquista ancora più valore se si osserva la graduatoria unificata tra manifestazione olimpica e paralimpica, dove l’Italia mantiene identica posizione con 46 podi complessivi: 17 titoli, 13 secondi posti e 16 terzi posti. Un esito che dimostra la solidità di una delegazione in grado di competere ai vertici mondiali e che ha contribuito a fare di Milano Cortina 2026 una delle edizioni più fulgide della tradizione sportiva italiana.
Le stelle di una manifestazione da primato
Tra gli interpreti che si sono distinti emerge Giacomo Bertagnolli, assoluto dominatore dello sci alpino paralimpico. In coppia con la guida Andrea Ravelli, lo sciatore ha collezionato due titoli, due argenti e un bronzo, affermandosi come icona di questa edizione. Eccezionale anche la prova di Chiara Mazzel, alfiere della delegazione tricolore, capace di raccogliere quattro podi incluso un titolo.
Nel para snowboard sono giunti altri trionfi significativi con Emanuel Perathoner, protagonista di una magnifica doppietta vincente, e Jacopo Luchini, trionfatore nel banked slalom. A impreziosire il bottino azzurro hanno contribuito anche René De Silvestro, Federico Pelizzari e Giuseppe Romele, interpreti di competizioni avvincenti e spettacolari.
Una prodezza discreta ma formidabile
Se i Giochi Olimpici hanno catalizzato l’attenzione mondiale sulla nostra nazione, le Paralimpiadi hanno narrato una vicenda altrettanto formidabile, sebbene purtroppo con minor clamore perché da molti ancora ritenuta “di categoria inferiore”.
I nostri campioni hanno esibito abilità, grinta e straordinaria capacità di superare le avversità quotidiane, regalando all’Italia una manifestazione paralimpica senza precedenti, in grado di eguagliare per intensità emotiva e risultati l’entusiasmo vissuto durante la rassegna olimpica.