A Barcellona un’enorme immagine di Hind Rajab sulla spiaggia

Enorme ritratto di Hind Rajab sulla spiaggia di Barcellona: un'azione per mantenere viva l'attenzione sui bambini vittime del conflitto a Gaza.

Sul litorale di Barcellona, a distanza di due anni dal tragico evento, il ritratto di Hind Rajab è riapparso davanti agli occhi del pubblico. Un’installazione gigante di 55 metri, dispiegata da attivisti solidali con Gaza, ha ricoperto la sabbia come un messaggio visivo potente e ineludibile. Non si tratta di una commemorazione celebrativa, ma di un’iniziativa pubblica volta a sollecitare responsabilità e mantenere viva l’attenzione su quanto sta ancora accadendo nella Striscia di Gaza, specialmente nei confronti dei minori.

Chi era Hind Rajab

Hind aveva appena cinque anni quando perse la vita il 29 gennaio 2024 nel corso del conflitto a Gaza. Si trovava insieme alla sua famiglia mentre tentavano di lasciare Gaza City quando il mezzo su cui viaggiavano venne colpito. Nell’attacco morirono sei suoi parenti, mentre lei restò bloccata nel veicolo per molte ore.

In quelle ore drammatiche riuscì a mantenere il collegamento telefonico con la Mezzaluna Rossa palestinese, che tentò ripetutamente di raggiungerla. Anche i due operatori sanitari mandati per portarla in salvo furono poi uccisi. Una sequenza di fatti che ha scosso l’opinione pubblica mondiale per la sua brutalità e per la documentazione degli eventi, trasformandosi in uno dei simboli più toccanti del conflitto.

Un’azione di protesta, non solo ricordo

I promotori dell’iniziativa hanno precisato che l’installazione non intende essere una semplice commemorazione. Lo scopo è convertire lo spazio pubblico in un luogo di protesta politica e umanitaria, sottolineando che Hind incarna una moltitudine di minori uccisi o feriti nella Striscia. Il messaggio è chiaro: dietro ogni statistica ci sono volti, esistenze e nuclei familiari distrutti.

Le dichiarazioni della madre

A dare ulteriore forza all’iniziativa sono state le dichiarazioni della madre di Hind, che ha descritto sua figlia come “il simbolo di tutti i bambini di Gaza“. Ha aggiunto:

Il suo nome è diventato un grido, la sua immagine una testimonianza.

Un richiamo che esorta la comunità internazionale a non voltare lo sguardo e ad ascoltare le voci provenienti da una popolazione allo stremo.

Il documentario sulla sua vicenda

La storia di Hind Rajab è stata narrata anche nel documentario La voce di Hind Rajab, che ricostruisce le sue ultime comunicazioni e il tentativo disperato di salvataggio. L’opera ha ottenuto il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia ed è stata poi candidata all’Oscar, contribuendo a diffondere la sua storia oltre i confini geografici del conflitto. A Barcellona, quella medesima storia è tornata sulla sabbia per ribadire che il ricordo, da solo, non è sufficiente senza giustizia.

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