Giovani e vaping: lo psichiatra svela la strategia vincente

Uno specialista americano illustra il metodo efficace per abbandonare il vaping, mentre aumenta la preoccupazione per i giovani italiani.

L’utilizzo delle sigarette elettroniche registra una crescita preoccupante tra i ragazzi del nostro Paese. Le rilevazioni dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano che nel periodo 2023-2024 il 30,2% degli studenti di età compresa tra 14 e 17 anni ha fatto uso di almeno un dispositivo tra sigarette convenzionali, dispositivi elettronici e tabacco riscaldato nel corso dell’ultimo mese, configurando il fenomeno del “policonsumo”, ovvero l’utilizzo simultaneo di più prodotti, un dato raddoppiato rispetto al 2022.

Il Ministero della Salute ha sottolineato più volte l’importanza di una corretta informazione sui pericoli derivanti dall’uso continuativo di questi apparecchi, in particolare per coloro che non hanno mai fatto uso di tabacco. Le prove scientifiche dimostrano che l’utilizzo di dispositivi elettronici comporta comunque l’esposizione a sostanze nocive, sebbene in quantità ridotta rispetto al fumo convenzionale, come confermato dal Comitato scientifico della Commissione europea nell’aprile 2021, l’organo responsabile della valutazione dei rischi sanitari emergenti (SCHEER – Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks).

La strategia dello specialista per abbandonare il vaping

Il dottor Daniel Amen, psichiatra americano con oltre 3,5 milioni di seguaci su TikTok, rinomato scrittore internazionale – autore di 20 bestseller nazionali, tra cui il famoso “Cambia il tuo cervello, cambia la tua vita”, con oltre 1 milione di copie vendute, e di circa 100 pubblicazioni scientifiche – e imprenditore – fondatore delle cliniche Amen, con 11 strutture distribuite sul territorio nazionale – ha illustrato in un filmato il percorso che applica con i suoi assistiti per superare la dipendenza dal vaping. La fase iniziale prevede di ammettere esplicitamente la dipendenza, successivamente, dopo questa consapevolezza, si procede con il tracciamento accurato della frequenza di utilizzo.

Amen consiglia di “conteggiare” ogni utilizzo del dispositivo elettronico. Per chi preferisce un approccio meno drastico, propone di diminuire il consumo del 5% quotidianamente, una tecnica che consente di ridurre l’abitudine in modo graduale e più gestibile.

Il supplemento che diminuisce la voglia

Lo specialista americano suggerisce anche un aiuto naturale, la N-acetilcisteina (NAC), un supplemento reperibile in farmacia e in negozi specializzati anche nel nostro Paese. Al dosaggio di 1.200 mg assunti due volte nell’arco della giornata, questa molecola ha evidenziato la capacità di ridurre il desiderio associato a varie forme di dipendenza. Come dichiarato nel filmato, numerosi pazienti del dottor Amen hanno riscontrato miglioramenti notevoli dall’utilizzo di questo composto.

La NAC viene impiegata principalmente per contrastare l’intossicazione da paracetamolo e alcune affezioni respiratorie come polmonite e bronchite. Le caratteristiche antiossidanti e la capacità di regolare alcuni neurotrasmettitori permettono il suo utilizzo anche nella gestione dei comportamenti compulsivi.

I pericoli cardiovascolari del vaping

Le indagini scientifiche hanno documentato conseguenze negative sul sistema cardiovascolare. Una ricerca pubblicata nel 2023 sulla rivista BMC Public Health ha esaminato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey e ha evidenziato che l’uso esclusivo di dispositivi elettronici raddoppia il rischio di ictus rispetto ai non fumatori. Gli studiosi hanno osservato che il vaping provoca un aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, oltre a causare un indurimento delle arterie.

Specialisti che continuano a lanciare avvertimenti, come accaduto durante il consueto incontro dell’European Society of Cardiology (ESC) di Madrid dell’anno scorso (il congresso ESC 2026 è già in programma e si terrà dal 28 agosto al 31 agosto in Germania, a Monaco di Baviera) durante il quale la professoressa Maja-Lisa Løchen – consulente senior di cardiologia presso il dipartimento di cardiologia dell’ospedale universitario della Norvegia settentrionale di Tromsø e professoressa di medicina preventiva presso l’UiT, l’Università artica della Norvegia – ha manifestato diverse preoccupazioni relative a tabacco e dispositivi elettronici:

Il consumo di tabacco, anche sporadico, incrementa il rischio cardiovascolare, specialmente nelle donne. Non esiste una soglia sicura di utilizzo del tabacco. Interrompere il consumo rappresenta la strategia più efficace per la prevenzione cardiovascolare e i vantaggi per la salute sono immediati. Anche il vaping e il tabacco senza fumo aumentano il rischio cardiovascolare e dovrebbero essere severamente regolamentati o proibiti. Uniamo le forze per contrastare l’epidemia di tabacco e le grandi industrie del settore.

Cosa prevede la normativa italiana

Nel nostro Paese, dal 2016 è proibita la commercializzazione di dispositivi elettronici ai minori di 18 anni, e la normativa sanziona anche chi acquista questi prodotti per conto di minorenni. Il Ministero della Salute ha pubblicato indicazioni precise: le persone che non hanno mai fatto uso di tabacco, in particolare i giovani, non dovrebbero mai iniziare a utilizzare dispositivi elettronici. Per chi ricorre alle e-cig come strumento per abbandonare il tabacco, l’obiettivo finale dovrebbe essere eliminare anche il vaping.

Il tabagismo rappresenta la principale causa di morte prevenibile nel nostro Paese, con circa 93.000 decessi annui secondo i dati del Ministero della Salute, e se i dispositivi elettronici possono costituire un’alternativa meno nociva per i fumatori adulti, la preoccupazione riguarda principalmente l’iniziazione tra i non fumatori, fenomeno sempre più diffuso tra gli adolescenti.

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