Addio a Domenico: una stella e un murale per il bimbo di Napoli

Napoli saluta Domenico con una cerimonia toccante. Per il piccolo una stella registrata nel cielo e un murale che celebra il suo ricordo.

Un’intera nazione si è raccolta per dare l’estremo saluto a Domenico Caliendo, scomparso a soli due anni e tre mesi lo scorso 21 febbraio presso l’ospedale Monaldi di Napoli in seguito a un intervento di trapianto cardiaco ora al vaglio di un’indagine giudiziaria per chiarire le responsabilità di una tragica sequenza di errori. La cattedrale di Nola era già colma molto prima dell’avvio della cerimonia: una moltitudine composta ha assistito all’arrivo del piccolo feretro bianco, collocato dinanzi all’altare per ricevere l’ultimo saluto collettivo.

Il papà, Antonio Caliendo, ha trasportato la bara sulle proprie spalle attraversando la navata centrale, in un momento di grande compostezza ed emozione. Al suo fianco la mamma, Patrizia Mercolino, che nelle ultime settimane ha chiesto con forza che venga fatta chiarezza, ha ricevuto l’affetto di tutti i presenti. La funzione è stata celebrata dal vescovo di Nola, Francesco Marino, affiancato dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, che aveva seguito il bambino nei suoi ultimi momenti. La storia del trapianto, dall’organo ricevuto il 23 dicembre fino al decesso dopo settimane di assistenza con ECMO, rimane sotto esame investigativo.

Molto emozionante l’invito del vescovo Marino che ha esortato la comunità a prendere esempio da questa storia, promuovendo la cultura della donazione:

Ho l’impressione che Domenico continui a comunicare con noi, spingendoci a riflettere sul tema fondamentale della donazione degli organi. La sua esperienza ci mostra la generosità di chi ha donato un organo e di chi ne ha atteso a lungo la compatibilità. Promuoviamo la donazione come atto di profondo amore e altruismo.

Straziante anche il messaggio della madre dall’altare, che ha voluto esprimere gratitudine verso tutti coloro che hanno sostenuto la famiglia:

Se oggi tutta questa gente è qui è solo merito di Domenico, del suo sorriso contagioso, dei suoi occhi dolci, della sua tenerezza. Ci sta abbracciando tutti quanti, spero che non sia l’ultima volta che pensiamo a lui, che possiamo custodirlo in un angolo del cuore. Ti amo cuore di mamma.

Un’opera d’arte e una stella dedicata

Nel centro cittadino il ricordo ha già preso forma visiva. L’artista di strada Luca “Zak” Coia ha realizzato per Domenico un’illustrazione digitale che diventerà un murale permanente: un abbraccio tra mamma e bimbo che esprime amore incondizionato. L’artista ha raccontato come oggi la creazione parta spesso da proiettori e tecnologie digitali, pur mantenendo intatta la manualità della pittura, che resta l’essenza del processo creativo.

Ma c’è di più. Una stella è stata ufficialmente intestata a Domenico attraverso l’International Space Registry. Identificata dalle coordinate celesti 15 42 44.6 26 17 44.3 e dal codice IS55-47666-792IT, può essere localizzata tramite l’applicazione Universe Star Finder 3D. Un gesto simbolico, un punto nell’infinito che porta il suo nome.

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Una città in raccoglimento: “Prima di tutto il bambino”

L’atmosfera di rispetto ha toccato anche il panorama artistico. I festeggiamenti che Sal Da Vinci aveva programmato a Napoli per celebrare il trionfo al Festival di Sanremo sono stati posticipati. “Prima di tutto il bambino“, ha comunicato l’artista, decidendo di rimandare l’evento al giorno seguente.

Una scelta accolta con gratitudine, mentre Napoli ha optato per il raccoglimento. Per un pomeriggio, non ci sono stati festeggiamenti né canzoni, ma soltanto il fruscio discreto dei passi nella cattedrale. E lo sguardo rivolto verso quella porzione di firmamento dove ora splende una stella che porta il nome di Domenico.

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