Braccialetto al polso di CR7 e compagni: il toccante tributo a Jota

La nazionale lusitana onora Diogo Jota ai Mondiali: ogni atleta scende in campo con un braccialetto dedicato al compagno scomparso tragicamente nel 2025.

Durante la sfida di questa sera tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo, conclusa in parità, Cristiano Ronaldo e l’intera squadra lusitana hanno mostrato un dettaglio particolare: ciascun giocatore portava al polso un braccialetto identico, su cui era inciso il nome di Diogo Jota. Un omaggio discreto ma denso di emozione, dedicato all’attaccante tragicamente scomparso in un incidente automobilistico avvenuto tra il 2 e il 3 luglio dello scorso anno, una perdita che ha scosso il mondo del calcio portoghese e toccato il cuore di milioni di appassionati.

L’iniziativa del primo ministro per onorare la memoria del calciatore

A svelare la storia dietro questo simbolo è stato Vitinha in conferenza stampa. Il braccialetto è stato donato dal premier portoghese Luís Montenegro, che ha incontrato la selezione nazionale durante la permanenza negli Stati Uniti e si è adoperato per ottenere l’autorizzazione necessaria affinché i giocatori potessero indossarlo anche nelle gare ufficiali. Un’operazione non banale, considerando che gli accessori da polso devono rispettare rigide normative regolamentari. Grazie al suo impegno, l’approvazione è stata concessa.

Una perdita che continua a farsi sentire

Per cogliere appieno il senso di questo omaggio occorre ripercorrere quanto accaduto nell’estate 2025. Il 3 luglio Diogo Jota ha perso la vita in un tragico schianto stradale avvenuto in Spagna, dove viaggiava insieme al fratello André Silva. Aveva solo 28 anni. Il calciatore del Liverpool attraversava un periodo di grande serenità personale, dopo aver sposato la compagna di una vita, ed era diventato un elemento cardine della nazionale portoghese. Con la maglia della selezione aveva totalizzato 49 apparizioni e segnato 14 gol, lasciando un segno profondo sia sul terreno di gioco che tra i compagni di squadra.

Un ricordo che attraverserà l’intera rassegna iridata

Il debutto mondiale acquisisce quindi un valore che supera la dimensione puramente agonistica. Si tratta della prima apparizione del Portogallo in una Coppa del Mondo dopo la morte di Jota, e il commissario tecnico Roberto Martínez ha ribadito più volte quanto la sua memoria resti presente nel cuore del gruppo. Il braccialetto non sarà un tributo riservato esclusivamente alla partita contro il Congo, ma resterà al polso dei giocatori per l’intera durata del torneo.

Undici atleti in campo, tutti con lo stesso nome inciso al polso: un modo tangibile per ricordare che, pur non essendo più fisicamente presente, Diogo Jota continua a essere parte integrante di questa nazionale.

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