Stasera alle 20 su Rai 1 la cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi 2026 dall'Arena di Verona: artisti internazionali e performance inclusive.
Questa sera, venerdì 6 marzo, l’Arena di Verona sarà teatro dell’inaugurazione dei Giochi Paralimpici Invernali 2026 con una cerimonia inaugurale trasmessa su Rai 1 e disponibile in diretta streaming su RaiPlay dalle ore 20. Sotto la regia di Marco Boarino, lo spettacolo intende superare i luoghi comuni sull’integrazione e trasformare la narrazione dello sport paralimpico, combinando espressioni artistiche contemporanee, esibizioni dal vivo e soluzioni tecnologiche avanzate. L’obiettivo è evitare di spettacolarizzare o categorizzare la condizione di disabilità, presentandola invece come elemento naturale di un universo comune, dove tutti gli sportivi, indipendentemente dalle loro capacità, occupano il medesimo palcoscenico. Tuttavia, questa visione programmatica non sempre rispecchia la situazione concreta.
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Quattro segmenti compongono lo spettacolo
Per quanto riguarda la struttura dell’evento, questo si articolerà in quattro sezioni distinte: Vibes, Spaces, Loves, Together. Nel primo segmento, Vibes, le vibrazioni dei corpi genereranno un’energia comune che pervaderà l’ambiente in modo inedito, rendendo l’arena un organismo pulsante.
Spaces indagherà le dinamiche tra individui e contesto, rappresentando un atto simbolico contro ogni ostacolo fisico e culturale. Loves onorerà l’amore nelle sue molteplici espressioni, con un riferimento a Verona, città simbolo dell’amore immortale, richiamando Romeo e Giulietta. Per concludere, Together riunirà musicisti di fama mondiale e ensemble corali digitali in un gran finale sulle note di Nel blu dipinto di blu, fondendo performance live e contenuti virtuali.
Artisti di calibro mondiale sul palco
Sul fronte delle performance, saranno presenti nomi di spicco: i dj Meduza, Stewart Copeland, storico batterista dei Police, Dardust e performer di caratura internazionale come le stelle del Cirque du Soleil, compagnia riconosciuta per il suo impegno nel non utilizzare animali nei propri show. Sarà presente anche Michele Specchiale, l’unico DJ al mondo che mixa utilizzando una mano bionica grazie a una protesi mioelettrica all’avanguardia.
Tra i protagonisti figurano anche atleti con disabilità come Daniele Terenzi, che ha realizzato personalmente la sua prima protesi pensata per la danza. La coreografia, sviluppata insieme a Yoann Bourgeois, esplorerà cadute, forza di gravità e dinamiche centripete per costruire un linguaggio visivo coinvolgente e significativo. Lo show accoglierà inoltre studenti provenienti dalle accademie nazionali.
Tre creatori italiani – Jago, Marina Apollonio ed Emilio Isgrò – impreziosiranno la cerimonia con opere realizzate appositamente per il luogo e installazioni video, stabilendo un ponte tra sport e creazione artistica contemporanea. La loro partecipazione trasforma il racconto in un’esperienza avvolgente, in grado di trasmettere valori di integrazione, innovazione e coinvolgimento.
Dopo la cerimonia, il film su Nicole Orlando
Ma le suggestioni non termineranno con la fine della cerimonia inaugurale dei Giochi Paralimpici. A completare la programmazione serale, sempre su Rai 2, verrà trasmesso il documentario Niente di speciale, incentrato su Nicole Orlando, atleta paralimpica con sindrome di Down. Realizzato da Alessio Di Cosimo, il lavoro narra il suo cammino agonistico e personale, dalle competizioni di corsa ai salti in lungo, fino al triathlon, alternando testimonianze di figure del mondo sportivo e dello spettacolo come Javier Zanetti, Milly Carlucci e Gianni Morandi.
Il film non si concentra esclusivamente sui successi agonistici: esplora la vita di tutti i giorni di Nicole, le sue sessioni di allenamento, il nucleo familiare, le vulnerabilità e la tenacia, dimostrando come la differenza possa trasformarsi in valore aggiunto e non in ostacolo. Una meditazione profonda e un invito a osservare lo sport e l’esistenza con prospettive rinnovate.